25 Novembre 2022

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Bari – Catanzaro 2-1 – le pagelle

scritto il: sabato, 30 Ottobre 2021 - 19:59

Tempo di lettura: 4 minuti

Branduani5,5 – Non responsabile, ma poco reattivo, sulla prima rete subita, fermo restando il gran gesto tecnico dell’attaccante avversario. Nessuna colpa, invece, sul raddoppio dei padroni di casa, ad opera dei Simeri, al quale il guardiano del Catanzaro aveva risposto bene in precedenza. Pressoché inoperoso nella seconda parte di gara.

Martinelli 5 – Molto male nel primo tempo, in cui prima si concede un’incredibile leggerezza ai limiti dell’area di rigore e poi non chiude la diagonale su Antenucci in occasione del primo goal dei padroni di casa. Splendida la semirovesciata del numero 7 avversario, ma nessun dubbio che il capitano gli conceda troppa libertà. Meglio nella ripresa, giocata con maggiori attenzione e cattiveria agonistica e con un paio di iniziative personali in zona offensiva. Non buona la prima, discreta la seconda, conclusa con tiro ben parato dall’esperto portiere del Bari.

Fazio 4 – Con un clamoroso liscio ai limiti dell’area, consente a Simeri di presentarsi da solo dinanzi a Branduani e regalare alla sua squadra il punto del 2-1, che, per altro, risulterà decisivo. Al di là di questo errore clamoroso, non appare sempre lucido nell’intero corso della sfida. Purtroppo, come la storia del calcio insegna, anche i calciatori fortissimi – e Lito lo è – possono incorrere in una giornata storta.

Scognamillo 6 – Unico, fra i tre componenti del pacchetto arretrato, a mantenere adeguata concentrazione. Sia pure senza eccellere nell’anticipo, concede poco agli avversari che si affacciano nella sua zona.

Rolando 5,5–Trenta minuti di gara, o poco più, con buona presenza sulla fascia di competenza, ma senza alcun acuto particolare. La speranza, in ogni caso, è che l’infortunio subito, forse diverso dal più recente, non lo costringa ad un lunghissimo stop.

Verna 6– Corre tanto, ma non è nelle sue corde abbinare la quantità alla qualità. In ogni modo, senz’altro da apprezzare in occasione del duetto con Cianci che conduce al momentaneo pareggio per il Catanzaro.

Welbeck6,25 – L’avversario da tenere maggiormente d’occhio, questa volta, è di quelli davvero tosti: Rubén Botta, calciatore con trascorsi nelle massime divisioni italiana, messicana ed argentina. Nana riesce a limitarlo abbastanza, senza distrarsi su altri centrocampisti di casa. In breve, si rende protagonista di un compito magari oscuro, ma senz’altro prezioso. Malauguratamente, alle capacità d’incontro, non abbina piede raffinato, e non è quindi preciso nelle circostanze in cui è chiamato a smistare il pallone.

Vandeputte6,5–Non si rende protagonista di giocate eccezionali, ma dimostra impegno e qualità prima sulla corsia sinistra, poi su quella destra, ed infine ancora sulla mancina, senza disdegnare, in qualche caso, lo spostamento in zona più centrale. Proprio all’ultimo istante, incuneatosi bene in area, calcia fuori, non di molto, il pallone del possibile pareggio.

Carlini 4,5 – Altro calciatore delle Aquile che, per i suoi trascorsi con la medesima casacca, spiace punire con valutazione insufficiente. Una partita, però, è come un compito in classe: anche i più bravi possono sbagliarlo. Si propone spesso come soluzione bassa, ma si dimostra lentissimo nell’impostare o capovolgere l’azione, percorrendo molte scelte decisamente rivedibili. In zona più offensiva, costantemente anticipato dagli avversari, mai risulta insidioso. Nondimeno, al pari di Fazio, altro protagonista altamente negativo di giornata, sarà elemento imprescindibile nel prosieguo del torneo.

