16 Ottobre 2021

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Analisi tecnico/ tattica: Catanzaro – Fidelis Andria 3-1

scritto il: martedì, 05 Ottobre 2021 - 19:54

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Catanzaro torna alla vittoria giocando al piccolo trotto e realizzando due reti su palla inattiva, nel recupero è Verna a mettere il sigillo finale.

FORMAZIONI

Formazione inedita per Calabro che al netto delle considerazioni fatte nelle settimane precedenti vara da subito un centrocampo nuovo più l’impiego simultaneo di due punte. Posizioni invertite di tutti gli esterni per il solito 3-5-2 che oggi vedeva Branduani fra i pali, da destra a sinistra Martinelli Fazio e Scognamillo in difesa, Vandeputte Verna Wellbeck Carlini e Rolando a centrocampo, Vazquez e Cianci in attacco.

Panarelli si è presentato con un 3-4-2-1 molto offensivo con due mezzepunte dietro DiPiazza e inoltre invertendo la posizione di LaCassia (spostato sulla corsia destra). La Fidelis Andria era così disposta: Dini in porta, La Cassia Alcibiade e Sabatino in difesa, Benvenga Casoli Bolognese e Carullo a centrocampo, Bubas e Tulli dietro la punta Di Piazza.

PRIMO TEMPO

Il Catanzaro trova subito il gol con un bel colpo di testa di Scognamillo su angolo battuto da Vandeputte, pochi minuti più tardi è Cianci a sfiorare il raddoppio deviando di poco a lato un cross di Vandeputte che aveva caparbiamente superato Sabatino.

La Fidelis Andria non si scompone e cerca di reagire facendo buon gioco sulle due mezze punte Bubas e Tulli, che si muovono incontro allargando la giocata sulle corsie esterne dove Carullo e Benvenga alzano il raggio d’azione.

Non è un match ad alto contenuto tecnico, ma le geometrie sono pulite e il fraseggio accettabile. Gli ospiti cercano la via del pari, ma finiscono per esporsi alle ripartenze dei padroni di casa che sprecano malamente con Vazquez.

Trascorrono i minuti e cresce l’intensità della Fidelis Andria.Memore dei trascorsi in giallorosso, Casoli cerca di sfruttare il vento alle sue spalle e sfiora il pari con un tiro dai 25metri, la palla si stampa sulla traversa fra i fischi del Ceravolo per lo scampato pericolo.

Il Catanzaro ha abbassato i ritmi concedendo spazio alla manovra degli ospiti che continuano a impattare contro l’arcigna difesa giallorossa. Troppi falli, troppe occasioni di sfruttare le palle inattive e alla fine arriva il pareggio degli ospiti arriva con un bel calcio di punizione tirato da Benvenga. Branduani immobile.

Il Catanzaro non ci sta, si riversa in avanti e guadagna un corner. Sulla battuta di Vandeputte il più lesto è Martinelli che uncina il pallone beffando Dini. 2-1 e tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia sulla falsa riga dei primi 45 minuti, gli ospiti sembrano più decisi a raggiungere nuovamente il pari mentre il Catanzaro aspetta sornione.

Non sarà stato esattamente un eccesso di confidenza, ma i padroni di casa decidono di lasciare il pallino del gioco in mano agli avversari che costruiscono con estrema semplicità superando la prima linea di difesa per poi arrovellarsi in complicati passaggi che i giallorossi intercettano sulla linea dei 20 metri.

Ci prova Bubas di testa su traversone dalla trequarti, ci va molto vicino Di Piazza che viene anticipato da Fazio con Branduani inopportunamente scivolato mentre era in uscita. La Fidelis non punge e il Catanzaro amministra, sprecando qualche ripartenza (una clamorosa in chiara superiorità numerica) e trovando anche la terza rete in pieno recupero con Curiale che riceve in area, difende palla e serve Verna abile nell’inserimento.

CONSIDERAZIONI

I giallorossi avevano bisogno di rifiatare, recuperare qualche energia e ovviamente tornare alla vittoria. Conscio della propria forza, il Catanzaro ha giocato al piccolo trotto raccogliendo il massimo risultato con il minimo sforzo.

Per larghi tratti del match il pallino del gioco è rimasto in mano agli avversari, ma ogni qual volta il Catanzaro si riversava in avanti dava l’impressione di poter colpire e far male. Si potrebbe dire che i giallorossi abbiano giocato di rimessa, ma sarebbe erroneo pensare che si son dovuti difendere.

Tatticamente il match ha offerto pochi spunti sia per l’assenza di pressing alto che per la scarsa intensità che i padroni di casa hanno dato alla partita. L’impianto di gioco degli ospiti era decisamente molto offensivo, ma di pericoli veri Branduani non ne ha corsi eccezion fatta per la traversa di Casoli.

La Fidelis Andria ha avuto vita facile nella costruzione dal basso con Bolognese che girava indisturbato davanti la difesa e i due laterali di centrocampo sempre pronti a ricevere o sovrapporsi quando le seconde punte venivano incontro.La marcatura a zona dei giallorossi ha giovato alla fluidità della manovra biancoazzurra ed ha messo in evidenza l’apprezzabile tecnica di alcuni degli interpreti.

Il giovane La Cassia è stato abile a proporsi con continuità sulla corsia destra dimostrando una discreta personalità nei disimpegni, Casoli è stato sempre coinvolto negli scambi per aprire la giocata sulle corsie esterne, mentre Bubas e Tulli hanno contribuito positivamente allo sviluppo della manovra alternando fasi in cui accorciavano gli spazi con fasi in cui giocavano larghissimi per sfibrare le maglie della difesa avversaria.

Il Catanzaro di costruire gioco manco a parlarne e forse oggi poteva essere la partita adatta a testare la forza della squadra in fase di costruzione, ma l’atteggiamento compassato ha finito per confermare la pratica del lancio lungo oppure quella della classica ripartenza.

Peraltro proprio le ripartenze sono state malamente sprecate anche in condizioni di superiorità numerica. Tuttavia è anche vero che ricevendo pochi palloni, gli attaccanti finiscono per essere un po’ egoisti.

Difficile dare un giudizio sull’impiego simultaneo di Cianci e Vazquez, date le rare occasioni in cui il Catanzaro ha occupato la metà campo avversaria. Paradossalmente la coppia Bombagi Curiale nell’ultima parte del match, con gli ospiti stremati e in dieci, ha capitalizzato al meglio i pochi minuti a disposizione.

Altrettanto difficile valutare la prestazione di Wellbeckche si è visto più in copertura su Casoli che nel ruolo di play basso.Vandeputte non è uomo di fascia, ma si è comunque prodigato prediligendo l’accentramento e tentando anche un paio di conclusioni.

Bene anzi benissimo la difesa. La certezza del Catanzaro risponde ai nomi di Fazio, Martinelli e Scognamillo che più simpaticamente vorremmo chiamare Ancitipo, Apertura e Armadio. Con due gol all’attivo sugli otto fin qui realizzati sono il reparto più convincente dell’era Calabro.

Il mister sostiene che si guarda sempre agli aspetti negativi e mai a quelli positivi, ma forse il motivo è che il Catanzaro 2021/2022 ancora non si è visto. Forse i tifosi vorrebbero applaudire i propri beniamini e non gli ex di turno.

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