Stadi chiusi fino a dicembre, l’attenzione si sposta sui tamponi.

Sarà ancora un calcio senza la passione del pubblico e lo sarà con ogni probabilità fino al 31 dicembre del 2020. Il Comitato Tecnico Scientifico non ritiene la riapertura degli stadi tra le priorità, ponendo anche come strumento di valutazione il monitoraggio della curva dei contagi con la riapertura della scuola.
Gli scienziati intendono capire attraverso la riapertura delle scuole quale sarà l’impatto dei contagi sugli italiani.
Non ci saranno nemmeno provvedimenti straordinari con la facoltà che la riapertura possa avvenire su discrezione delle singole regioni, “o tutti dentro o tutti fuori” è la linea del governo.
Una decisione che la FIGC accetta a malincuore, ma sposta subito l’attenzione sui tamponi ponendo al Comitato Tecnico Scientifico una allungamento tra l’uno e l’altro, dagli attuali 4 giorni a 8 con l’intermezzo di un test sierologico.

Foto: Romana Monteverde / US Catanzaro 1929


Commenti

2 risposte a “Stadi chiusi fino a dicembre, l’attenzione si sposta sui tamponi.”

  1. Qst estate spiaggie affollate come non mai ,locali aperti con un affollamento senza regole e tantissimi altri esempi , ma lo stadio no per carità di Dio … lo stadio è diverso . Basterebbe far sedere la gente 1 si e 2 no con mascherina al seguito ( precauzioni garantite ) e già sarebbe un posto molto più al sicuro dei predetti sopra .. Ma ovviamente in Italia la coerenza non esiste

  2. Condivido quanto detto da Fango, lo stadio è tutto aperto: controlli all’ingresso e mascherina obbligatoria.Basta pensare ciò che avviene nei pullmann o nei locali/movida serali!boh,attendiamo fiduciosi.saluti a tutti.

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