25 Giugno 2021

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“Ci sono cascato di nuovo”: il virus playoff colpisce ancora

scritto il: lunedì, 31 Maggio 2021 - 12:27

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“Ci son cascato di nuovo”: quando Achille Lauro scriveva “Me ne frego” e il suo ritornello sicuramente non pensava ai tifosi del Catanzaro, eppure nel titolo e nella frase centrale del suo pezzo ci ha preso in pieno. Dopo una stagione di disfattismi, un’annata di “duva avimu e jira”, nove mesi di “tanto già lo so…”, ecco che magicamente tutto cambia. Arrivano i playoff, gli odiati e amati playoff e tutto muta. Muta invece non riesce a stare una tifoseria che nonostante tutto, nonostante delusioni cocenti in questi spareggi mai vinti, ogni volta si ripresenta con più voglia, più passione, più fiducia. Se fino a una settimana prima infatti dei playoff “me ne frego”, a ridosso della gara “ci son cascato di nuovo” e sono li a sostenere, tifare, sperare. Anche il più negativo, in fondo, ci crede. Magari non lo da a vedere per non perdere quella coerenza che lo aveva fatto essere criticone tutto l’anno e che lo farà esplodere con il classico “ve lo avevo detto” se tutto andasse male. Ma, siamo sicuri, se ci fosse lo stadio pieno, sarebbe il primo ad acquistare il biglietto. Ma lo stadio pieno non sarà, colpa di un maledetto virus che, sembra, piano piano sparire. Ma se il Covid fa meno paura, la febbre playoff invece terrorizza ancora. Benchè abbia sintomi bellissimi, perché da emozioni, inebria i 5 sensi prima, durante e dopo; “è una malattia che non va più via”, un morbo latente pronto a esplodere nonostante lo si provi a reprimere. E non c’è vaccino che tenga. In queste ore in cui moltissimi tifosi delle Aquile stanno facendo il vaccino contro il Covid, qualche dottore si starà scervellando per cercare quello per la febbre playoff. Ma senza successo, o meglio senza positivo riscontro. Anche il tifoso che ha deciso di non soffrire più, infatti, lo rifiuterà. Perché in fondo in fondo questa febbre piace a tutti, è l’unica che in questo momento storico è accettata e per la quale non si vogliono prendere medicine. Mi ammalo di febbre playoff? “Me ne frego”, voglio soffrire perché mi da emozioni e poi è cosi che sono nato. Un po’ come hanno sofferto i Maneskin all’Eurovision song contest, che hanno vinto. Dicevano: “non succede ma se succede” ed è successo. Anche questa frase rispecchia a pieno il pensiero della tifoseria giallorossa in questo momento. Ma non riusciamo a stare “Zitti e buoni” perché, anche quest’anno, ci siamo cascati di nuovo.

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