16 Ottobre 2021

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Avellino – Catanzaro 0-0 – le pagelle

scritto il: venerdì, 01 Ottobre 2021 - 08:30

Tempo di lettura: 3 minuti

Branduani 6 – Mai seriamente impegnato nel corso della sfida, dimostra comunque buon senso della posizione in un paio di circostanze. Bene nell’ordinaria amministrazione.

Scognamillo 6 – A suo agio nella zona di competenza difensiva, commette invece diversi errori di misura nelle occasioni in cui è chiamato all’impostazione.

Fazio 5,5 – Consueta gara attenta, ma macchiata da almeno due indecisioni, una per tempo, che potevano costare care.

Martinelli 6,5 – Grintoso e deciso, concede nulla agli avversari che transitano dalle sue parti, partecipando anche alla costruzione, specie nel primo tempo.

Bearzotti 4– Presenza inconsistente sulla corsia destra. Malissimo in fase di spinta, poco incisivo contro il dirimpettaio Mignanelli.

Verna 6– Benino in fase di interdizione, meno efficace (al solito) in quella di costruzione, durante la quale si dimostra lento e talvolta impreciso. Sui suoi piedi, nel primo tempo, la migliore occasione per il Catanzaro, sciupata per un inutile tentativo di dribbling sul portiere. Nella ripresa, ricevuta palla al limite, anziché tentare la conclusione, tenta un improbabile passaggio nel cuore dell’area.

Welbeck 6,25 – Efficace durante il non possesso, in cui scherma molto bene la difesa, oltre a contrastare diversi portatori di palla dell’Avellino. Meno abile, purtroppo, nella fase opposta.

Porcino 4,5 –Accompagna di frequente l’azione sull’out sinistro, ma mai riuscendo a proporsi per azione realmente pericolosa. In zona difensivasoffre un po’ la continua presenza di Rizzo, al quale concede qualche volta troppo spazio.

Vandeputte 5 – Dal suo piede non nasce alcuna invenzione, al di là di un cross nel finale di gara facile preda del portiere di casa. Una sua marcatura, nel primo tempo, è giustamente annullata per fuorigioco.

Cianci 5,5 – Tanto lavoro di sponda e qualche volta di protezione della sfera. Mai servito dai compagni in area avversaria, o almeno nei pressi della stessa,, non ha alcuna possibilità per rendersi pericoloso.

Vázquez5– Prova ad attaccare la profondità, e qualche volta ad allargarsi sulla destra, ma finisce sempre fra le maglie dei difensori di casa.

Carlini5,5– Avvicenda Vázquez al minuto 67, surrogandone i compiti, ma provando anche a dare il suo contributo in altre zone del terreno di gioco. I risultati non sono particolarmente lusinghieri.

Tentardini 5,5 – Rileva Porcino al 72’, agendo benino in fase difensiva, ma mai tentando sortite in quella opposta.

Risolo 5,5 – Sostituisce Bearzottinello stesso slot in cui Antonio Calabro decide l’ingresso di Tentardini, con Vandeputte dirottato a destra. L’incarico è esclusivamente quello di far legna in mezzo al campo. Il 21 esegue con apprezzabile risultato, ma finisce per essere estraneo durante il possesso, in cui mai si propone come soluzione.

De Santis 6– Subentra a Welbeck al minuto 78, sistemandosi nel ruolo, che non gli è proprio congeniale, di esterno destro a tutta fascia, con Vandeputte che torna nella posizione di inizio gara. Una bella palla servita a Verna ai limiti dell’area irpina e buon lavoro di copertura sul dirimpettaio Tito, entrato contemporaneamente sul terreno di gioco.

Curiale S.V.–Al posto di Cianci, nell’ultimo quarto d’ora (recupero incluso), con la squadra ormai votata alla protezione del risultato, non ha alcuna occasione per mettersi in mostra e provare a far male alla difesa di casa.

Antonio Calabro 5,5 – Un po’ a sorpresa, schiera due punte di ruolo, rinunziando inizialmente a Carlini. Il trequartista è Vandeputte. Sulla mediana Welbeck è preferito a Risolo, mentre Cinelli si accomoda ancora in panchina. Tutto sommato, un discreto primo tempo, con la squadra che, finalmente, prova a giocare palla a terra ed uno dei difensori centrali che, a turno con i compagni di reparto, partecipa alla costruzione della manovra, portandosi oltre la linea mediana. Esattamente quel che si deve fare quando si schiera un pacchetto arretrato con tre elementi. A tratti, anche un po’ di pressing alto. Molto meno bene nella ripresa, durante la quale il tecnico finisce per palesare innati timori, abbassando pericolosamente la squadra con sostituzioni che, per quanto teoricamente corrette, prevedono compiti, per i subentrati, di chiaro stampo difensivo. Molto da perfezionare gli schemi offensivi (le palle-goal latitano ed una rete su azione non si vede dalla prima giornata). Da apprezzare, invece, le distanze fra i reparti, specie se confrontate a quelle della recente sfida contro il Catania.

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