28 Settembre 2021

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Turris-Catanzaro: pari e rigore sbagliato. Come nel ’53 quando fu promozione

scritto il: lunedì, 29 Marzo 2021 - 18:29

Tempo di lettura: 2 minuti

24906 giorni: una vita? No, di più, un’eternità. Perché in oltre 68 anni il mondo è totalmente cambiato, in modo drastico e veloce.

Eppure ci sono cose che restano uguali dopo 24906 giorni. E lasciano ben sperare per il futuro, ma solo se si guarda al passato.

Quello che è rimasto uguale, ad esempio, è il risultato di Turris – Catanzaro. Nel 1953 infatti, per la precisione il 18 gennaio, il Catanzaro va a Torre del Greco per quello che sarà il primo incontro nella storia tra le due società e la gara finisce 1-1, esattamente come ieri.

Ma i punti in comune non finiscono qua. Perché in quella gara è si il Catanzaro a portarsi in vantaggio dopo meno di un minuto ma lo fa per merito di una distrazione del portiere che non si avvede di un retropassaggio di un suo compagno.

Più o meno è quanto avviene in occasione del pareggio di Di Massimo, quando c’è un retropassaggio di un difensore al proprio numero che regala la rimessa laterale dalla quale nasce il gol giallorosso. Ma se questa coincidenza appare un po’ forzata, ben più simile è quanto avviene in occasione del rigore corallino.

Anche 68 anni prima infatti la Turris usufruisce di un tiro dagli undici metri che Pastore però sbaglia. Come Giannone anche il giocatore all’epoca fallisce la grande occasione forse perché non aveva la mente sgombra da brutti pensieri visto che proprio Pastore aveva contribuito a regalare il gol del vantaggio al Catanzaro.

Anche qui se vogliamo c’è un punto in comune: perché, verosimilmente anche Giannone, non aveva la mente sgombra da brutti pensieri, rimembrando un altro famigerato tiro dal dischetto. E allora, ricapitoliamo: il primo e ultimo incontro tra Turris e Catanzaro finisce 1-1, in entrambi il portiere è complice nel gol segnato dalle Aquile e i padroni di casa tutte e due le volte sbagliano un rigore.

Solo coincidenze, strane si, ma importanti. Specie se si pensa che quella stagione si concluse con il Catanzaro campione d’Italia, ovvero capace di vincere, dopo la stagione regolare, una serie di partite con altre formazioni provenienti da altri gironi. Capace cioè di trionfare in un altro mini torneo che aveva una formula molto simile a quella degli attuali playoff. Che quanto successo a Torre del Greco non sia quindi un primo, emblematico, positivo segnale di come possa finire la stagione? Speriamo di si, attaccandoci all’ultima coincidenza buffa di questa storia. In quel Catanzaro giocava un certo Martinelli, Franco. L’attuale delle Aquile Luca domenica è uscito per infortunio ma si spera in un suo pronto recupero. Intanto gli facciamo gli auguri, a lui e al Catanzaro: che entrambi possano rivivere il bel finale di una storia lunga 24906 giorni in cui è cambiato il mondo ma non l’amore, l’entusiasmo e la passione per le Aquile del Sud.

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