11 Aprile 2021

Braglia: “Le big non si lamentano degli arbitri” ma poi a protestare e’ lui

scritto il: lunedì, 22 Marzo 2021 - 11:58

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Piero Braglia, noi ti vogliamo bene. E te ne vorremo sempre. Sei parte integrante della storia giallorossa, hai scritto pagine indelebili che, come diceva il gladiatore, “riecheggeranno nell’eternità”. Ma oggi sei un avversario, un professionista che conosce il calcio sia a livello tattico che mediatico. O meglio, tu i media non li hai mai amati ma davanti a loro sei sempre stato schietto e sincero. Ma soprattutto caro Pierino, sei quello che, facendo un complimento, si direbbe un vecchio “volpone” della panchina. Il recente successo del tuo Avellino qui a Catanzaro sta a dimostrarlo. Proprio però dopo quella partita hai lasciato delle dichiarazioni sulle lamentele che la tua ex squadra ha avuto contro l’arbitro; “Una grande squadra non si lamenta, o se c’è un episodio a favore o contro. Non mi piace che si cerchi di condizionare l’ambiente”. Questo hai detto, a voler significare che le squadre forti quando vincono, vincono a prescindere dai favori arbitrali. Giusto, giustissimo. Siamo d’accordo. Magari col tuo Avellino avremmo perso lo stesso o non vinto, ma quel gol in fuorigioco è stato determinante. Poi ok, i tre punti sono arrivati con l’esperienza dei tuoi calciatori, la tua sana furbizia, la compattezza della tua squadra. Che, senza dubbio, è una squadra forte. Ed essendo squadra forte, di sicuro tu, che sei il suo allenatore, non ti lamenterai per delle sviste arbitrali. E invece… “Un giudizio sull’arbitro? Noi abbiamo perso a Francavilla con lo stesso arbitro di oggi. Il metro di arbitraggio è sempre stato uguale, sia oggi che a Francavilla. Spero chi di dovere abbia visto. Episodi clamorosi sia oggi che in quella partita 3-4 mesi fa. Non so se si vuol far finta di niente. Poi, oggi sparivano i palloni e ci volevano 5 minuti per battere le rimesse”. Abbiamo perso con lo stesso arbitro di oggi, episodi clamorosi, eccetera eccetera. Ma come Piero, sei venuto ad allenare il Catanzaro e non lo sapevamo? D’altronde secondo il tuo sillogismo il tuo Avellino non si lamenta mai e accetta il risultato del campo, o meglio vince anche con episodi a sfavore. Sono parole tue, oggi ribaltate dopo una sconfitta. Allora qui due sono le ipotesi. La prima, semplice, logica: una grande squadra non si lamenta, l’Avellino si lamenta, ergo l’Avellino non è una grande squadra. Seconda ipotesi: tu sei troppo esperto e sai usare bene le parole. Sai difendere la tua squadra e attaccare le avversarie quando serve. Sai come funziona il calcio, sai che anche ad Avellino spariscono i palloni e ci vogliono 5 minuti per battere le rimesse. Sai tutto, sei troppo smaliziato per non sapere che la tua “incoerenza” sulle decisioni arbitrali non venisse fuori. Fa parte del gioco, quel gioco che conosci a menadito e che sai come usare. Quel gioco che anni fa qua ci ha dato grandi soddisfazioni e ti ha reso indimenticabile. Quel gioco, delle parti, che ora ti fa accettare di buon grado questa piccola presa in giro. Sicuramente non ci darai peso, perché resti sempre “la peste”. Una peste alla quale vogliamo bene ma che proprio per questo, come tra buoni amici, ci sentiamo di trattarti come un “grullo”.

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