Bombagi5,75 – Una bella conclusione a giro nel primo tempo, fuori di poco, un’ottima occasione sciupata in avvio di ripresa, al di là del buon rifesso del portiere del Bari. Generosi ed utili due recuperi difensivi, su pericolose iniziative dei padroni di casa, ancora nel secondo tempo. Nessuna invenzione, però, come ci si attenderebbe da un calciatore dotato di estro e fantasia, e scarsa aggressione della profondità pur in una difesa – quella dei galletti – non apparsa impenetrabile.

Cianci 6,5 – Un colpo di testa, nel primo tempo, ben deviato dal guardiano di casa, e poi la rete del pareggio, dopo scambio con Verna, con eccellente conclusione sul palo più lontano. Ad inizio ripresa, una sua caparbia azione in area avversaria regala grande opportunità a Bombagi, sfortunatamente sciupata. Cala nel finale – la condizione, probabilmente, non è ancora perfetta – ma merita ampia sufficienza.

Porcino 4,5 – Sostituisce Rolando al minuto 32, sistemandosi a sinistra, con Vandeputte dirottato sull’out opposto. Il contributo è pressoché nullo. Un tentativo di cross nella ripresa, assolutamente da dimenticare, e scarsissima proposizione sulla corsia, ove gli avversari non devono affaticarsi neppure troppo per renderlo totalmente inoffensivo. Al 67’ abbandona il terreno di gioco per infortunio. Quando potrà riprendere l’attività agonistica – si spera presto – il suo apporto dovrà aumentare sensibilmente. Considerata la sua carriera, le capacità non gli mancano di certo.

Cinelli 4 – Sostituisce Verna poco dopo l’ora di gioco, con il compito di regalare maggiore qualità alla squadra e magari anche rapidità nella distribuzione del pallone. Lo fallisce completamente, segnalandosi soltanto per qualche inutile passaggio in orizzontale ed uno o due falli a danno degli avversari. Elemento, ad ogni modo, di notevoli potenzialità. Come tale, da ricostruire rapidamente (forse anche sotto l’aspetto psicologico), facendolo sentire parte del progetto e delle ambizioni.

Vázquez 5,5– Rileva Carlini, scendendo sul terreno di gioco contemporaneamente al compagno con la maglia numero 18. Non è messo in condizione di rendersi davvero pericoloso, sebbene, in una circostanza, il compagno di reparto (Cianci) sia forse troppo lento a servirgli la sfera, dopo averla personalmente recuperata. All’ultimo respiro, offre una buona opportunità a Vandeputte.

Bearzotti4,5–Avvicenda l’infortunato Porcino, sistemandosi a destra, con Jari Vandeputte che, per la terza volta, cambia posizione, tornando in quella di inizio gara. Privo di iniziativa, forse di coraggio, ogni volta che riceve il pallone mai punta l’avversario, limitandosi a scaricarlo all’indietro. Altro calciatore dai buoni trascorsi, che deve crescere, o magari essere utilizzato, quando necessario, in ruolo che non gli imponga di coprire l’intera fascia. Forse, questo tipo di impiego non è nelle sue caratteristiche.

Antonio Calabro 6,5– Recuperati Martinelli e Rolando, propone quella che, almeno attualmente, si può considerare la cosiddetta formazione-tipo. La squadra approccia la sfida con personalità, sebbene, in alcuni momenti, i reparti appaiano un po’ lunghi. Purtroppo, il tecnico è tradito (ovviamente senza alcun dolo) dal suo reparto più solido, la difesa, ed anche Max Carlini, fondamentale per mettere in pratica alcuni dettami tecnico-tattici, non è nella sua miglior giornata. La responsabilità non può essere attribuita al Mister, che nella ripresa, fra l’altro, riesce a far in modo che la sua squadra occupi costantemente la metà campo degli avversari, al di là di alcune ripartenze in cui, però, si nota il lavoro sulle marcature preventive, adeguatamente preparate. L’unico rimprovero è quello di un gioco, nella seconda frazione, per ampi tratti troppo lento e macchinoso. Corrette le sostituzioni, due delle quali forzate da infortuni, con quello di Rolando che probabilmente ha scombinato qualche piano studiato in precedenza.

Foto: US Catanzaro 1929

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