3 Febbraio 2023

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Cosenza, ora il ripescaggio è un privilegio ma sono secondi anche in questo.

scritto il: giovedì, 05 Agosto 2021 - 13:11

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Auguri Cosenza calcio! E complimenti per questo ripescaggio meritato. Meritato si, come è ogni ripescaggio. Perché dietro ci sono criteri certi e qualità importanti. Vale da sempre questa regola e ora anche nella città dei bruti sembrano capirlo. Dopo anni in cui gli “sfottò” per i nostri di ripescaggi erano stati il loro pane quotidiano, la panacea dei loro mali, lo sfogatoio delle loro frustrazioni. “Vi ripescano sempre”: il senso delle loro parole per giustificare i nostri successi sportivi che arrivavano dalle stanze amministrative della Figc, piuttosto che dal campo. E così per il cugino cosentino quella decisione – di cui il Catanzaro ha usufruito due volte – più che un merito sportivo era un colpo di fortuna o una scelta politica o, ancora, un premio comprato con tanti soldi. Tutto insomma, ma non qualcosa di meritato. Ma il destino sa divertirsi e unendosi al karma adesso mette in imbarazzo il cugino rossoblu. Che ora quel colpo di fortuna, quella scelta politica o quel premio comprato a suon di quattrini tocca a lui. Il Cosenza calcio è ripescato in serie B: in riva al Crati però adesso questa decisione è giusta e veritiera e se la Figc ha deciso così sicuro avrà fatto bene. È la metamorfosi del ripescaggio: da regalo ingiusto nei primi anni duemila a privilegio sacrosanto quasi vent’anni dopo quando lo stesso si è spostato dai tre colli un po’ più al Nord. A Cosenza insomma, stanno girando la frittata a loro piacimento ma così facendo hanno perso l’unico motivo di sfottò che li rendeva felici. Ma solo a loro perché da queste parti essere presi in giro per essere stati promossi ha sempre creato indifferenza perché i tifosi giallorossi godevano e festeggiavano, gli altri mettevano in scena la famosa favola della volpe e dell’uva. Ricapitolando dunque: a Cosenza prendevano in giro il Catanzaro per essere stato ripescato e questa alleviava le loro delusioni fatte di serie D e cambi di denominazione ma non si rendevano conto che era uno sfottò infantile e poco convincente. Ora non hanno più nemmeno quello. Su cosa potranno prenderci in giro? Sul non essere mai stati in serie A, sull’ essere finiti in serie D? No, di certo. Di essere stati ripescati? Si, ma sarà un gioco da ragazzi fargli notare che è accaduto anche a loro (e non è la prima volta) e che anche questa volta sono arrivati secondi, dietro la loro ossessione, dietro le Aquile del Sud. Contenti loro…loro che festeggiano un ripescaggio (cosa che noi, a sentir loro non avremmo dovuto fare ai tempi) ma non riescono a goderne colpa di un presidente molto poco ben amato al quale si chiede di passare la mano. Ma anche per una strana sensazione che li assale, quella di aver smarrito l’unico, debole, appiglio per prenderci in giro. Ah se solo ci avessero pensato prima, ora starebbero meglio e non con l’ennesima sensazione di sconfitta. Una sconfitta stavolta verbale, perché quando ci hanno (meritatamente) ripescato hanno perso un’occasione per stare zitti.

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