22 Gennaio 2021

Antonio, un “fottuto” allenatore di stampo Calabro!

scritto il: lunedì, 23 Novembre 2020 - 21:18

La storia del calcio è piena di aneddoti e curiosità che rimarranno eterne. Una di queste è rappresentata dal film “Il maledetto United” che ripercorre un celebre ammutinamento capace di affondare chiunque, una intera squadra, Leeds United,  rema contro il suo allenatore, Brian Clough, lo accusano di  aver sempre detestato la loro squadra e di cercare di farla retrocedere, con allenamenti mediocri e schierando i giocatori peggiori.

Il presidente del Leeds United lo convoca nel suo ufficio: “Ascolti, le voglio dare un consiglio Brian Clough, non importa quanto pensi di essere bravo, intelligente o quanti nuovi amici si fa in televisione, la realtà della vita nel calcio è questa: il presidente è il capo, poi ci sono i consiglieri, poi il segretario, poi i tifosi, poi i giocatori e poi alla fine di tutto in fondo al mucchio l’ultimo degli ultimi, la persona di cui alla fine possiamo tutti fare a meno, il fottuto allenatore”!

E quel fottuto allenatore si trasferisce al Nottingham Forest vincendo tutto quello che cera da vincere, dal titolo Nazionale alla Coppa dei Campioni.

La storia di Antonio Calabro ha delle similitudini, una costante nella sua carriera che si presenta con una regolarità impressionante: parte male in campionato, è arrivato anche a collezionare quattro sconfitte consecutive, messo alla porta dalla tifoseria, ha avuto però la fortuna di imbattersi sempre in dirigenze capace e competenti che hanno voluto concedergli una seconda chance. E’ stato così a Gallipoli dove al secondo anno ha conquistato la promozione ma lo è stato soprattutto a Francavilla con tre campionati consecutivi vinti da primo in classifica!

Non è stato da meno a Catanzaro, dopo la scoppola di Terni e il pareggio in casa con il Palermo, Calabro era diventato un fottuto allenatore, il Brian Clough del Leeds per intenderci, con allenamenti mediocri ed in campo i giocatori peggiori, per molti era già stato esonerato. Un fottuto allenatore di cui si sarebbe potuto far volentieri a meno, nessuno ne avrebbe sentito la mancanza.

E’ scesa in campo la società dal presidente Noto ai due Direttori Foresti-Cerri,  hanno fatto quadrato nella difesa dell’allenatore, è arrivata la famosa sfuriata del Dg Foresti, che a Calabro lo ha voluto e portato ad ogni costo a Catanzaro, e la sfuriata ha sortito i propri effetti: tre successi ed un pareggio, tra cui la brillante vittoria di Avellino, 10 punti su 12, le Aquile hanno risalito la classifica fino ad arrivare al quarto posto.

Certo che questo Calabro è proprio un fottuto allenatore miracolato avranno pensato i corvi maligni. Eh no troppo facile, questo “nuovo” Catanzaro, in cui noi abbiamo creduto e continueremo a farlo, ha alla base una organizzazione seria ed i successi si raggiungo con sudore e sacrificio.

Anche nella vittoria di ieri c’è lo zampino del Mister, bravo a saper leggere la partita ed apportare in corsa le dovute correzioni. Ma anche qui c’è chi da ridire, che forse alcune scelte si sarebbero dovute fare dal primo minuto. Si dimentica però che l’allenatore è lui, vive lo spogliatoio quotidianamente e nessuno meglio di lui conosce gli uomini che ha disposizione.

E poi finalmente dopo anni di sputtanamenti vari all’interno del club con tutti che sia accusavano a vicenda per  salvarsi il culo, oggi qualsiasi cosa accada all’interno dello spogliatoio li rimane!

C’è però un rovescio della medaglia, che Calabro è l’allenatore del Catanzaro, una piazza molto differente dalle altre, una piazza che con la sua grande passione e capace di creare una pressione in grado di sfiancare chiunque, Catanzaro vuole vincere, Catanzaro non vuole recitare un ruolo da gregario, Catanzaro di un quarto posto di una Lega Pro non se ne fa niente. Tutto vero, però Catanzaro una lezione la deve imparare si vince e si perde tutti insieme, ma soprattutto deve imparare a proteggere chi oggi rappresenta il Catanzaro Calcio, oggi Calabro è il mio, il nostro ed il vostro allenatore forza Mister, andiamo a Bari lasciando uno stampo Calabro!

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