Basta polemiche, ora è il tempo di amare il Catanzaro!

“Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta la vita” così scriveva lo scrittore inglese Oscar Wilde alla fine dell’ottocento. Amare se stessi, equivale ad amare le proprie cose/ passioni, e vivere con esse. Per ogni tifoso giallorosso, il Catanzaro è una fede, a volte anche uno stile di vita spesso, un diverso modo di amare se stessi. Amare il Catanzaro è amare le proprie convinzioni e le proprie convinzioni vanno sostenute, alimentate, colte nell’animo del loro essere con la gioia di chi le ha prodotte. Amare il Catanzaro è l’emozione di vedere la squadra competere e battere (seppur in Coppa Italia) squadre di categorie superiori ed esultare come si faceva da bambini, orgogliosi dei propri colori e del proprio simbolo, quasi esso fosse sinonimo di “vanto”, quasi esso fosse un sinonimo di appartenenza. Ed alzi la mano chi si è emozionato nel vedere la rete di Vandeputte contro la Virtus Francavilla o la rete in acrobazia di Vazquez contro i pugliesi, che ha fatto balzare dalla sedia i più scettici.

Sarà stata la contingenza, qualcuno sarà rimasto deluso dallo 0-0 contro il Picerno, ma quanto era vera quell’emozione nel momento della sua espressione? In fondo il calcio è questo, il calcio deve essere questo, un nido di emozioni come quelle che sta offrendo e che offriranno le aquile in questa stagione. Dopo i due punti persi contro la squadra lucana, giunge la prima “mezza battuta d’arresto” e questo già basta per smorzare gli entusiasmi che troppo facilmente o meno si erano “creati”. Abbiamo letto, sui social, di chi invoca allenatori con navigata esperienza in C, chi l’ipotesi, secondo “gli allenatori da tastiera” che questa squadra non sia competitiva per la vittoria del campionato . Ipotesi della tifoseria,  come abbiamo spesso sostenuto, certamente “calda” ma troppo condizionabile dai risultati.

C’è la tendenza a cambiare idea nel giro di novanta minuti; ad idolatrare a seconda di una formazione messa in campo o di una sostituzione, o di una idea di gioco o assenza di esso, un “ambiente” che non rende facile l’amalgamarsi di una rosa che conta ben 14 elementi nuovi, mettere tutto in discussione dopo solo due giornate non ha senso.  Nel match contro il Picerno, tutto si può dire alla squadra tranne che non ci ha provato,  perciò dopo due giornate così sarebbe giusto chiudere in armadio le polemiche, i dubbi e le depressioni, e che ciascuno di noi torni al “Ceravolo” sin dal match di domenica contro il Potenza ad amare il Catanzaro e trascinare la squadra verso i tre punti perché il Catanzaro non si discute, si ama!!.


Commenti

12 risposte a “Basta polemiche, ora è il tempo di amare il Catanzaro!”

  1. Catanzaro é così, da sempre. Nostante numeri e campionati vinti, anche G B Fabbri e Tobia venivano ” esaminati”….. nell’ andamento, ma sostenuti come la tifoseria riesce a fare. Pazienza e forza morale

  2. A Picerno bisognava vincere con la squadra allestita dalla società ! Non ci sono alibi ! Parlo del Picerno e non Del Real Madrid

  3. Avatar Giuseppe rotundo
    Giuseppe rotundo

    Bisogna essere contenti x la partenza di questo campionato e lasciare le polemiche nel cassetto di casa!!!!!andiamo avanti ,poi si vedrà se fare polemiche!!!! X il momento godiamoci questa partenza che va bene!!!forza acquile!!! Tifoso di milano

  4. Polemiche dopo solo due giornate di campionato per una partita pareggiata, mah. Ma dove dobbiamo andare. Forza Catanzaro sempre e comunque.

  5. Avatar Edoardo Mazza
    Edoardo Mazza

    E vero catanzaro si ama e basta ma è anche vero he questo grande amore va alimentato non da parte di tifosi tra i più innamorati e pazienti d Italia, ogni tanto un campionato super come nei mitici anni gloriosi non guasterebbe mica no. E poi il Piceno una squadra di serie d sembrava avere la difesa del manchester united, come tutti gli anni questi poveri innamorati sempre da decenni. Sedotti e poi…. In bianco

  6. Avatar ezio foceri
    ezio foceri

    Mi fanno ridere alla 2 gg criticare stessa cosa con decine di giocatori che ha catanzaro
    si critica a priori vedi l ultimo fra i calciatori di serie A e prima di B mancuso scarso moscio nn riesce a crossare ….eppure gioca in A ed è stato capo cannoniere in b smettetela fatevi l abbonamento e zitti, fra tanto squadra di c tifosi di c….solo gli ultras1973 sono di altre categorie

  7. Con questa squadra bisogna vincerle tutte come fece la Ternana l’anno scorso! Incapaci

  8. Con la squadra pronta da subito, senza infortuni, contro il misero Picerno, in campo neutro, fai 0-0 con sole 2-3 palle gol neanche clamorose. Partenza decisamente negativa per una squadra che vuole arrivare prima

  9. Condivido il contenuto dell’articolo. Liberi, comunque, noi tifosi di esprimere le nostre ansie, i nostri dubbi, le nostre aspettative e le delusioni. Io non ho criticato i giocatori ed il mister; secondo me contro il Picerno abbiamo fatto una gara dignitosa contro una squadra che ha badato solo a difendersi. Ma è giusto che ognuno di noi esprima opinioni anche diverse; e non deve essere o sentirsi criminalizzato se mette in discussione le scelte del mister o esprime le proprie ansie per una partita che avremmo dovuto vincere (ma, ricordo, che in campo si scende in 22 e se 11 vogliono vincere, ce ne sono altri 11 che non vogliono perdere). Neppure penso che le critiche siano un “male” di noi catanzaresi; basterebbe andare sui siti delle tifoserie di altre squadre per ritrovare la stessa contrapposizione tra tifosi apostrofati “da poltrona” per il solo fatto di contestare la squadra e tifosi “autentici” perchè la supportano sempre e comunque. Quello che è importante è che la squadra non si faccia influenzare dalle nostre schizofrenie e che anche chi critica, in realtà, ama questi colori e chi li veste

  10. A Febbraio dobbiamo avere 15 punti di distacco. è così se vogliamo salire, non ci sono alibi. i campionati si vincono battendo le piccole, SEMPRE

  11. Dopo 2 giornate abbiamo la media punti di 2, va bene.
    In serie C ricordatevi che quando non si può vincere l’importante è non perdere, perché 1 punto muove sempre la classifica, e con un punto in più puoi vincere un campionato e ottenere un miglior piazzamento in eventuali playoff

  12. Avatar Francesco
    Francesco

    A prescindere dagli slogan, é evidente che se si ama la propria squadra non si può non discuterla.
    Poi, c’è chi critica per il gusto di farlo, per l’assurda presunzione di avere sempre la soluzione ad ogni problema; ma questi o non sono tifosi ,o sono persone tristi, cioé mai veramente contente (poiché se ll Catanzaro vince non possono criticarlo, e questo é causa di scontentezza ,viceversa se lo criticano é perché non vince e quindi comunque sono scontenti) . Insomma il Catanzaro può vincere, perdere o pareggiare; loro perdono sempre !
    Non rimane che la compassione

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