Pierno: “Sarò infinitamente grato a Catanzaro”

Il giovane esterno delle aquile Roberto Pierno con un post su Instagram ha salutato la piazza di Catanzaro, il calciatore di Bari tornerà in Serie B al Lecce.

“Mi mostro così, totalmente a pezzi, in ginocchio, disperato e con la maglia sul viso per coprire le lacrime che non riuscivo a trattenere.
Mi mostro così perché non mi vergogno, anzi, ne vado fiero.
Mi mostro così perché ci avevo creduto, avevo creduto di poter riuscire a concludere quest’anno nel migliore dei modi e riportare questa città nel calcio in cui merita di stare.
Mi mostro così perché so di aver dato tutto quello che avevo da dare per questa maglia quando sono stato tirato in causa.
Mi mostro così perché voglio chiedere anche scusa a tutti i tifosi e a tutta questa piazza, perché non meritano questa categoria.
Mi mostro così perché si era creato davvero qualcosa di speciale, qualcosa che è davvero difficile, forse impossibile, spiegare a parole. Forse è proprio questa la cosa che mi fa stare più male, il rammarico di non essere arrivati fino in fondo in una stagione come questa.
Ho pianto, tanto, in questi giorni.
Rabbia, frustrazione, delusione e non so quanti altri sentimenti potrei tirare fuori, ma nonostante tutto sono orgoglioso di questa stagione e forse proprio per questo, come già detto, la delusione di non averla chiusa in bellezza fa davvero male.
Voglio ringraziare tutti quanti, dal primo all’ultimo, società, staff, tifosi, compagni, mi avete fatto crescere veramente tanto come calciatore ma soprattutto come uomo e per questo ve ne sarò infinitamente grato.
Ringrazio davvero tutti per l’affetto che mi avete dimostrato in questi mesi, in questa piazza ho avuto la fortuna di esordire dal primo minuto nei professionisti e di trovare anche i miei primi gol e tutto questo non lo dimenticherò MAI”!????????
Forza aquile sempre!????????❤️

Foto: Romana Monteverde/US Catanzaro 1929


Commenti

3 risposte a “Pierno: “Sarò infinitamente grato a Catanzaro””

  1. Ecco il primo che giustamente ringrazia, saluta e se ne va. Pierno è forte e con ampi margini di miglioramento, diventerà un giocatore importante e il Lecce ovviamente se lo riprende e lo utilizzerà in serie B. E con tutti i prestiti che abbiamo questo purtroppo è solo l’inizio (vedi Di Massimo…). Considerato l’attacco completamente da rifare, Corapi che non ha risolto il problema al ginocchio neanche con l’intervento e così via chi parla di ritocchi e di puntellare non ha chiara la situazione: qui ci sarà da rifare almeno mezza squadra!!! Si ricomincia quasi da capo !!!!

  2. Avatar francesco
    francesco

    Buona fortuna a Pierno, si tra prestiti, fine contratti e bolliti, ci sarà molto da costruire,perché questo era un organico con la data di scadenza, non con prospettive a lunga gittata.La mia riflessione è che non penso il presidente abbia voglia di continuare,perché alla fine dopo 4 stagioni più di 100 calciatori transitati, si è rimasti con un pugno di mosche in mano,e poi pur se nelle singole stagioni non si è speso quanto utile poter vincere il campionato,se si sommano i costi di 4 anni,ne esce comunque una cifra considerevole. Purtroppo sarebbe stato bene investire in una o due stagioni per avere possibilità di vincere. Quindi detto ciò, mi sembra impensabile che Noto adesso decida di spendere 8/10 milioni in un botto, ma allo stesso tempo che senso avrebbe spenderne 3 o 4 per avere la garanzia di restare in C? Attendo considerazioni in merito.

    1. È anche vero che la serie C è bastarda, solo uno vince e i playoff sono un terno al lotto dove l’80% è solo fortuna e le partite sono assurde, vedi Padova-Renate e tante altre. Noto ha un compito molto difficile, ha sottovalutato la situazione, se spendi un sacco di soldi rischi cmq di fallire l’obiettivo di arrivare primo e fai un disastro finanziario, se spendi un po’ ma non troppo (come ha fatto finora) ti ritrovi con le pive nel sacco, e come dici, dopo 4 anni comunque ti ritrovi ad aver perso dei bei soldi. Io personalmente avrei optato per 2-3 anni in cui puntare sui giovani (ma devi trovare collaboratori capaci che ne trovino di bravi…) così da costruire una base su cui puntare e nello stesso tempo, vendendo quelli che hai valorizzato e che non riesci a trattenere, mettere da parte un gruzzolo consistente da utilizzare tutto insieme per puntare negli anni successivi a vincere il girone. Sono cose magari facile a dirsi e a Catanzaro un discorso del genere è impossibile perché la gente si aspetta tutto e subito e se pensi e dici di impostare un’annata transitoria ti fanno la guerra da subito. Un’altra considerazione, guarda caso quest’anno, che per via del covid non ha visto il pubblico allo stadio e la squadra ha vissuto in tranquillità e in una bolla di vetro, siamo arrivati secondi e fatto cose egregie, in una annata normale non so se sarebbe andata allo stesso modo, con la pressione addosso alle prime difficoltà (che ci sono state) e i fischi e i mugugni del pubblico allo stadio nei momenti di difficoltà. Non so cosa passa a Noto per la testa ma anche quest’anno ha sbagliato avallando una squadra con tantissimi giocatori esperti ma vecchi (e quindi senza futuro). Allenatore e dirigenti certo dopo essere arrivati secondi non puoi dire che hanno fatto male, ma a me non convincono pienamente. Avrei voluto che avessero portato e valorizzato un po’ di giovani validi su cui puntare l’anno prossimo, invece poco o nulla. Basta un esempio, Pierno, se Garufo e Casoli non avessero preso il covid contemporaneamente, col cavolo lo avremmo visto in campo e questa secondo me è una grave colpa di Calabro, devi capire che hai un giocatore valido e lo devi saper utilizzare. Così come restano i dubbi su Molinaro e Grillo, siamo sicuri che fossero così scarsi da non poter essere utilizzati al posto dei 3 ferri arrugginiti che abbiamo in attacco? L’amaro in bocca per quest’anno è tanto perché anche se secondo me era stato impostato male, con un po’ di fortuna poteva finalmente levarci dall’inferno della serie c

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