U.S. Catanzaro, presentata la campagna sostenitori “Il Ceravolo, il mio congiunto”

“Una campagna abbonamenti che non è stata pensata nemmeno in serie A e che, purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, abbiamo dovuto riadattare”. Il direttore generale dell’US Catanzaro, Diego Foresti, oggi pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa per spiegare ai giornalisti, più nel dettaglio, i contenuti dell’iniziativa che mira a “coccolare” quei tifosi che decideranno di supportare, in questa particolare stagione, i giallorossi. Assieme a lui, nella sede di via Gioacchino da Fiore, Roberto Talarico che, con la sua agenzia, l’ha ideata. “Il Ceravolo, il mio congiunto” è lo slogan che, a breve, campeggerà in tutta la città raccontando venti storie di persone che rappresentano le diverse “anime” della tifoseria e che considerano davvero lo stadio come un luogo del cuore. “Nella noia dell’estate senza musica – ha spiegato Talarico – ho cercato di individuare ciò che potesse essere considerato il congiunto di tutti noi catanzaresi. E ho pensato al “Ceravolo”. La chiusura degli impianti sportivi al pubblico ha fatto cambiare i nostri piani ma con l’accesso a mille spettatori, abbiamo deciso di tirar fuori dal cassetto questo progetto che oggi diventa una campagna sostenitori”.

Nello specifico, Talarico ha spiegato cosa prevede il “Top ticket” da 100 euro, acquistabile sempre attraverso il sito www.go2.it. “Il tifoso che comprerà questo speciale tagliando avrà, intanto, il diritto di prelazione proprio come gli ex abbonati. Inoltre potrà assistere a una partita negli skybox dello stadio, ricevere una foto autografata dal calciatore preferito, ottenere uno sconto del 15% su tutto il merchandising. Con l’acquisto di tre biglietti “Top Ticket” si riceverà una maglia ufficiale. Inoltre tutti coloro che acquisteranno uno dei 1000 biglietti in vendita (non soltanto quello da 100 euro), riceveranno una propria foto scattata in una particolare sagoma che sarà allestita nello stadio. Ho immaginato i mille spettatori come i mille di Garibaldi: sotto la fotografia sarà impresso lo slogan “Uno dei mille”.  Il Catanzaro – ha aggiunto Talarico – è l’unica società che ha realizzato una campagna del genere grazie all’intuizione del presidente Floriano Noto e al sostegno di alcuni partner”.

Foresti ha spiegato che in cantiere ci sono tante altre iniziative ma che le stesse potranno essere realizzate quando finirà l’emergenza: “La speranza – ha detto – è di poter completare questo progetto in futuro. Sostanzialmente con questa idea cerchiamo di sfruttare al meglio ciò che si può fare premiando chi rimane, anche in questi momenti, vicino alla squadra”.  “E’ una situazione difficile e sappiamo che non tutti si possono permettere questo costo. Perciò abbiamo deciso di inserire delle clausole positive per incentivare chi può farlo. Confido nella tifoseria giallorossa e nella sua presenza sugli spalti. Domenica – ha concluso il direttore – c’è stato un buon afflusso allo stadio. In una piazza come Catanzaro l’assenza della tifoseria si sente parecchio. I 700 presenti contro il Foggia hanno dato un po’ di entusiasmo e si è notato”.

Top Ticket(100 euro):

  • Diritto di prelazione;
  • Per una gara, ospite della società in uno sky box;
  • Foto autografata del calciatore preferito;
  • Con tre Top Ticket una maglia ufficiale

Commenti

6 risposte a “U.S. Catanzaro, presentata la campagna sostenitori “Il Ceravolo, il mio congiunto””

  1. Avatar Michele
    Michele

    Ma per gli abbonati storici che lo scorso campionato non hanno potuto assistere a ben 5 partite casalinghe pur avendo corrisposto l’intero abbonamento, quali sono le agevolazioni? In altre parti d’Italia, casi simili sono stati risarciti.
    : non dico questo, pur essendo giusto, ma spendere ulteriori somme così come abbonato lo scorso anno non lo era, mi sembra quanto meno ingiusto.

  2. Avatar Francesco
    Francesco

    Per far si che queste iniziative potessero avere successo bisognava ricostruire un entusiasmo ormai largamente perso,anche perché tre delle squadre più accreditate (Bari,Ternana ed Avellino) hanno già ottenuto dei risultati significativi in particolare in trasferta, Bari ed Avellino ne hanno vinto 3 ciascuno ed indipendente dal punteggio in classifica che oggi potrebbe avere importanza relativa, hanno comunque dato un segnale forte…noi invece inseguiamo i soliti motivi: approccio alla partita;l’attaccamento alla maglia; la concretezza sotto porta;l’amalgama;bisogna avere pazienza.Tutte cazzate!perché non esistono queste cose,esiste la forza, la qualità complessiva di una squadra,non dei calciatori che una volta sudano la maglia un’altra volta la sudano di meno.Un calciatore non ha nessun interesse a non impegnarsi salvo che possa essere trattato male dell’allenatore o dalla società.

  3. Avatar Alessandro
    Alessandro

    COMPLIMENTI ROBERTO TALARICO 6 SEMPRE IL NR 1 ???? ❤️ Cordialissimi Saluti Alessandro Ritrovato Bologna

  4. Avatar Michele
    Michele

    Condivido Francesco. Oggi non è la stessa cosa di due anni fa. Il feeling allora costruito tra la società, la squadra ed il pubblico non è lo stesso, anzi…… “ieri c’era un progetto cui credere e sperare ( anche se non si è concluso secondo le aspettative); oggi solo sogni o, meglio, improbabili miracoli calcistici.

  5. Perbacco quanto pessimismo!!! e di questo passo dove vogliamo andare??? Vabbè che in Italia ed in modo particolare a Catanzaro siamo abituati a piangerci addosso sempre, però cavolo un pizzico di ottimismo e di speranza per un immediato futuro migliore lo si deve avere………… o no?

  6. Avatar Michele
    Michele

    Non lo so se a Catanzaro siamo soliti piangersi addosso, caro Vitaliano. So solo che a Reggio, Cosenza, Crotone il calcio è andato avanti e si è rialzato dopo pochi anni essere ricaduto da una retrocessione. Anche aVibo, rispetto al bacino di utenza, il calcio è più avanti che qui da noi. Così come negli altri sport, nel corso di questi ultimi 30 anni, Catanzaro è rimasta la città che non ha saputo esprimere altro. Se questo è piangersi addosso? Personalmente dico che è la nuda e cruda realtà di questi anni.

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