17 Aprile 2021

Caro presidente Ghirelli, c’e’ del marcio in Serie C

scritto il: domenica, 28 Marzo 2021 - 21:23

Tempo di lettura: 2 minuti

Mio caro presidente Ghirelli, serve davvero una riflessione profonda se si vuole portare avanti un campionato di Serie C che abbia i crismi della serietà.

Una riflessione che non può solo concentrarsi sulla virtuosità delle società e sulla serietà dei presidenti. Buttare fuori dal calcio i lestofanti è cosa buona e giusta ma non basta. C’è un sistema arbitrale che va rifondato. Se in Serie C ci fosse stato il Var sarebbe stata una ecatombe di arbitri, il sistema ne sarebbe uscito fuori a pezzi. Inadeguato.

Bisogna avere il coraggio di riconoscere che qualcosa non va e con altrettanta onestà si deve avere il coraggio di ammettere che se una soluzione non si trova questa categoria non ha ragione di esistere.

A poco servono gli “applausi” della Lega ai presidenti che con tanto eroismo hanno tenuto in piedi tutta la giostra in tempo di Covid senza le risorse dai botteghini e dagli sponsor. E per quanto possa sembrare un paradosso non è altrettanto onesto spostare il pagamento degli stipendi andando così a premiare chi di virtuoso non ha assolutamente nulla.

Ma restiamo in tema arbitrale, quello che è accaduto oggi a Torre del Greco con l’arbitro Angelucci (della sezione di Foligno) che prima non concede un calcio di rigore al Catanzaro poi ne assegna uno alla Turris nell’identica situazione è scandaloso. E siamo al diciassettesimo torto arbitrale subito in questa stagione. Un errore può anche starci ma diciassette sono una esagerazione.

Ma ancora più grave è il comportamento del quarto uomo, Fabio Natilla della sezione di Molfetta che suggerisce all’arbitro il secondo cartellino giallo (INESISTENTE!!!) per Fazio e la susseguente espulsione alla quale andrà aggiunta la giornata di squalifica. Ma il designatore Damato da Barletta che cosa penserà di tanta approssimazione dei suoi uomini?   E’ davvero questa la serie C che lei ha in programma di lasciare ai giovani? Dio li scansi e li liberi da questo marciume, che sia bene inteso sicuramente non può essere attribuito a lei, ma è altrettanto vero che lei ha i mezzi per alzare la voce nelle stanze che contano e pretendere maggiore professionalità dalla categoria arbitrale. Tenere in piedi una giostra, che non gira affatto gratis per i suoi presidenti, pretendere rispetto e professionalità è un fatto dovuto.

Nella foto il designatore arbitrale della Serie C Antonio Damato da Barletta

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