4 Dicembre 2021

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U.S. Catanzaro: se ci sei batti l’Andria!

scritto il: lunedì, 04 Ottobre 2021 - 12:27

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Settima giornata di campionato e ben 9 punti di distacco dalla capolista Bari. Una differenza che rischia di fare sprofondare tutto l’ambiente catanzarese nella più sconfortante delle depressioni. E sarebbe anche giustificata perché le aspettative della vigilia erano sicuramente di spessore diverso.
Nulla a che vedere con gli isterismi da tastiera, a chi cerca di ritagliarsi uno spazio autoproclamandosi conoscitore di calcio e portatore di verità assoluta.
Il calcio giocato e tutt’altra cosa un progetto non nasce e non muore alle prime difficoltà, sarebbe come ricadere negli stessi errori del passato, lasciandosi trascinare dall’emotivita del momento. Ed il passato ci insegna di quanto sia stato deleterio cedere alle pressioni emotive.
Che piaccia o no, da due stagioni il club giallorosso ha aperto un nuovo corso, progettualità e continuità, due elementi imprescindibili per potere fare calcio coltivando ambizioni in grande. E nessuno meglio di noi catanzaresi può comprendere quanto sia davvero difficile riuscirci.
Per anni abbiamo addossato la colpa alle varie proprietà che si sono succedute alla guida del club, di certo non si poteva far finta che il club è stato in mano a soggetti truffaldini che hanno badato più al tornaconto personale che al raggiungimento dei traguardi sportivi.
E quando finalmente possiamo essere più che fieri di avere oggi una proprietà forte e invidiata i successi non arrivano lo stesso. La Ferrari in mano a Calabro fischia di sbandare si invoca da più parti proprio l’esonero del pilota Calabro a detta di tutti incapace di pilotare questo bolide. Montano anche le congetture su qualche giocatore che vorrebbe già scappare da Catanzaro. Chiacchiere da bar, che però rischiano di riportare il Catanzaro nel solito circolo vizioso dove il volersi fare male da soli diventa inevitabile.
Battere l’Andria diventa necessario per la sopravvivenza delle stesse ambizioni, 8 punti non sono nulla dopo appena 7 giornate, un ennesimo pareggio sarebbe invece il crollo emotivo e tecnico definitivo. Niente scuse e nessun alibi mai come questa volta la vittoria è sinonimo di vita o di morte.

Foto:US Catanzaro 1929

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