Catanzaro: un gol ogni 83 minuti impone a Calabro una immediata riflessione

La sconfitta che il Catanzaro ha portato a casa da Bari, ha lasciato il tempo ad Antonio Calabro di riflettere ancora una volta sulla sostanza che intende dare alla sua squadra.Cosi come il campionato è ancora lungo le Aquile comunque non possono concedersi più il lusso di lasciare punti per strada come successo al “San Nicola” di Bari.

Non è ancora il momento di dare sentenze definitive ma il tecnico ha comunque l’obbligo di analizzare quanto accaduto fino ad oggi, alla luce dei cambi e della strategia adottata a Bari con un un atteggiamento rinunciatario che penalizza il reparto offensivo.

Il Catanzaro soffre di mal di gol, una batteria di 4 attaccanti, Evacuo, Di Piazza, Curiale e Di Massimo che complessivamente in carriera hanno realizzato 500 reti nel Catanzaro in 12 gare di campionato hanno realizzato appena 6 reti: Di Piazza 2, Evacuo 2, Curiale e Di Massimo 1. Un magro bottino alimentato dalle 4 reti di Carlini, ed 1 a testa per Risolo, Fazio e Verna che contribuiscono a portare il bottino complessivo a 13 reti.

13 reti in 12 gare il Catanzaro segna 1 gol ogni 83′ minuti! La stessa media nella casistica dei gol subiti. Se la difesa regge (ad eccezione della manata presa in faccia a Terni 5-1) l’attacco non fa dormire sogni tranquilli. Anzi è imbarazzante.Una sterilità che preoccupa e che inevitabilmente impone a Calabro alcune riflessioni doverose, perché comunque il problema della sterilità non è una croce che può essere caricata solo ed esclusivamente sulle spalle degli attaccanti.

La difesa c’è, quello che forse non convince affatto è il centrocampo che risulta essere troppo lento macchinoso incapace di verticalizzare che bada più a contrastare che non innescare e favorire le caratteristiche degli attaccanti. A Bari non sono state affatto sfruttate le caratteristiche Di Piazza che ha nel contropiede veloce la sua arma migliore. Ed è proprio Di Piazza ad essere l’attaccante più prolifico di questa stagione in rapporto ai minuti giocati è andato a rete ogni 137 minuti.

Le soluzioni possibili sono diverse, tutte però con dei se e dei ma non indifferenti. Si può insistere su Di Massimo, ma bisogna fare un lavoro specifico, strepitoso nello spunto ma troppo esagerato ad intestardirsi nella finalizzazione individuale, con modalità sempre molto simili con cui arriva all’errore fa pensare a un problema strutturale.

Il mal di gol, per quanto visto fino ad oggi è figlio di un centrocampo troppo lento che risulta essere prevedibile nella costruzione della manovra e senza spunti brillanti e incisivi negli ultimi venti o trenta metri.

Come lo stesso mr Calabro ha ammesso alla fine del match di Bari: “in campo non siamo stati capaci di mettere in pratica quello su cui avevamo lavorato in settimana ed anche da queste situazioni si può imparare”. Speriamo dunque che lezione sia servita e di vedere all’opera un Catanzaro senza rimpianti e per la quale le intenzioni rimangano chiuse nel cassetto dei desideri.

Foto:Romana Monteverde /US Catanzaro 1929


Commenti

5 risposte a “Catanzaro: un gol ogni 83 minuti impone a Calabro una immediata riflessione”

  1. Avatar Saverio Mirarchi
    Saverio Mirarchi

    Il centrocampo è macchinoso e lento perchè non ha valvole di sfogo sulle fasce. Nessuno si sovrappone per poter poi crossare e sfruttare così le doti di attaccante d’area di Evacuo e di difensori come Martinelli che raramente si sganciano dalla difesa. Se a questo aggiungiamo che gli errori, in fase di impostazione, non mancano (troppi errori nel primo passaggio al compagno), la lentezza è d’obbligo.

  2. Avatar francesco
    francesco

    Sottoscrivo quello che dice Saverio, complessivamente manca la padronanza tecnica per sviluppare l’azione ad iniziare dal primo passaggio del portiere, sulle fasce è una tragedia e quindi quasi mai si arriva sul fondo per poter innescare le punte per le caratteristiche che hanno,per quanto ritengo che il picco delle loro carriere l’hanno raggiunto un po’ di tempo fa.L’unico che può illuminare la manovra sarebbe Corapi ,ma deve essere in condizione,ed aggiungo però che lui rende bene in un modulo diverso (il 433 che giocava il Trapani), avendo in rosa Corapi,invece di costruirgli la squadra attorno sfruttando le sue caratteristiche,è stata fatta in estate un’altra scelta.

  3. Avatar Giuseppe
    Giuseppe

    Mettiamoci l’anima in pace, a meno di miracoli, anche quest’anno ed il prossimo se non si cambia strategia sarà anonimato!!! Ma perché con una squadra quasi fatta si è voluto fare l’ennesima rivoluzione??? Se qualcuno lo sa gradirei chiarimenti. Grazie e comunque Forza Magico Catanzaro…..

    1. Avatar francesco
      francesco

      Perché è un problema sempre economico,se hai calciatori che hanno mercato, verranno a chiederti un adeguamento di stipendio o un allungamento di contratto Perché diversi giocatori andati via rendono meglio?.Secondo me perche’ intanto vengono inseriti in un progetto più funzionale rispetto alle loro caratteristiche, perché vengono fatti sentire importanti,e perché molto probabilmente vengono pagati di più di quello che prendevano da noi

  4. Avatar francesco
    francesco

    Intanto leggo le statistiche appunto di nostri ex,quest’anno Nicastro 7 goal 3 assist ;Infantino 6 goal 1 assist, tanto per dirne due.Ed allora questo bisogna approfondire come argomento,perché è evidente,la cosa, non può essere casuale, invece sempre di fare il tiro all’allenatore indipendentemente dal suo valore che non m’interessa.

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