I 50 anni della storica promozione in Serie A scivolano via tra l’indifferenza della politica locale.

“Il Catanzaro in Serie A come lo sbarco sulla luna” così titolava ieri la “Gazzetta dello Sport” per celebrare la storica ricorrenza del 27 giugno 1971.
Una data storica, per la prima volta l’ U.S. Catanzaro varcava le soglie della Serie A portandosi con se tutta la Calabria.

Un evento che va oltre i confini sportivi, abbracciando un riscatto socio-culturale di una regione intera.

27 giugno 2021 a 50 anni esatti la memoria storica rivive grazie all’impegno, alla volontà e al sacrificio (anche in termini economici) solo ed esclusivamente grazie all’impegno dei suoi straordinari tifosi.

È il caso di Vincenzo Minicelli presidente e fondatore dell’Associazione Catanzaro nel Pallone” che ormai da diversi anni fa da collante tra il passato ed il presente mantenendo sempre viva la memoria storica dell’ U.S Catanzaro che con i suo protagonisti di allora ha regalato a questa città l’olimpo del calcio italiano.

Ed è proprio grazie a Minicelli e alla sua Associazione che ieri ha avuto luogo la celebrazione della prima e storica promozione in Serie A. Tra le vecchie glorie c’è chi ha macinato centinaia di chilometri per presenziare, chi non ha potuto essere presente è intervenuto in video chiamata (Ranieri e Palanca).

Ma c’è anche chi è rimasto sordo, muto e cieco un silenzio che ha fatto rumore che non è passato inosservato, ci riferiamo all’amministrazione comunale della Città di Catanzaro, ancora una volta assente ingiustificata sia attraverso il sindaco Sergio Abramo che per voce del neo assessore allo sport Lea Concolino. Soprattutto per quest’ultima, un’occasione persa per raschiare il suo bagaglio culturale sulla vita sportiva della città.
Da “Palazzo de Nobili” nessuna nota, nessun cenno, non una sola parola sulla storica ricorrenza, in perfetto stile delle tre scimmiette raffigurate al santuario di Toshogu: non vedo, non sento, non parlo in origine espressione di saggezza oggi invece è considerata una metafora dell’ipocrisia umana, che ben si addice all’amministrazione Abramo.
In tutta la legislatura Abramo non c’è stato un solo Assessore allo Sport in grado di fare la differenza, ora la Concolino si concede anche il lusso di tacere sull’unica cosa di cui possiamo essere orgogliosi e fieri: la Grande Storia dell’U S. Catanzaro patrimonio sportivo e culturale della Città di Catanzaro.


Commenti

5 risposte a “I 50 anni della storica promozione in Serie A scivolano via tra l’indifferenza della politica locale.”

  1. Avatar Eugenio
    Eugenio

    Ormai potremo parlare per giorni, mesi, secoli. La nostra politica locale ha ridotto Catanzaro alla stregua di un grosso e scialbo paese. Niente più negozi, niente uffici, niente sale cinema, ferrovie e stazioni. Un quadro desolante che si ingrandisce guardando la desolata stazione di Sala o quella di Via Milano. Fra poco Cosenza ci prenderà anche quella, come ha fatto con l’università. E i Nostri Politicuzzi locali e giornalisti nostrani( pardon, giornalai, pardon strilloni) plaudono al presidente della regione che è cosentino come il commissario dell’ASP che è riggitano. Figuratevi se pensano a Pozzani, Marini, Bertoletti, D’Angiulli, Banelli, Franzon, Braca, Mammì, Ciannameo, Busatta, Benedetto, Vichi, Gori, Spelta, strilloni di Catanzaro: VERGOGNA. Politicanti: VERGOGNA. Ma sono molto abili a riempirsi la bocca di Palanca( che non hanno mai visto) di Silipo ( che incontrano a Caminia) e se ne vantano. Di Ranieri( che vedono a Soverato) e godono senza averlo mai visto giocare. I nostri giornalai si gonfiano le misere palle col posto in tribuna stampa. Io purtroppo o per grazia sono del 52 ed ero a Napoli, cinquant’anni fa. Vedo la mia città che muore lentamente e mi viene il mal di cuore. E così decido di mandare a ffffaculo i nostri Politicuzzi e giornalai. Avete ucciso la mia città.VERGOGNA

    1. Avatar Serghej
      Serghej

      Bravo Eugenio, hai detto cose sante. Anch’io ero a Napoli in tribuna, ragazzino, con mio padre e mio zio e non lo dimenticherò maiiiiiii !!

  2. Avatar Salvatore Marino
    Salvatore Marino

    Vergogna infinita, città silente., amministrazione deceduta, capoluogo solo sulla carta ma quanto prima di questo passo diventeremo Catanzaro provincia di……..? Onore a quanti 50 anni fa hanno nobilitato e dato lustro alla nostra città, compreso mio padre all’epoca operaio del comune che insieme agli altri innalzarono è dipinsero di giallorosso la A gigante eretta su Corso Mazzini.
    Fieramente Catanzarese, ma vivendo da 30 anni al nord mi accorgo sempre di più che giù siamo rimasti uguali a quando sono partito trent’anni fa………
    Forza Aquile sempre

  3. Avatar Eugenio
    Eugenio

    E a proposito della A, ricordate il nostro corso? ” U strittu” sui palazzi del quale campeggiarono per diversi giorni, le foto degli eroi di Napoli. E la sera del 28 la presentazione su un palco al Ceravolo? Tenendo una mano su un pezzo di legno, ” una lista” mentre si costruiva la A, io davo il mio contributo ed aiutavo i mastri. Il compianto “mastru Saveru” mi diede una bella martellata sul pollice. E poi a casa ebbi il resto da mio padre. Ed avevo 18 anni. Politicanti e Politicuzzi, giornalai(?) e strilloni. Catanzaro muore.VERGOGNATEVI

  4. …… C’era una sede Rai durante la campagna elettorale, c’erano gli sponsor locali,tante promesse……. all’ insegna del ” viju eu”. Infatti si è visto tanto.La prima serie A è già in archivio. Manca la cultura della memoria, che non è nostalgia, è altro…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *