11 Maggio 2021

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Calabro: “Non voglio sentir parlare di Serie B”

scritto il: lunedì, 03 Maggio 2021 - 00:36

Tempo di lettura: 2 minuti

Il tecnico del Catanzaro Antonio Calabro ha parlato in sala stampa al termine del pareggio casalingo per 2-2 contro il Monopoli, pareggio che ha permesso alle aquile (grazie anche al pareggio dell’Avellino in quel di Cava de’ Tirreni) di conquistare il secondo posto.

“Questi ragazzi hanno sfoggiato numeri importanti. Migliore difesa del torneo, la seconda di tutti e 3 i gironi. Il minor numero di sconfitte subite dopo la Ternana. La prima col Potenza che faccio fatica a considerare, e le altre cinque dove abbiamo meritato di perdere con la Ternana e la Paganese. Le altre di misura a Bari e ci può stare, un’altra in casa con l’Avellino e la Casertana che non meritavamo di perdere. Per il resto, la squadra ha ottenuto numeri importanti in un torneo diverso dai precedenti dove si annoverano squadre importanti per budget, rosa, blasone, storia. Arrivare secondi alle spalle della Ternana a cui faccio i complimenti è per noi motivo d’orgoglio. Questi ragazzi  sono riusciti nei momenti bui della stagione dove l’ambiente era negativo a fare quadrato e credere solo nel lavoro. Nella gestione Noto questo è il miglior risultato raggiunto e sono contento per la società. Non sono solito dilungarmi ma mi sembra opportuno evidenziare e mettere sul banco numeri. Adesso ne inizia un altro completamente diverso. Cercherò di dire alla mia squadra che non voglio sentir parlare di Serie B e di fare voli pindarici. Vietato parlare di promozione, non tanto per l’obiettivo che farebbe piacere a tutti, ma è obbligatorio parlare di stagione più lunga possibile. Non vorrei che finisse mai per continuare ad allenare questi ragazzi splendidi. Il Monopoli con la mente sgombra ha fatto una partita tranquilla. Ecco perché i nostri palloni erano pesanti e i loro leggeri. Ecco perché oggi non eravamo brillanti. Ma ci può stare per una squadra che ha tanto da giocarsi. Spero solo che non sia la stagione dei rimpianti. I miei ragazzi devono sapere ce la possiamo fare, aldilà che si abbia un attaccante di 15 o 20 gol. Quando si corre tutti possono segnare ma quelle dei play-off sono partite dove i particolari fanno la differenza. Con l’atteggiamento che abbiamo dobbiamo nascondere i nostri difetti e mettere in risalto le nostre positività”

Foto: US Catanzaro 1929

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