21 Settembre 2021

catanzarosport24.it

l'informazione giallorossa

Come la Ternana, meglio di Corona& CO. Questo Catanzaro merita pazienza

scritto il: lunedì, 13 Settembre 2021 - 17:01

Tempo di lettura: 3 minuti

Foto: Romana Monteverde

Il campionato è appena iniziato e c’è chi già comincia a dare i numeri. Ci riferiamo agli statistici, a coloro che, più che ai numeri sul campo fatti di dribbling e acrobazie, interessano i numeri aritmetici. Gli stessi con i quali si può spiegare, anche senza essere laureati in materia, l’inizio di campionato del Catanzaro. E magari placare chi già si lamenta e chi, peggio ancora, comincia a dare i numeri parlando di rivoluzioni tecniche e cambi di panchina. State calmi, stiamo calmi pensando che tre giornate sono ancora poche e soprattutto che la storia insegna che spesso gli inizi così così poi portano a qualcosa di bello, bellissimo.

5 VOLTE SU 10

Chiedere per conferma alla Ternana schiacciasassi dello scorso campionato. Ma non solo. Gli umbri cominciarono con 5 punti nelle prime tre partite, frutto di due pareggi e una vittoria. Gli stessi punti del Catanzaro e la stessa alternanza casa – trasferta con la squadra di Lucarelli che però pareggiò le due gare tra le mura amiche salvo poi vincere in trasferta. Vabbè sarà un caso, penserà qualcuno, ma intanto questo primo precedente speranza. Ma per fare una prova ci vogliono due indizi.

E allora ecco il torneo 2017-2018, quello vinto dal Lecce al termine di una cavalcata cominciata stentando. I pugliesi infatti nelle prime 3 gare avevano totalizzato “solo” 4 punti, frutto di un pareggio e una vittoria nelle prime due, salvo poi cadere a Catania alla terza. Ma c’è un’altra particolarità che può far sognare. L’esordio di quel Lecce fu contro la Virtus Francavilla, proprio come le Aquile di questa stagione (e anche come la Reggina nell’anno della sua di promozione).

Ancora scetticismo? Va bene, allora pensate al Perugia del 2013/2014 che partì anche lui con 4 punti solo in carniere in tre giornate (4 in realtà ma alla terza i grifoni osservarono il turno di riposo). Ne fece uno in più invece il Benevento nell’anno della sua promozione, stagione 2015-2016. Cinque pure i punti con cui l’Avellino iniziò il torneo nel 2012-2013, torneo che poi vinse proprio al “Ceravolo” alla penultima di campionato. I biancoverdi esordirono con due pareggi in casa, intervallati dalla vittoria di misura con la Carrarese.

Ternana, Lecce, Perugia, Avellino e Benevento: negli ultimi dieci tornei di lega pro (guardando solo ai gironi del Catanzaro) in metà delle occasioni chi ha vinto il torneo, non era a punteggio pieno né ha superato quota 5 punti nelle prime tre giornate: sicuramente anche li ci saranno stati mugugni, ma alla fine l’inizio frenato è stato seguito da un’accelerata decisiva. E vincente. Ma i calabresi siamo testa dura e vogliamo altre prove per tacitare le critiche (cosa che non avverrà mai) e sperare. Esempi ce ne sarebbero a bizzeffe, ma uno ci riguarda da vicino.

PALERMO COME FOGGIA?

Correva la stagione 2003 -2004 ma non correva il Catanzaro che sì, era una neo promossa, ma sembrava sulla carta poter fare bene in quel torneo di serie C1. Eppure l’inizio anche lì fu stentato. Corona con la sua prima doppietta stende la Vis Pesaro all’esordio, poi a Lanciano si vede in faccia la realtà (3-1 per gli abruzzesi) e il Benevento al “Ceravolo” (2-2) ci indica che il cammino sarebbe stato difficile. Dopo 3 partite, il Catanzaro ha solo 4 punti e aveva subito ben 6 gol. Poi arriva la partita di Foggia, un’altra doppietta di Corona e tutto cambia. Anche se la vera svolta fu, probabilmente, il derby vinto col Crotone, ma la trasferta in terra pugliese disse tanto, tantissimo più all’interno dello spogliatoio che all’esterno e forse da lì, dopo un inizio così così, si posero le basi per vincere quel torneo.

E allora la speranza è che Palermo possa somigliare alla trasferta di Foggia di 18 anni fa. Una distanza temporale non casuale che, unita alle statistiche riportare finora, devono far pensare in positivo: saranno passati infatti 18 anni da quella gara sparti acque – si giocò infatti il 21 settembre 2003 – e i tempi quindi sono maturi per ottenere gli stessi risultati. Maturi si spera siano anche quella parte di tifoseria che inizia a farfugliare strane sentenze dopo solo 3 giornate. Forse perché a 18 anni ancora non ha finito gli studi e sta ancora decidendo che facoltà prendere. Il nostro consiglio: vista la capacità di dare i numeri, matematica e statistica sembrano gli indirizzi più adatti.

Commenti da Facebook
error: © Tutti i diritti riservati (All Rights Reserved) Catanzarosport24.it
P