17 Aprile 2021

Esclusiva – Nicola Ascoli: “Ho giocato in Serie A ma le emozioni vere me le ha date solo il Catanzaro”

scritto il: giovedì, 08 Aprile 2021 - 09:39

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“Si è vero, sono riuscito a esordire in serie A, ma le emozioni vere, quelle di pancia me le ha date solo il Catanzaro”: parole e musica di Nicola Ascoli, il catanzarese d’adozione (ma calabrese doc) tra gli artefici dell’ultima promozione in serie B di diciassette anni fa. Il condottiero che ha sudato e dato tutto per quella maglia per otto lunghi anni e per oltre cento volte in carriera. Pochi i gol, ma segnare non è mai stato il suo mestiere. Eppure quella rete al Teramo, all’ultima in casa prima dell’apoteosi vissuta ad…Ascoli (guarda caso) è uno dei momenti più belli vissuti sui tre colli. “In realtà di momenti belli ce ne sono tantissimi così come anche di aneddoti divertenti, è stato sempre un susseguirsi di emozioni forti”. Naturale verrebbe da dire per chi, come Ascoli, è nato e cresciuto a Catanzaro ma soprattutto con quella maglia ha vinto. Normale quindi che la mente vada a quel campionato di serie C1 vinto all’ultima giornata ma strameritato. “Quel campionato che abbiamo vinto era un torneo forte, cattivo, di livello. Siamo arrivati primi davanti a un Crotone fortissimo, ma noi eravamo più forti. Avevamo tutto quello che serviva per vincere: un allenatore forte, una panchina forte, e poi fisicità, intelligenza, classe”. Li cita tutti i suoi compagni Nicola Ascoli per far capire cosa fosse quella squadra che “era temuta da tutti già nel sottopassaggio”. Una squadra che vinceva e creava entusiasmo. Ecco la parola magica, ingrediente principale della ricetta che serve per trionfare e che Ascoli vede nel Catanzaro di adesso: “la squadra è in un ottimo momento e intorno a lei si è creato tanto entusiasmo: questo è fondamentale e si sta vedendo e sarà molto utile per fare dei playoff alla grande”. Non poteva che esserci un grande augurio alla “squadra che seguo sempre per prima la domenica dopo aver fatto il mio mestiere”. Si perché ora Ascoli è un allenatore e la differenza da quando era calciatore si vede: prima dipendeva solo da te, dalla tua volontà e dal tuo impegno, ora invece sei condizionato da tanti altri fattori”. Un’esperienza professionale comunque importante e soddisfacente, capace di dare emozioni a un ragazzo solare e sensibile come il buon Nicola. Un ragazzo vero e capace di emozionarsi ripensando agli anni d’oro col Catanzaro, una piazza “pronta al grande salto e con una tifoseria pazzesca. Lo posso dire bene io che l’ho vissuta a pieno e che ho avuto modo di confrontarla con altre realtà anche di categoria superiore. Ho fatto la serie A con l’Empoli ma, credetemi, con Catanzaro non c’è paragone”.

Foto: Antonio Moniaci

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