Catanzaro-Viterbese 0-0: l’arbitro Cudini ferma il Catanzaro, clamoroso il rigore negato.

37 minuti, in questo modo cosi atipico, sono troppo pochi per buttare il cuore oltre l’ostacolo. Il Catanzaro ci ha provato ma ha dovuto arrendersi ad una traversa interna colpita da Curiale al 56’ e ad un clamoroso calcio di rigore non assegnato su Evacuo.

Siamo all’87 minuto quando in piena area di rigore Evacuo raccoglie un tiro di Garufo, senza tanti complimenti Markic lo tira giù, rigore sacrosanto l’arbitro sorvola ed Evacuo mentre va giù calcia debolmente nelle braccia di Daga.

Un rigore giusto e sacrosanto con il signor Cudini di Fermo a 5 metri e con una perfetta visuale non può non essere dato, a meno che, lasciatecelo dire, o sei in malafede o hai sbagliato mestiere.

Per il resto come già detto 37 minuti che non rappresentano per intensità gli ultimi di una intera partita sono davvero pochi per cercare di raccogliere un risultato pieno, i ragazzi di Calabro meritano solo applausi, la partita l’hanno fatta loro. Forza ragazzi, il cammino è ancora lungo, sperando che non lo sia invece per il signor Cudini che merita di essere fermato.


Commenti

3 risposte a “Catanzaro-Viterbese 0-0: l’arbitro Cudini ferma il Catanzaro, clamoroso il rigore negato.”

  1. Avatar francesco
    francesco

    Si infatti se non ci fosse stato l’arbitro a fermarci saremmo lanciati verso la vetta della classifica….cerchiamo come al solito di non spostare il problema, che anche oggi abbiamo assistito al solito spettacolo penoso,tolte Ternana e Bari, il campionato è veramente scadente

  2. Avatar Eugenio
    Eugenio

    È vero, caro Francesco. Si cerca sempre di spostare il problema per mantenersi nelle grazie di una proprietà che ancora non si è resa conto di quanto il non gioco dei giallorossi sia penoso, irritante e senza idee. Gente tecnicamente pure scarsa. E non illudiamoci della vittoria stiracchiata col Potenza. Oggi sono accontentati tutti quelli che dicono” basta vincere, il bel gioco verrà”. Ma di cosa si parla? Lo sventurato di Calabro mi deve dare l’indirizzo del Centro tecnico dove ha conseguito il patentino. Noto, ma quando lo mandi via insieme con Casoli, Garufo, Foresti e Cerri. Forse dal punto di vista aziendale non conviene; intanto non siamo più terzi, né credo torneremo ad esserlo. Un ultima osservazione: le grida d’incitamento verso i giallorossi, provenivano dalla Pineta di Siano o da quella cinquantina di tifosi “comodamente assiepati” in tribuna e nei distinti? Perdonatemi. Vorrei saperlo perché caso mai pure io tenterei di trovare il cugino dell’amico del compare del parente del cognato e del C………..o.

  3. Bisogna in tutti i casi essere vicini al Catanzaro perché arriveremo anche noi lassù. Forza Catanzaro.

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