Analisi tecnico/ tattica: Catanzaro – ACR Messina 2-0

Il Catanzaro si aggiudica il match contro il Messina dimostrando maggior solidità e concretezza. Ottima prova di Bombagi e Vandeputte, per gli ospiti bene Catania.

FORMAZIONI

Il Catanzaro deve rinunciare allo squalificato Martinelli piùgli infortunatiRolando e Porcino, Calabro ne approfitta per lanciare dal primo minuto De Santis e Tentardini. Il Catanzaro si dispone con Branduani in porta, De Santis Fazio e Scognamillo in difesa, TentardiniWellbeck Verna e Vandeputte a centrocampo, Bombagi e Carlini dietro la punta Cianci.

Capuano si ritrova con una squadra falcidiata dalle assenze e il caso covid rilevato pochi minuti prima che iniziasse l’incontro. Formazione rivoluzionata per l’undici che vedeva in campo Lewandoski, Mikulic Carillo e Celic in difesa, Goncalves, Simonetti FofanaKonate e Morelli a centrocampo, Russo e Catania in avanti.

PRIMO TEMPO

La prima frazione di gioco offre poche emozioni con il Messina decisamente basso e il Catanzaro che prova a sfondare sulle corsie laterali alternando qualche giocata in favore di Cianci o Bombagi che tuttavia non riescono a sorprendere la difesa.

Mentre Cianci soffre la fisicità di Carillo che non lo molla un attimo, Bombagi con la sua tecnica riesce a distinguersi creando i presupposti per qualche buona occasione, ma la difesa ospite sembra in condizione di controllare senza eccessive preoccupazioni finché poco dopo il ventesimo minuto Calabro decide di invertire i cursori di fascia mandando Vandeputte sulla sinistra e Tentardini a destra.

La mossa si rivela vincente perché proprio da una bella combinazione fra Vandeputte e Bombagi scaturisce l’azione del gol con Carlini che liberato in area crossa per Cianci, Carillo interviene e devia sfortunatamente nella propria rete.

Capuano cerca di correre ai ripari inserendo Busatto al posto di un Konate completamente avulso dal gioco. La manovra degli ospiti insiste ripetutamente sull’asse destro dove Morelli o Celiccercano la testa di Catania abile nel gioco areo e capace di far salire la squadra.

Proprio Catania, che non soffre la marcatura di Scognamillo, in ben due occasioni riesce a dialogare nello stretto con Russo. I due avanti messinesi si rendono pericolosi al 18esimo e al 33esimo minuto grazie a due felici intuizioni di Catania. In entrambi i casi però l’appoggio è leggermente lungo, l’intervento della difesa decisivo.

Trascorrono solo 60 secondi ed è ancora Catania a rendersi pericoloso con un cross rasoterra su cui si avventa Busatto che tuttavia non riesce a deviare in angolo.

Il Catanzaro non preme sull’acceleratore, ma costruisce con intelligenza senza però impensierire il portiere ospite che dovrà intervenire in un’unica occasione al 22esimo uscendo tempestivamente su Cianci che aveva intercettato in area un lancio di Fazio.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa ci si aspetta la reazione degli ospiti, ma i padroni di casa trovano subito il raddoppio con uno scatenato Vandeputte che riceve in area da Bombagi, si accentra e lascia partire un missile su cui nulla può Lewandoski.

Il Messina accusa il colpo e fatica a trovare gli spazi, il Catanzaro viaggia sul velluto e intorno all’ora di gioco si assiste all’ennesimo lancio di Carlini per Cianci che s’invola verso la porta ma finisce per allungarsi il pallone bloccato da Lewandoski in uscita.

Gli ospiti si scuotono e trovano due ripartenze facilitate da due svarioni dei padroni di casa, Wellenck liscia l’intervento su Busatto che serve Russo. Il piccolo attaccante messinese si accentra ma non trova lo spazio per tirare. Un minuto più tardi ancora una palla intercettata da Carillo a centrocampo e appoggio su Russo che crossa fuori misura.

Il Catanzaro arretra il baricentro controllando con facilità gli ospiti che non trovano più la testa di Catania finendo per arrovellarsi in uno sterile giro palla. Calabro ordina ai suoi di chiudere gli spazi e anche questa volta la mossa si rivela azzeccata, tant’è che il Catanzaro in almeno tre occasioni intercetta la sferra ripartendo a gran velocità.

Carlini manda a vuoto Celic ma il tiro viene smorzato, poi è Vandeputte a provare la botta dalla sua mattonella preferita ma il pallone termina alto, infine tocca a Bombagi impegnare Lewandoski con un rasoterra dal limite.

Il Messina non punge e pian piano finisce per spegnersi finché arriva la solita girandola di cambi che non inverte l’inerzia del match. Vince il Catanzaro con pieno merito.

CONSIDERAZIONI

Solido e concreto, il Catanzaro riprende la sua corsa sbarazzandosi di un rabberciato Messina cui vanno i meriti di aver cercato di fare tutto ciò che era nelle corde di una rosa molto giovane.

La mossa chiave del match è stata quella di invertire Tentardini e Vandeputte. Inizialmente i due giocavano rispettivamente a sinistra e destra dello scacchiere giallorosso, ma la spinta sulle corsie non trovava sbocchi.

Calabro ha così deciso di sacrificare Tentardini (piede mancino) relegandolo sulla corsia destra dove ha faticato a trovare le giuste geometrie. In compenso l’aver rimesso Vandeputte a sinistra ha alzato l’asticella della pericolosità offensiva del Catanzaro che ha giovato dello straordinario stato di forma del belga e di Bombagi, oggi autore di giocate molto pregevoli.

L’altra mossa degna di nota è stata quella di abbassare il raggio d’azione nella situazione di doppio vantaggio. Nell’economia di un campionato è sempre bene risparmiare le energie fisiche quando si hanno le possibilità di controllare l’avversario senza correre eccessivi pericoli.

Per gli ospiti bene l’altissimo Catania che è riuscito a tener testa alla fisicità di Scognamillo raccogliendo di testa gli innumerevoli lanci che gli venivano indirizzati. Una volta recuperata palla il giovane attaccante peloritano riusciva a dialogare bene con Russo. Due le occasioni degne di nota. Nella ripresa è un po’ sparito dal radar perché il Catanzaro con il baricentro basso non ha più concesso nulla.


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