16 Ottobre 2021

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Grazie signor Angelucci, oggi sappiamo di essere forti

scritto il: lunedì, 29 Marzo 2021 - 15:16

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Se non uccide, fortifica: così recita un vecchio ma sempre attuale adagio. Una frase che ben identifica il sentimento di molti tifosi giallorossi dopo la gara di Torre del Greco. Perché passata la rabbia per le decisioni del famigerato signor Angelucci, il giorno dopo c’è quasi voglia di ringraziarlo: perchè ha provato a ucciderci, ma invece ci ha fortificato. Ci ha dato un rigore contro, ci ha tolto un pilastro della difesa – e il tutto in maniera alquanto discutibile, per usare un eufemismo – eppure il Catanzaro ha retto. E retto bene. Ha recuperato un gol in inferiorità numerica e poi ha rischiato il giusto concedendo un paio di inevitabili occasioni ai campani. Ma nel finale le occasioni le ha anche costruite, andando vicino al vantaggio. Insomma una stupenda prova di forza, esperienza, compattezza, il tutto grazie al signor Angelucci. A lui, invece di insulti su Facebook (sempre da condannare), proponiamo di mandare messaggi di ringraziamento e di apprezzamento. Alla fine, al contrario di come possa sembrare, ha giocato dalla nostra parte perché sapeva che questo Catanzaro era forte e voleva farlo vedere a tutto il campionato. E poi, da vero amante e seguace delle Aquile, sapeva che Fazio, unico sempre presente in tutte le gare fin qui disputate, aveva bisogno di riposo e ha deciso di anticipargli le vacanze di Pasqua, che per uno che di nome fa Pasquale sono sempre speciali. E inoltre conosceva la storia di Giannone, dei rigori, che alla prima occasione ha deciso di dargli una…mano, anche se attaccata al corpo. Il caro Luca, Angelucci non Giannone, già sapeva che gli dei del pallone ci avrebbero messo lo zampino e avrebbero fermato al palo il tiro del numero dieci. Aveva previsto tutto, anche il bel pareggio di Di Massimo, da ottenere rigorosamente in dieci uomini per far vedere che questo Catanzaro è tosto e non molla mai. E allora, grazie signor Angelucci, grazie di tutto, ma hai già fatto veramente tanto che è meglio non incontrarsi più. A quel punto non sapremmo davvero come sdebitarci. O forse si, potremmo mandarti a quel paese (Foligno) dei prodotti tipici da farti mangiare la domenica quando starai a casa con la tua famiglia a vedere il calcio in tv. E invece di messaggi di odio, sono sicuro ti arriveranno complimenti e congratulazione e tutto la stima e l’affetto. La Vicinanza no, quella l’abbiamo usato per un tuo collega di Albenga, qualche anno fa.

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