21 Settembre 2021

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Il prossimo avversario – AZ Picerno

scritto il: giovedì, 02 Settembre 2021 - 09:00

Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo appena un anno trascorso negli inferi della serie D, l’AZ Picerno si prepara ad affrontare una nuova stagione con ambizioni decisamente importanti.

ESPERIENZA E QUALITÀ

La rosa agli ordini del giovane tecnico Antonio Palo è stata attrezzata puntando sull’esperienza e la qualità tecnica di alcuni veterani della terza serie come i difensori Ferrani e De Franco, il centrocampista Dettori e un reparto avanzato molto interessante che annovera Reginaldo e Albadoro.

Negli ultimi giorni di mercato si sono accasati proprio Reginaldo (la classica ciliegina sulla torta) e Gerardi, consegnando di fatti al mister una squadra che ha il potenziale per dare molte soddisfazioni a società e tifosi.

A completare un quadro tecnico decisamente interessante ci pensano elementi del calibro di Vivacqua e De Ciancio che conferiscono quella dinamicità e robustezza fisica indispensabili per resistere gli avversari sul tortuoso percorso di un intero campionato.

I giovani profili di maggior interesse sono quelli del portiere Viscovo (ex Crotone) e della punta Coratella. Quest’ultimo ha fatto molto parlare di sé in quarta serie realizzando nella scorsa stagione ben 15 reti in 31 incontri, uno score davvero notevole.

ASSETTO TATTICO

Non ci è dato sapere a chi si sia inspirato Antonio Palo, ma il 4-3-2-1 (o albero di natale) è uno di quei moduli che non passa inosservato. Soprattutto se messo in pratica con i dovuti accorgimenti tattici dovuti alle caratteristiche degli interpreti.

Di buono c’è che la squadra fin qui vista in campo dimostra di avere un assetto sufficientemente compatto. I reparti sono ben collegati agli ordini di Dettori che guida la costruzione della manovra sfruttando i movimenti a scalare di D’Angelo oppure chiamando in causa le corsie esterne, in particolar modo quella sinistra dove Guerra garantisce qualità e quantità.

Si diceva degli accorgimenti tattici individuali. Ebbene, potendo contare su 4 prime punte (Reginaldo, Gerardi, Albadoro e Vivacqua) e 2 esterni di ruolo (D’Angelo e Terranova) sembra che Palo sia intenzionato a ruotare gli elementi a disposizione cercando di arretrare a ridosso della trequarti quelli più tecnici a disposizione.

Non è esattamente un adattamento forzoso perché lo sviluppo della manovra offensiva avviene tanto in ampiezza (dove alcuni in passato hanno ricoperto il ruolo più esterno) quanto per vie centrali. Fra questi citiamo l’ex rendano Vivacqua,che fa un po’ da jolly del reparto avanzato avendo dimostrato nel corso della carriera buona capacità di adattamento a varie posizioni.

NODI DA SCIOGLIERE

Nelle prime uscite la squadra ha dato prova di personalità e discreta capacità di aggressione, tuttavia non è passato inosservato un eccessivo dispendio di energie dovuto ad una fase di pressing,alto e a uomo, molto accentuata, cosa che andrà soppesata adeguatamente per non perdere la necessaria lucidità nella parte finale del match.

Sulla linea mediana la presenza di Dettori basta da sola a garantire un notevole equilibrio, che tuttavia inizia a scricchiolare quando gli altri due interni di centrocampo sono chiamati a scalare di posizione per facilitare lo sviluppo della manovra sulle corsie esterne.

In alcune situazioni di gioco non sono apparsi del tutto collaudati i movimenti a venire incontro del trequartista né tantomeno quelli a supporto del difensore. Tant’è che alcuni elementi (Garcia e Terranova in particolare) sono apparsi in ritardo di condizione, cosa plausibile di questi tempi anche se a ben guardare potrebbe trattarsi di un gap tecnico dovuto alla categoria.

Foto: AZ Picerno

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