16 Ottobre 2021

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Il prossimo avversario: Taranto

scritto il: giovedì, 14 Ottobre 2021 - 09:00

Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo 8 giornate di campionato il Taranto è da considerarsi la classica matricola terribile. Tre vittore, quattro pareggi e una sola sconfitta. Difesa solida e una linea green da fare invidia.

IL TECNICO

Il mister è Giuseppe La Terza, alla sua prima esperienza fra i professionisti. Nel suo breve palmares ha già compiuto un piccolo miracolo con il Fasano, sua città natia, portando la squadra pugliese dalla Promozione alla conquista della serie D.

Chiamato alla guida del Taranto nella stagione 2020/2021 conquista la vetta della classifica portando il Taranto in Lega Pro, ma la vicenda del suo arrivo è macchiata da un vero giallo.

Pare infatti che il neo assunto DS Danilo Pagni avesse fatto di tutto per ingaggiare Auteri (con il quale aveva vinto campionati importanti con Siracusa e Gallipoli). Tuttavia il presidente Giove, in aperto contrasto, si orientò diversamente scegliendo l’emergente La Terza e così, dopo pochi giorni, Pagni stracciò il contratto triennale che lo legava al Taranto parlando di scelte personali.

Scelte personali da una parte e scelte economiche dall’altra, La Terza non si è scomposto e con grande determinazione ha condotto il Taranto alla vittoria del campionato di serie D.Oggi è saldamente alla guida di una squadra ben disposta in campo, che per il momento sta disputando un ottimo avvio di campionato.

LA ROSA

Della squadra che ha vinto la serie D è rimasto ben poco. Il Taranto ha deciso di affrontare la nuova categoria con un ristretto gruppo di giocatori esperti e una serie di giovani interessanti e affamati di calcio.

L’indispensabile supporto di chi può trasmettere quegli insegnamenti utili per crescere professionalmente arriva da nomi di spicco come Giovinco, Marsili, Pacilli e Riccardi. Tutta gente che ha calcato i campi del professionismo e che oggi si ritrova a giocare senza la pressione di dover vincere a tutti i costi.

Esattamente quello che il presidente Giove si era dato come obbiettivo stagionale: creare uno spogliatoio senza prime donne per dar modo ai giovani di emergere con serenità, così da poter iniziare un nuovo corso con tanta umiltà e molta pazienza.

Anche nelle file del Taranto troviamo due ex giallorossi:Giovinco e Riccardi. Fra i giovani più talentuosi è doveroso segnalare i difensori Benassai e Ferrara più l’esterno d’attacco Mastromonaco.

COME GIOCA

L’impianto di gioco è il classico 4-3-3.Il reparto di maggior spessore tecnico è quello offensivo dove troviamo gli esterni Pacilli e Giovinco a supporto della prima punta Saraniti.

Sufficientemente competitiva anche la zona mediana guidata da capitan Marsili cui si affiancano le mezzali Civilleri e Bellocq (di nazionalità argentina e proveniente dal campionato ellenico), mentre in difesa ci sono Zullo BenassiRiccardi e Ferrara.In porta il giovanissimo Chiorra.

Giovinco è il punto di riferimento della squadra, dai suoi piedi transitano quasi tutti i palloni utili per lo sviluppo della manovra offensiva. Lo possiamo considerare al tempo stesso il punto forte e il punto debole, perché il giocatore sa garantire estro e creatività, ma soffre la fisicità degli avversari e ovviamente i terreni pesanti.

La Terza affronta le partite puntando molto sulla pretattica, istruisce i suoi per giocare in pressione sulle vie centrali e sfruttare al meglio le ripartenze. Atteggiamento che ripaga in termini di solidità difensiva visto che la squadra in fase di non possesso si dispone con il 4-5-1. Di contro però il Taranto segna poco disponendo di meno elementi pronti ad aggredire lo spazio.

La fase di costruzione inizia con uno dei due terzini che si alza giocando di sponda con la mezzala, cosa che in genere accade più di sovente a destra con Riccardi e Bellocq. Lo sviluppo prevede la sovrapposizione con l’attaccante esterno, mentre l’esterno della corsia opposta viene incontro inserendosi fra le due linee di difesa per offrire soluzioni di scambio aggiuntive.

In questo gioco di posizioni la prima punta e una mezzala si propongono per il taglio in area. Il Taranto predilige dunque la giocata nello stretto e lo scambio rapido, tuttavia si tratta di situazioni che partono da una fase di possesso che ancora la squadra fatica ad esprimere.

Quando il Taranto soffre l’avversario si abbassa molto cercando la giocata di ripartenza e, in caso di recupero palla, tende naturalmente ad allargarsi sulle corsie esterne dove l’atteggiamento è quello di allungare i tempi di gioco per alleggerire la pressione sulla difesa, consentendo dunque ai reparti più arretrati di riposizionarsi.

La squadra difetta ancora della padronanza del gioco e quindi si orienta tatticamente a ristabilire gli equilibri tutte le volte che si trova in sofferenza.

Foto: Taranto FC

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