Il prossimo avversario – Potenza

Quello di domenica di sicuro non è un avversario da sottovalutare. Fisicità, pressing e tanta corsa. Fabio Gallo proverà a stupire tutti con il suo Potenza.

IL TECNICO

Subentrato a campionato in corso nella precedente stagione, Fabio Gallo ha prima conquistato una meritata salvezza e successivamente è stato confermato alla guida della squadra lucana.

È uno dei profili di maggior interesse della terza serie per le qualità umane dimostrate in situazioni molto complesse, ma soprattutto per la capacità di sfruttare al meglio il potenziale a disposizione.

Nella pur breve carriera annoveriamo un’importante esperienza in B con lo Spezia, due salvezze conquistatedopo esser subentrato a campionato in corso (stagione 2018/2019 alla Ternana al posto di Calori e stagione 2020/2021 al Potenza al posto di Capuano) e un importante secondo posto alla guida della Ternana nell’anno dei record della Reggina.

Fabio Gallo predilige il 4-3-3, ma in questa nuova esperienza alla guida del Potenza sembra intenzionato a rivedere il proprio credo votandosi a un più moderno 3-4-1-2. La società lucana non si è certo tirata indietro, infatti per la stagione appena iniziata sono stati ingaggiati giocatori di grande spessore.

UN NUOVO CICLO

Il Potenza si affaccia ai nastri di partenza con l’intenzione di inaugurare un nuovo ciclo. Si parla infatti di un nuovo progetto, che auguriamo ai lucani possa concretizzarsi nel più breve tempo possibile.

La reale forza dell’organico lucano verrà fuori sulla distanza e sempre che, chiaramente, Gallo riesca a sopperire al gap di esperienza che è una delle componenti fondamentali per ambire a traguardi ambiziosi. L’inizio di stagione non è stato dei migliori, ma è sempre meglio non lasciarsi ingannare dalle prime uscite.

Costa Ferreira è stato il vero colpo di mercato, ma il giocatore in forte ritardo di condizione non ha ancora esordito. Probabile la panchina già contro il Catanzaro.

LA ROSA

L’organico rossoblu è stato rivisto da molti punti di vista di cui citiamo i tre aspetti principali: innanzitutto è stata confermata l’ossatura principale, in secondo luogo si è deciso di aumentare la potenza di fuoco in attacco e infine si è deciso di ringiovanire la rosa.

Il centrocampo è stato confermato quasi in blocco dando un importante segnale di fiducia ai senatori rossoblu Zampa e Ricci. In panchina non sono presenti rincalzi di spessore, ma giovani decisamente motivati e affamati di calcio.

In attacco il colpaccio risponde al nome di Costa Ferreira e del suo vice naturale Zenuni. Due trequartisti molto interessanti. Ai confermati ma non più giovanissimi Mazzeo e Baclet si è aggiunto anche Romero. Un parco attaccanti davvero notevole se si considera anche la presenza del promettente Salvemini.

Il reparto difensivo è stato invece studiato in modo diverso e cioè puntando sulla fisicità e sulla corsa dei suoi interpreti.

I PUNTI DI FORZA

Il Potenza vanta un’età media molto bassa fra difesa e centrocampo, cosa questa che consente ai lucani di tenere molto alta l’intensità del gioco esercitando una buona fase di pressione, che possiamo valutare positivamente nonostante le classiche difficoltà di inizio di stagione.

Corsa e aggressività sono fattori da non sottovalutare soprattutto se accompagnati da una buona struttura fisica. Il classico avversario rognoso che non molla un centimetro di campo. E poi davanti ci sono due o tre giocatori che sanno fare la differenza.

Tanto basta a spiegare il cambio di rotta di mister Gallo, che ha deciso di mettersi alla prova con un modulo(ndr il 3-4-1-2) per lui nuovo e probabilmente anche stimolante se visto nel normale percorso di crescita di un allenatore.

QUALCHE PERPLESSITA’

Grinta e cuore sono importanti, ma da soli non bastano. L’impianto di gioco non ancora del tutto collaudato desta alcune perplessità per via della scarsa propensione a costruire dal basso. Non che sia un dettame imprescindibile, ma nelle prime uscite stagionali è apparsa fin troppo evidente la ricerca frenetica della verticalizzazione.

La linea di difesa sale molto in fase di pressione, ma al tempo stesso arretra vistosamente in situazioni di palla scoperta. Un chiaro segnale di insicurezza che per il momento induce i tre centrali a gestire le situazioni di gioco cercando di correre meno rischi possibili.

Foto: Michele Salvatore/ Potenza Calcio


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