13 Maggio 2021

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E ora tocca alla Juve Stabia

scritto il: lunedì, 19 Aprile 2021 - 15:40

Tempo di lettura: 2 minuti

Questo Catanzaro ci piace proprio, è quello che i tifosi avrebbero voluto sempre ammirare. Lo diciamo senza ipocrisia e comunque nel rispetto di tutte le squadre che nel corso degli anni sono passate dal capoluogo di Regione. Il riferimento non è tanto nel gioco espresso quanto nella grinta, nel carattere, nello spirito e forte coesione di gruppo che Di Gennaro e compagni hanno messo in mostra nel corso della stagione, disputata “quasi totalmente” (Paganese, Palermo docet) tenendo fede a queste prerogative indispensabili quando si pratica uno sport di squadra come il calcio.

Prova impeccabile dei ragazzi di mister Calabro quella di ieri con il Catania. Nonostante il Covid e gli infortuni i giallorossi hanno saputo imposi su un diretto concorrente alla corsa al miglio piazzamento play off non concedendo praticamente nulla a Russotto e compagni che, forti di un organico pressoché al completo e reduci da 4 vittorie consecutive, al “Ceravolo” si sono scontrati con l’ottima organizzazione tattica messa su da un tecnico che in più di un’occasione è stato criticato, compreso da chi vi scrive, ma che adesso anzi già da un po’ fa ammenda su quanto di negativo espresso in passato e ne esalta le doti di guerriero e grande motivatore.

Questa squadra ci piace perché gente semisconosciuta come Pierno e Riccardi, i più giovani del gruppo, sono stati in grado di fermare colleghi esperti che pensavano di venire sui tre colli convinti di affrontare una squadra che priva di ben 7 elementi sarebbe stata facile da mettere ko. Grande merito a questi giovani che si sono inseriti in un gruppo già coeso e collaudato. Una citazione particolare per Pierno che non ha risentito del debutto da titolare e tra i professionisti avvenuto nella precedente gara con il Bisceglie e ieri contro gli etnei ha confermato di avere stoffa e personalità da veterano adattandosi ad un ruolo, quello di esterno destro di centrocampo, per lui inusuale. Il ragazzo pugliese non ha fatto rimpiangere Garufo e Casoli fermi causa Covid e ha disputato una gara perfetta risultando tra i migliori.

Un plauso comunque va rivolto a tutta la squadra, nessuno escluso. Ci risulta difficile menzionarne uno in particolare come migliore perché tutti hanno contribuito alla vittoria mettendo il bavaglio ad una squadra che adesso non potrà più dar fastidio ai giallorossi che, nella peggiore delle ipotesi, sono comunque in vantaggio negli scontri diretti con i rossazzurri.

Ora si attendono conferme a Castellammare. Tra due giorni (inizio ore 15) toccherà alla Juve Stabia rendersi conto di che pasta è fatto questo Catanzaro targato Calabro, costruito a sua immagine e somiglianza, tenace, scorbutico da affrontare, temibile. Adesso anche le vespe, nonostante il ruolino di marcia più che invidiabile, 6 vittorie di fila, dovranno cominciare a temere il Catanzaro nonostante, presumibilmente, le tante indisponibilità che purtroppo persisteranno, anche in caso di negatività dell’esito dei tamponi odierni di tutti o parte degli elementi fino a sabato ancora positivi.

Foto: Romana Monteverde/ US Catanzaro 1929

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