Auguri Palanca, il Re invidiato dalla Reggina

Se in Inghilterra ogni 21 aprile è festa per il compleanno della regina Elisabetta, a Catanzaro è un altro 21, di 4 mesi dopo, ad essere giorno di celebrazioni. Perché oggi, 21 agosto, è il compleanno del Re, o meglio di O’Rey. Massimo Palanca fa 67 e anche se non è cifra tonda, il suo compleanno è sempre da celebrare. Perché Palanca è il Re di Catanzaro e non esageriamo quando diciamo che lo è di Catanzaro tutta, non solo di quella sportiva. Così come la regina Elisabetta, anche Palanca infatti ha fatto conoscere Catanzaro in tutta Europa. Ancora oggi dappertutto in Italia si ricordano i suoi gol dalla bandierina fatti con la maglia giallorossa e in diverse occasioni le sue giocate sui tre colli vengono richiamate alla mente per paragonarle a quelle di illustri colleghi. Di recente un giornalista chiese a Maurizio Sarri, all’epoca allenatore della Juventus, se il gol di Dybala all’Atletico Madrid ricordasse quelli di “Massimè”. E come dimenticare quel “Del Piero come Palanca” detto da Claudio Ranieri, anche lui ai tempi allenatore della Vecchia signora?  Palanca insomma come uno dei simboli (e per fortuna non sono pochi) di Catanzaro, icona, tra le tante, di un capoluogo di Regione, uscito dall’anonimato anche grazie al baffetto numero undici. Catanzaro – Palanca: un’associazione così scontata che se si decidesse di sostituire le proverbiali tre “v” con cui viene definita la  città, con 3 “p”, avremmo sicuramente “pitta, ponte e…Palanca”. Il simbolo da festeggiare, l’icona da ricordare, il re da celebrare. Il re, nel suo piccolo importante quanto la regina Elisabetta, e invidiato dalla Reggina dello Stretto.

Massimo Palanca o’Rey

Ti ricordiamo di votare per la Hall off Fame – il primo appuntamento è dedicato ai presidenti


Commenti

5 risposte a “Auguri Palanca, il Re invidiato dalla Reggina”

  1. Avatar Salvatore Panetta
    Salvatore Panetta

    Auguri

  2. Auguri O’Rey

  3. Avatar Giuseppe
    Giuseppe

    AUGURI AL PIÙ GRANDE DI SEMPRE!!

  4. Avatar Vittorio
    Vittorio

    Augurissimi, inimitabile Massimo.Peccato non trovargli un “posto” qualunque in società: lo strameriterebbe!

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