11 Aprile 2021

Esclusiva – Marcel Vulpis (neo vice presidente di Serie C): “Lavoreremo ad un processo di sviluppo su larga scala”

scritto il: giovedì, 14 Gennaio 2021 - 12:33

Tempo di lettura: 4 minuti

Con 49 voti a favore (su 59 totali) Francesco Ghirelli è stato riconfermato alla presidenza della Lega Pro, ad accompagnarlo nel prossimo quadriennio di mandato ci saranno, freschi di nomina, alla vice presidenza Marcel Vulpis e Luigi Ludovici coadiuvati da un Consiglio Direttivo quasi completamente rinnovato composto da Alessandra Bianchi, Mauro Bosco, Angelo D’Agostino, Orazio Ferrari, Antonio Magrì e Patrizia Testa. Nomine anche per il Collegio dei Revisori con il presidente Mannini e i componenti effettivi Fidanzi e Di Marcotullio e come componente supplente Ercoli.

La missione del nuovo governo della terza serie del calcio italiano è quella, come dichiarato dallo stesso Ghirelli: “di consegnarla ai giovani dopo aver compiuto un processo di sostenibilità e di riforma dei campionati”.

Detto così sembra che questa Lega di problemi non ne ha, ed invece ne ha tanti e sono sotto gli occhi di tutti, non piace soprattutto ai grandi Club che per un ragione e o per l’altra ci sono finiti dentro per non parlare poi della questione diritti televisivi che valgono ben 2 milioni di euro ma alle società finiscono solo le briciole, 850 mila euro complessivi, la misera cifra di quasi 20/25 mila euro a testa, tutto il resto finisce nei costi di produzione tra cui il lauto compenso di quasi mezzo milione di euro (!!!) ad un manager.

Fu proprio lo stesso Ghirelli ad aprire un processo di rinnovamento nel 2014 riducendo il numero dei partecipanti dalle 90 alle 60 attuali (il realtà sono 59 perché il Trapani si è ritirato).

Tra i nuovi compagni di Ghirelli c’è il giornalista Marcel Vulpis laureato in Scienze Politiche con una tesi in Relazioni Industriali alla Luiss-Guido Carli. Giornalista ed Economista con specializzazione in politica e sports-marketing. Editore e fondatore dell’agenzia stampa Sporteconomy (www.sporteconomy.it), che, al suo interno comprende anche l’Istituto di ricerca Sporteconomy e la web-tv Sporteconomy.tv. Opinionista su temi di sport-business per RaiNews24, SkySport24, SkyTg24, Sportitalia e BloombergTv. Gia in passato gradito ospite di catanzarosport24.it

Ed è proprio a lui che abbiamo invitato nel nostro salotto virtuale per capire il percorso che la nuova governance della Lega Pro percorrerà.

Innanzitutto congratulazioni per la nomina Marcel

“Grazie, è una esperienza che mi mancava quella da dirigente di un governo calcistico e che affronto con tanto entusiasmo, so che ci sarà da lavorare parecchio in un continuo percorso di crescita”

Squadra rinnovata, che squadra sarà?

Nuova e complementare, coesa in un progetto comune di crescita a sostegno dei club e delle rispettive tifoserie. E’ proprio questo l’aspetto che è prevalso rispetto ad altre candidature che erano scollegate tra loro. Chi ci ha scelto lo ha fatto recependo innanzitutto che c’è progetto che sarà articolato in una crescita”.

Abbiamo 4 anni di lavoro davanti a noi per portarlo avanti e svilupparlo con una crescita regolare, trasparente e pulita e lavorando porteremo i risultati a casa”.

Non ti mancano le conoscenze e l’esperienza specifica per dare un contributo importante, hai già una idea?

Credo che bisognerà intervenire in maniera capillare e modulare. Questa Lega ha il privilegio di essere presente in tutto il territorio italiano. Si va dai grandi Club con tradizioni importanti e che operano in piazze con un grande seguito, a quei club che invece per la prima volta si affacciano ai campionati professionistici. Realtà diverse tra loro, che portano ad esigenze diversificate, opportunità e criticità differenti, vada se che per tali ragioni ritengo che bisognerà lavorare in maniera modulare”.

Il progetto di crescita della Lega Pro a cosa mira?

A lavorare su diverse aree, senza tralasciare nessun aspetto che possa portare benefici agli azionisti, ovvero ai club. Continuare in quel percorso tracciato dal presidente Ghirelli che ha aperto a nuovi orizzonti ed in particolare mi riferisco alle dirette dei campionati di Lega Pro distribuiti in tutto il mondo grazie ad un accordo che ha permesso di esportare il brand Lega Pro in Europa e oltreoceano, negli Stati Uniti, in America Latina, in Argentina e in Australia. Oggi sono quattro stati domani domani ad esempio potranno essere 5 e fra due anni 15. Cosi come è stato fatto per ampliare i diritti televisivi, dovremmo continuare a fare senza trascurare nessuna tematica e nessuna area. Se saremo bravi ad impegnarci in questo tra 6 mesi o un anno tutto il movimento trarrà benefici maggiori di oggi. La nuova sfida della lega pro è quella di crescere in maniera omogena su diversi fronti, un esempio concreto nel medio breve periodo non escludo che possa arrivare un catena di distribuzione di largo consumo a legarsi al format di Lega Pro”

60 Società sono tante?

“Oggi queste sono e queste rimangono. Ad oggi stamattina non è risolvibile che le squadre scendano di numero”

Si parla tanto di riforma ci sarà, come sarà?

Come ha detto il presidente Federale Gabriele Gravina, di riforme si parlerà un minuto dopo la mezzanotte del 22 febbraio (giorno previsto le elezioni del nuovo presidente della FIGC n.d.r.). E non riguarderà solo la Lega Pro ma tutto il movimento del calcio italiano. Se si vuole fare bene è giusto che venga allestito un tavolo di lavoro che coinvolga tutte le leghe e tutte le componenti calcistiche

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