Fabrizio, il piccolo tifoso del Bentegodi: “L’Inter mi sta simpatica ma il Catanzaro mi emoziona”

Formazione troppo sbilanciata, giocatori fuori ruolo, risultato bugiardo, giovani impiegati troppo poco: è passata una settimana dalla trasferta di Verona e i tifosi normali si dividono ancora sulla prestazione del Catanzaro. Poi ci sono i tifosi speciali, quelli per i quali tutte queste parole restano tali e, animati solo da pura passione, sostengono e basta. Senza ma e senza sé: sarà perché sono piccoli d’età ma grandi come tifosi.

Fabrizio Sangiuliano è uno di loro, anzi è il capitano di questi supporters eccezionali. E come ogni buon capitano ci mette sempre la faccia e la voce. La prima, genuina e emozionata, ha fatto capolino sugli schermi di tutta Italia durante la gara del “Bentegodi”. Con la voce, ai nostri microfoni, tra trepidazione ed entusiasmo, racconta il suo amore per il Catanzaro, com’è nato e perché. I suoi sogni da tifoso giallorosso e le sue preferenze. Con la sincerità di un bambino di sette anni e la partecipazione di un tifoso navigato.

La mia passione per il Catanzaro nasce da mio padre che me ne parla sempre – ci dice – e penso che si trasmetta tramite Dna,ma non mi ritengo un eroe a tifare Catanzaro in una città come Milano. Anche quando a scuola tutti i miei compagni si meravigliano se gli dico che squadra tifo e mi dicono che è una squadra piccola e di serie C”. “Ma quando parlano di Milan, Inter o Juve io dico che l’Inter mi sta simpatica ma il Catanzaro mi emoziona”.

Come è successo ad ogni partita fin qui vista da Fabrizio, dalla prima a Salò fino a quella di Verona, passando per Gorgonzola quando “tutti urlavamo e cantavamo ma non si vedeva niente”. Gare che hanno alimentato l’amore per quei due colori e l’apprezzamento per due suoi massimi rappresentanti. “I giocatori che mi piacciono di più – confessa – sono in primis Verna e poi anche Branduani”. Atleti che finora il piccolo Fabrizio ha potuto vedere solo in trasferta perché “al Ceravolo non ci sono mai stato”.

Ma cos’è il “Ceravolo? “È lo stadio di casa del Catanzaro li dove papà mi ha detto giocava Palanca che faceva sempre gol da calcio d’angolo”. Bravo Fabrizio, voti ottimi in storia e geografia del Catanzaro, ma non c’erano dubbi visti gli insegnamenti di un padre che, quasi commosso, si dice “orgoglioso di questa passione di mio figlio e mi emoziono a vederlo esultare con me per il Catanzaro”.

Parole, sia quelle del padre che quelle del figlio, che mettono i brividi perché sono genuine e colme d’amore. Super sincere perché provengono da chi il Catanzaro non lo può vivere da vicino e, come spesso accade, lo   apprezza molto di più rispetto a chi ha la fortuna di poter seguire le Aquile dal vivo praticamente sempre. Il desiderio per Fabrizio e suo padre è proprio quello: poter vedere i giallorossi a Milano e dintorni sempre più spesso, in modo che “se viene il Catanzaro a San Siro lo porto nel settore ospite”. Una promessa è una promessa, al Catanzaro calcio fare in modo che venga rispettata. Con calma sì, ma nemmeno troppa, benchè Fabrizio saprà aspettare per emozionarsi ancora. Ed emozionare anche tutti noi.

Il piccolo Fabrizio al “Silvio Piola” di Novara per il match di Coppa Italia tra Como e Catanzaro

Fabrizio Sangiuliano insieme a suo padre Pietro

Commenti

6 risposte a “Fabrizio, il piccolo tifoso del Bentegodi: “L’Inter mi sta simpatica ma il Catanzaro mi emoziona””

  1. Fantastici. Un abbraccio a Pietro e al piccolo grande Fabrizio. Forza Catanzaro sempre e ovunque ????????❤️

    1. Grazie

  2. Avatar Salvatore
    Salvatore

    Che cosa fantastica è la famiglia, la famiglia è tutto è amore . Complimenti a questa famiglia meravigliosa e di sani principi.

  3. Questo bambino mi emoziona…. i suoi coetanei tifano tutti per le grandi squadre, ma lui no, Fabrizio no, lui non tifa per una squadra qualsiasi, lui tifa per il Catanzaro, l’unica squadra al mondo che se ti entra nel cuore, ci rimane per sempre ????❤

  4. Avatar Michele
    Michele

    Bravo Fabrizio, un esempio di valori e passione. In una realt6sportiva dove emergono i fuoriclasse, Lui, questo piccolo, grande uomo si emozione per una squadra di serie C , come dicono i suoi compagni di classe; solo che loro non sanno che amare questa piccola squadra è un privilegio per i nostri cuori, per la nostra gente , per i nostri tifosi sparsi per il mond, fieri di godere di una passione infinita. Forza AQUILE ❤❤❤????????????

  5. Avatar Adolfo Cosentino
    Adolfo Cosentino

    Bravo Fabrizio continua così. Visto che stai a Milano io ti consiglio di simpatizzare per il Milan, la squadra di Baresi, Maldini, Gullit e Van Basten. Nomina questi ai tuoi compagni e si toglieranno il cappello. Ma nel cuore solo il Catanzaro. Per sempre. Un grosso abbraccio Fabry

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