22 Luglio 2021

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U.S. Catanzaro: tra degrado politico e “tamarri in cravatta” grazie Aquilotti

scritto il: lunedì, 14 Giugno 2021 - 15:37

Tempo di lettura: 2 minuti

Se vinci sei di tutti, se perdi sei di pochi, ma soprattutto se vinci sul carro dei vincitori ci vogliono salire a tutti i costi “Tamarri ca cravatta” e se non gli fai posto ti prendono a spallate. Pretendono di esserci ad ogni costo, devono essere immortalati nel giorno del trionfo, per poi vantarsi ai quattro venti millantando di aver contribuito al successo. Come dimenticare la passarella di Scopelliti al Ceravolo in occasione della promozione in C1.

E’ la recente storia dell’U.S. Catanzaro sia per la prima squadra che per la Primavera 3 vincitrice del girone, che per un regolamento assurdo, non gli permette di accedere alla fase finale.

Il tutto con il peso alle spalle di un blasone importante che invece di essere vanto è diventato un fardello pesante per la Holding Noto come se gli ultimi 35 anni di nulla siano da addossare a questa proprietà. Per carità, nessuna difesa per partito preso, perché di sbagli ne sono stati fatti tanti anche dalla famiglia Noto, ma sbaglia chi lavora, il tutto condito da un “non bala”, “non serva”, “non è bonu” per qualsiasi figura calcistica arriva a Catanzaro.

E vabbè anche questo fa parte del gioco, ma se poi quello che dovrebbe essere un interesse collettivo, dove tutti, indistintamente, devono fare la loro parte per elevare la qualità di chi rappresenta la città, viene invece cavalcato per frustrazioni personali c’è veramente da chiedersi in che mani sia finita questa città.

Ci riferiamo ai recenti commenti rilasciati sulla nostra pagina facebook dall’ex Assessore allo Sport della Città di Catanzaro. Commenti che hanno indignato tutti i nostri lettori, commenti che il personaggio in questione (e che non nominiamo perché già gli abbiamo concesso 5 minuti di notorietà) ha riversato contro il Settore Giovanile dell’U.S. Catanzaro.

Attenzione qui non si parla di prima squadra dove può anche starci di essere arrabbiati e frustrati per un promozione in serie B che non arriva da diversi anni, qui si tratta del settore giovanile, che viene schernito solo perché, pur vincendo il proprio girone, non è stato ammesso alla fase finale. Già la cosa di per se è frustrante per la stessa società, per i ragazzi e per lo staff tecnico penalizzati dal regolamento, ciò però non ha impedito i giusti e meritati festeggiamenti all’interno del club.

Il tutto è stato cavalcato dal “tamaro in cravatta” (condannato in primo grado a 9 mesi per essersi avvalso della sua carica istituzionale per fini propri) bollandolo come un fallimento. Sicuramente una mancanza di stile che non fa bene a questa città e alle stesse figure politiche che la rappresentano.

E’ un vizio tipico del catanzarese frustrato che rema contro la sua città, trombato e messo ai margini della stessa comunità civile che ha una coscienza sicuramente più profonda di quella politica.

La cosa però deve far riflettere, il disinteresse politico-imprenditoriale verso il calcio e lo sport cittadino è sotto gli occhi di tutti, manca la positività e il pragmatismo anglosassone, manca quella voglia di costruire tutti insieme.

Ci dispiace davvero di aver letto quei commenti (che sono proseguiti sino alla giornata di oggi), a tutti i nostri ragazzi chiediamo noi scusa per l’insignificante individuo, grazie per averci regalato una stagione esaltante e ricca di record. Grazie ragazzi , grazie mister Spader e grazie società!!!

Foto: US Catanzaro 1929

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