13 Maggio 2021

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Speciale – Tutto il Calcio minuto per Minuto: “linea a Catanzaro”

scritto il: venerdì, 08 Gennaio 2021 - 13:28

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Un compleanno è un compleanno, anche se non si festeggia una cifra tonda. Un compleanno è da celebrare sempre ma specie quando il numero degli anni inizia a farsi sentire, ma non ne avverti il peso. E allora anche in questo 2021 è giusto omaggiare “Tutto il calcio minuto per minuto”, la storica trasmissione radiofonica che fa parte della cultura italiana. Una festa che coinvolge tutta la penisola, dato che da 61 anni il programma narra le vicende calcistiche di un numero spropositato di squadre, e quindi città, dello stivale. Al party dunque è invitato pure il Catanzaro, raccontato ovviamente da “tutto il calcio” nell’epopea giallorossa tra gli anni ‘70 e ’80. E spesso da protagonista.


GIORNATA VENTOSA E INCASSO RECORD
Come il 6 maggio del 1982 quando a Catanzaro ci si gioca il campionato. Il “Ceravolo” partecipa a un evento storico perché ospita la Juventus nell’ultima giornata di quel torneo ancora da decidersi. Una partita importante, anzi la partita, che in un calcio senza tv, si può seguire solo alla radio. Ed allora quelli di “tutto il calcio” mandano a Catanzaro il radiocronista di punta – insieme a Sandro Ciotti – Enrico Ameri, quando di solito era Emanuele Giacoia a collegarsi dai tre colli. All’epoca ci si collegava solo per il secondo tempo e ovviamente, quel giorno, Catanzaro è il campo principale. Ameri parla di giornata ventosa (ovviamente verrebbe da dire) e incasso record. “Il giovane Catanzaro ha messo finora a dura prova la Juventus di Trapattoni” questo il commento dopo la prima frazione di gioco. Poi il racconto di un match che vede la Juventus vincere il suo decimo scudetto e lascia sentire, nella diretta della radiocronaca, brusii ed esultanze vicino la cabina del buon Ameri. Sua seconda voce in quell’incontro fu Tonino Raffa, calabrese storico radiocronista che quel giorno esordì nel programma.


L’INCONTENBILE ENTUSIASMO
Ancora più convulso quello che avviene il 30 gennaio del 1972. Ancora Ameri, ancora Catanzaro – Juve. Meno decisiva ma sempre una partita importante e, sembrerebbe, dal pronostico scontato. E invece a sei minuti dalla fine il gol che non ti aspetti lo segna Mammì per il Catanzaro, il tutto raccontato in diretta da Ameri. “È ancora una volta Braca che si incarica di effettuare il tiro, parte in questo momento il tiro, rasoterra, reteee, ha segnato il Catanzaro, colpo di testa di Mammì”. Poi il delirio, incontrollabile per quella che sarà la prima vittoria dei giallorossi in serie A. Un evento troppo importante, una gioia troppo grande da contenere, tanto che dev’essere diffusa nell’etere. E così un tifoso del Catanzaro entra in qualche modo nella cabina di Ameri e, strappatogli il microfono, grida gol, con un numero indefinito di o e di l. un avvenimento che lo stesso Ameri descrisse così, in diretta: “un tifoso addirittura è voluto entrare nella nostra cabina e ha gridato…l’entusiasmo voi comprenderete…il goal che segna il Catanzaro…è molto tempo che la squadra non segnava ed il pubblico è in delirio”.


CATANZARO CAPOLISTA
E chissà cosa sarebbe successo se si fosse giocato in casa quel celebre 19 ottobre del 1980 quando, come annuncia “tutto il calcio minuto per minuto”, “il Catanzaro in questo momento è unico capolista”. Il gol di Borghi a Brescia alla quinta di serie A è ancora fatto storico, vissuto solo grazie a una radiolina nelle case o automobili di tutti i tifosi delle Aquile che sognarono ad occhi aperti dopo aver sentito cosa risuonava nelle loro orecchie. Il primato durò poco perché poi le rondinelle pareggiarono ma l’emozione di sentire quella frase, unica e mai più sentita (ma non per questo irripetibile) rende l’idea di quanto il Catanzaro abbia contribuito ai successi della trasmissione e viceversa come diversi telecronisti abbiano dato emozioni indescrivibili ai giallorossi sparsi nello stivale.


I “MADE IN CALABRIA”
Tra questi di sicuro anche Giuseppe Bisantis, catanzarese doc, dal 1998 voce storica del programma. Non ha mai commentato il Catanzaro in massima serie, ma non ha mai negato che sarebbe il suo sogno. Sogno che ha realizzato un reggino, il già citato Tonino Raffa, per anni radiocronista delle vicende giallorosse e che anni fa, durante la cerimonia per il premio “Ceravolo”, augurò di rivivere quei momenti e quelle emozioni. Le emozioni di una radiocronaca, per chi la fa e per chi l’ascolta. Quello che è raccolto in un libro da un altro radiocronista calabrese “di tutto il calcio” Giovanni Scaramuzzino che nel suo “Come quando ascoltiamo le partite alla radio. Storie di sport minuto per minuto” parte da un Catanzaro – Inter del 1979 per il suo amarcord. Per la cronaca il Catanzaro di Mazzone fermò sullo 0-0 l’Inter scudettata di Bersellini. Una partita, fra le innumerevoli che hanno unito Catanzaro e “tutto il calcio per minuto per minuto”. Un compagno, un amico, un testimone che è sempre giusto celebrare, anche se non si festeggia una cifra tonda.

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