Catanzaro piede di fata 1977: anche Amazon celebra il Catanzaro

scritto il: martedì, 13 Ottobre 2020 - 11:35

Il Verona scudettato, l’Avellino dei dieci campionati di serie A consecutivi, l’Ascoli del presidente Rozzi. Ci sarebbero tante scelte per lanciare lo spot di un app sul calcio e la sua storia, da mettere alla prova tramite domande a quiz. Ci sarebbero tante opzioni, tanti campioni, tante squadre per reclamizzare un gioco che premia in buoni Amazon. E invece Sn4i fun ha scelto il Catanzaro e Massimo Palanca. Anzi, per la precisione, nel video che si vede su youtube, il calcio viene identificato con “Catanzaro, piede di fata, 1977”: tre indizi inequivocabili con cui il protagonista riconosce su un trattore Massimo Palanca e lo identifica con le Aquile giallorosse. L’attore sul trattore poi, sentitosi riconosciuto, si gira e i suoi baffi rendono impossibile sbagliare: il ruolo interpretato è proprio quello di O’Rey. Sono soli pochi secondi ma molto ben fatti e spiegano come il Catanzaro sia ancora ricordato come squadra storica del calcio italiano, simbolo di un pallone nostalgico ma ricco di sentimenti. “La storia siamo noi”, diceva De Gregori, cosicchè “nessuno si senta offeso” se ancora oggi, nonostante l’avvento di Reggina prima e Crotone poi, siano ancora le Aquile giallorosse a essere tirate in ballo quando si parla di serie A. In questo caso poi c’è una duplice motivazione a rendere tutto ancora più romantico. Si, perché il vice presidente di Amazon è un calabrese, o meglio un catanzarese. Si chiama Russell Grandinetti e il cognome dice tutto. Originario di Conflenti, da dove la sua famiglia si trasferì direzione New York, sicuramente sarà cresciuto a patatine fritte e…Catanzaro. All’epoca infatti il Catanzaro in serie A risvegliò l’amore, mai sopito, dei tantissimi emigrati calabresi all’estero. A dimostrazione di un evento di portata straordinaria, che per quello, ancora oggi, merita di essere celebrato. Lo si fa in una vecchia canzone quando si dice che “dalla lontana America, dalla Germania in poi, un grido si speranza siete voi”, lo si fa oggi, con mezzi più moderni, grazie a un video su youtube. Il tutto sperando, in attesa di conferme, che la scelta del Catanzaro sia partita proprio da Grandinetti, che sarebbe bello un giorno vedere al “Ceravolo” quando ci sarà il pubblico. Per abbracciare l’ennesimo figlio di questa terra che ce l’ha fatta e ci fa sentire orgogliosi, proprio come quando il Catanzaro batteva Juve, Milan, Inter o, più “semplicemente”, il Verona scudettato, l’Avellino dei dieci campionati di serie A consecutivi, l’Ascoli del presidente Rozzi.

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