16 Gennaio 2021

“Catanzaro, arriverai tra le prime 3” parola di Massimiliano Carlini

scritto il: martedì, 15 Dicembre 2020 - 20:39

Quattro gol e tre assist in 946’ minuti per le 14 partite di campionato in cui è stato impiegato. Tecnica e polmoni Massimiliano Carlini è il cuore pulsante del Catanzaro di Calabro. E per lo stesso Calabro è una sorta di “deus ex machina”, anzi a pensarci bene è un po’ la metafora ad una canzone di Francesco Salvi che fa: “Quella macchina qua devi metterla la, quella macchina la devi metterla qua” spostato in ogni angolo dalla metà campo in su.

“Faccio quello che il mister ritiene opportuno per il bene della squadra – esordisce Carlini ai microfoni di Catanzarosport24.it –  già in passato nel corso della mia carriera mi sono ritrovato a coprire ruoli diversi, per cui quando il mister me lo chiede non ho problemi ad eseguire, il bene della squadra viene sopra ad ogni cosa”.

Ha faticato un po’ ad inserirti nel Catanzaro di Auteri.

“Si è vero ma perché venivo spesso, per necessità virtù, impiegato esterno nel tridente offensivo un ruolo che forse non amo in maniera particolare”

Il Carlini di questo campionato ricalca il Carlini che due anni fa che ha entusiasmato a Castellammare, le premesse ci sono per te, pensi che possano esserci anche per il Catanzaro?

“Si, ho iniziato bene e spero di finire ancora meglio devo molto a mister Calabro che mi ha messo nelle condizioni di poter dare il meglio. Dove finirà il Catanzaro? Abbiamo ampi margini di crescita, e lo stiamo dimostrando partita dopo partita”.

In appena 14 giornate di campionato il Catanzaro si è già trovato ad un bivio, aiutaci a capire meglio il carattere di questa squadra, il prima Palermo e il dopo Palermo. Cosa è successo?

“Io non sono d’accordo sul fatto che ci sia stato un prima o un dopo Palermo, non eravamo affatto partiti male, è vero però che qualcosa è cambiato dopo il rocambolesco pareggio in casa con il Palermo il Catanzaro è cresciuto sempre di più. Nella prima di campionato a Potenza ci siamo andati con gli uomini contati anche a causa di qualche infortunio, poi abbiamo fatto due vittorie interne e due pareggi esterni prima di prendere la sbandata a Terni. Ecco direi che quella gara ci ha forse demoralizzato un po’ ed il pareggio in casa con il Palermo ci poteva tagliare le gambe. Invece la squadra ha dimostrato di avere gli attributi riuscendo a fare risultato pieno ad Avellino e da li siamo cresciuti giornata dopo giornata”

Una ripresa che ha portato il Catanzaro al quarto posto, ad una sola lunghezza dal terzo, in che dimensione pensi possa collocarsi il Catanzaro?

“Noi arriveremo tra le prime tre, ed un nostro diritto e dovere provarci. Abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare. Questa è una squadra che ha qualità, carattere e molta esperienza, tutte caratteristiche che sono utili per continuare a lottare fino alla fine”

Il vantaggio della Ternana non ti impressiona? Non scoraggia te ed i tuoi compagni?

“Assolutamente no, prima ho detto che questa squadra ha molta esperienza e molti di noi hanno già vissuto situazioni simili. Ricordo ad esempio due anni fa con la Juve Stabia al girone di andata avevamo un margine di vantaggio sul Trapani di ben 12 punti, nel girone di ritorno siamo arrivati allo scontro diretto con appena un punto di distacco. Le gare si devono giocare tutte, e poi abbiamo la fortuna di avere alle spalle una proprietà seria ed importante che quotidianamente ci stimola a dare il massimo”.

Mancherebbe la ciliegina sulla torta, ovvero la presenza del pubblico sugli spalti, Catanzaro è una piazza passionale ma anche esigente. Come si vive la mancanza dei tifosi per chi fa il calciatore?

“Manca l’essenza del calcio, ovvero i tifosi, perché il calcio è dei tifosi, ma come dicevi tu prima, la passione e l’esigenza dei catanzaresi l’avvertiamo anche a distanza. Giocare per una squadra del genere non può che aiutarci a fare meglio. Su questo non ci sono dubbi e lo assicuro daremo fino all’ultima goccia di sudore per arrivare più in alto possibile, per questo dico che non ci sentiamo affatto tagliati fuori dalla Ternana”.

Noi siamo convinti che chi sa dare del tu ad un pallone meriterebbe di giocare sempre, Carlini e Corapi possono coesistere?

“Assolutamente si, non so da dove sia uscita fuori questa ipotetica ipotesi che non lo saremmo. Ma non lo è neanche per mister Calabro. Tutte le valutazioni che si fanno sono fatte in funzione della squadra, in un contesto preciso considerando anche la condizione fisica di ognuno di noi. Quello che conta è il Catanzaro che viene prima dei singoli ed ogni decisione del mister per noi è sacra”.

Mister Calabro ha dimostrato di avere una buona lettura delle partite ed è capitato di apportare delle correzioni a gara in corso che poi si sono rilevate determinanti per conseguire il successo. Il Catanzaro ha come te gente di esperienza, Corapi, Evacuo, Di Piazza e molti altri, vi capita in campo di avere una lettura al di là di quelle che può avere un allenatore e prendere una iniziativa?

 “Certo che capita però senza voler stravolgere l’ordine delle cose imposto dall’allenatore, a volte si ha una lettura che ti lascia poco tempo per decidere quale sia la soluzione migliore, vi assicuro che il calcio da dentro il campo è completamente diverso da come può apparire dietro ad uno schermo”

Sabato arriva la Juve Stabia, un pezzo di storia importante per la tua carriera, che ricordi conservi?

“Lo è sicuramente, e non solo sul piano professionale, ma anche su quello umano. Una cosa del genere può essere una frase detta per circostanza ma in questo caso non lo è, per me non lo è. Con la gente di Castellammare ho stretto un legame fortissimo che è andato anche fuori dal rettangolo di gioco, infatti grazie all’amicizia che ho stretto con dei tifosi, alcuni di loro hanno battezzato mia figlia”

18 mesi con la maglia della Juve Stabia, calcisticamente come li descriveresti?

“Entusiasmanti, sia personalmente dove ho realizzato 10 reti e 10 assist sia come collettivo dove abbiamo vinto un campionato che non era preventivato. Avevamo si una buona squadra ma il successo finale lo abbiamo costruito giornata dopo giornata stringendo i denti anche nei momenti peggiori”

Con il Catanzaro ti tocca stringere i denti per inseguire, comporta qualche difficoltà in più rispetto all’essere inseguiti?

“Ovviamente fa più piacere essere inseguito che dover inseguire, però questo campionato fino ad oggi ha dimostrato che ha nella Ternana ed un po’ nel Bari l’eccezione, ma non per questo né io né nessun altro mio compagno di squadra ci sentiamo tagliati fuori dalle prime tre posizioni, ovvero dal primo al terzo posto. Il campionato è ancora lungo, noi abbiamo ampi margini di crescita non lasceremo nulla di intanto”.

A pensarci bene le parole di Carlini fanno un pò il “vezzo” al Carlino di un celebre spot che possiamo così parafrasare “il Catanzaro non vende sogni ma solide realtà. Parola di Massimiliano Carlini”

Uniamoci a corte avanti Conte Max guida la rimonta!

Foto: Sara Angiolino/ US Catanzaro 1929

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