27 Marzo 2023

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Quando il governatore tifa Reggina… ma porta bene al Catanzaro

scritto il: lunedì, 12 Aprile 2021 - 08:43

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“Cha chacha capoluogo e serie A” da una parte, serie B e Spirlì dall’altra. La differenza però non sta solo nella rima o nell’accento, è una questione ben più importante. Una questione di un’altra categoria, calcistica e non solo. Perché è dal 1970, dalla lotta sanguinosa e fratricida per il capoluogo che Reggio Calabria, Catanzaro, calcio e politica si mischiano. Ieri l’ultimo caso con la presenza in uno stadio a porte chiuse del presidente della Regione Calabria allo stadio “Granillo” a sostenere i colori amaranto. Lungi dall’entrare in disquisizioni politiche, lontani dal giudicare la scelta di farsi vedere in un luogo dove altri non possono stare, qui si parla di pallone e basta. Quel pallone che nel corso degli anni ha sempre rotolato in maniera incerta tra la città dei tre colli e quella dello stretto. Tifoserie prima in combutta, poi gemellate, ora di nuovo acerrime rivali.

Con tanti incontri sul campo e intrecci fuori. Come ad esempio l’affare Palanca che doveva andare alla Reggina ma poi finì al Catanzaro, facendone le sue fortune. O più recentemente la presidenza del compianto Giuseppe Cosentino, reggino doc che con una bandiera amaranto in panchina porta il Catanzaro in serie C1 dopo anni di oblio in quarta serie. Proprio in quel campionato un Governatore reggino e tutto tifoso amaranto entrò in uno stadio ed assistette ad una gara di calcio. Era il 6 maggio 2012 e a Catanzaro si giocava Catanzaro – Giulianova, ultima partita di quel campionato che con un pareggio avrebbe consentito alle Aquile di salire di categoria. In tribuna, accanto al presidente Cosentino, l’allora presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, al quale viene anche consegnata una maglia giallorossa. A lui, ex sindaco di Reggio e tifoso amaranto. Facile capire che l’accoglienza non fu la stessa ricevuta ieri da Spirlì, e non solo perché ieri non c’era nessuno allo stadio, ma sicuro il buon Nino non avrebbe ricevuto assordanti fischi come avvenne al predecessore. Quello Scopelliti che pochi giorni prima di quella gara, disputata nella domenica delle elezioni comunali, aveva promesso un finanziamento di 5 milioni di euro per lo stadio “Ceravolo”, argomento sempre sensibile per tutti i catanzaresi. Un sostegno economico trasformatosi poi nella famigerata palazzina che campeggia nel vecchio militare.

Con modi e tempi diversi insomma, quello di Spirlì non è un unicum: un Governatore dentro uno stadio lo si era già visto. Certo senza felpa della squadra ospitante, senza proclami sui social, senza foto di rito, ma solo con una consapevolezza: il Governatore della Calabria tifa Reggina. E fino a qui nulla di male, tutto legittimo, anzi ben augurante. Perché l’ultima volta che un presidente di Regione è stato un tifoso della Reggina il Catanzaro è stato promosso. E allora grazie Spirlì per aver esplicitato la tua fede, ora c’è un motivo in più per sperare nel buon esito di questo campionato. Tanto che, come successo per Scopelliti, potresti anche tu venire nell’ultima gara al “Ceravolo” e magari, se aprono gli stadi, potresti assistere alla festa giallorossa come toccò al tuo collega. Anche perché vorrebbe dire avere un derby calabrese in cadetteria la prossima stagione poiché, nonostante la zona playoff degli amaranto, sembra difficile (e anche poco elegante) non ripetere la rima serie B e Spirlì.

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