1° Memorial Maurizio Ferrara (con fotogallery)

scritto il: martedì, 11 Agosto 2020 - 08:45

In questa strana estate, su cui nessuno avrebbe scommesso, ma che invece è partita e sta continuando a dispetto delle più nere previsioni, in quel di Costaraba, sulla costa jonica catanzarese, si è appena concluso un evento sportivo dal dolce sapore dell’amarcord, soprattutto per le generazioni over ‘50, ma non solo, che ha gettato un seme i cui frutti immediati lasciano ben sperare. 

Il 1 Memorial  intitolato al caro Maurizio Ferrara, Segretario Generale della Camera di Commercio scomparso prematuramente quest’inverno, ha chiuso i battenti, e il giovane Alessandro, primogenito dell’avvocato e coideatore dell’evento, non avrebbe potuto rendere onore al suo indimenticato papà in modo più appropriato. “Ho pensato a qualcosa di questo genere sin da subito, sin da quando papà è andato via e io, nel salutarlo, ho rivissuto il nostro unico torneo giocato in coppia, proprio durante la scorsa estate, perso in finale, e che non avrei voluto restasse l’ultimo”.  

Così, nei mesi seguenti, quando si è ancor più rinsaldata quella rete di affetti di cui la famiglia è stata circondata e che ha provato a riempire un vuoto ovviamente incolmabile, ed è stato possibile concretizzare l’evento sportivo, immediatamente si è pensato di affiancarlo ad un fine altamente benefico, quale la donazione di un defibrillatore portatile al comune di Montepaone Lido. 

Da giovane, intorno alla metà degli anni ‘80, Maurizio aveva militato proprio nella Montaurese, poi confluita nel Montepaone, con un velocissimo Andrea sulla fascia, dirigendo un centrocampo composto da un nugolo di eroi felicissimi di tirare calci ad un pallone anche sui famosi campi di patate. 

Da tennista amatoriale, da professionista serio e assolutamente privo di orpelli, Maurizio Ferrara ha continuato ad incarnare la quintessenza della semplicità e concretezza; amico di molti, stimato da tutti, adorato dalle sue donne, profondamente amato da Alessandro, “di papà mi resta l’esempio, l’esempio di padre e di marito. Certamente inarrivabile, ma spero vivamente di riuscire a mantenere il suo ricordo con fierezza ed orgoglio, semplicemente ripercorrendo il suo esempio”. 

Dal 1 al 9 Agosto, Costaraba ha accolto i numerosissimi amici dell’avvocato Ferrara, motivati ciascuno dal proprio carico di ricordi, stima e altissima considerazione, onorando una competizione nella quale lo spirito sportivo di Maurizio è stato presente in ogni singola corda, in ogni pallina colpita, in ogni rete superata, in ogni linea sfiorata. 

Con la collaborazione preziosa di Marco Correggia, e grazie alla competenza del maestro Galera, sono stati 54 gli amici che hanno prontamente risposto all’appello del giovane Ferrara, sia tra i Rotariani (Caputo, Maiellare e Severino), ma anche i fratelli Cino e Federico Bonacci, Tony Sgromo, Aldo Libassi, Bruno Aversa e Giuseppe; 26 le coppie che si sono sfidate (Giglio- Veraldi, Dominijanni- Ippolito, i cugini Marani, Andrea Ferrara-Moscato, Scozia-Scozia, Fratto-Fratto, Mauro-Nisticò, Nania-Loiero, Severino- Nisticò, Maruca-Casalinuovo, la coppia Libassi, Caputo-Maiellare, Correggia-Merante, Mancuso-Gangale, Bonacci-Ferrara, Borrello-Marullo, Allevato-Allevato, Sgromo- Bonacci Federico, Furrer-Sinopoli, Andreani-Bricola, le tre coppie Aversa, Bianchi, Sansoni, Ferrara- Dolce, Calfa-Ferrara Ernesto, Capalbo-Ferragina), fino alla finale che si è disputata domenica 9 Agosto. 

In campo 4 amici, 4 sportivi che hanno onorato eccellentemente il ricordo di Maurizio Ferrara, 4 lottatori di lungo corso. Contro Veraldi e Giglio, la coppia Dominijanni- Ippolito: questa, inizialmente, ha subito i colpi degli avversari, registrando uno score passivo di 6/2 nel primo set e 5/2 nel secondo. 

Ma il tennis è strano: un leggero calo di Giglio ha consentito di riequilibrare le sorti della partita e, anche se dopo un tiratissimo tie break, Giacomo Dominijanni e Sergio Ippolito si sono aggiudicati il secondo set. L’ultima frazione di gioco, un lungo tie break a 10, non ha mancato di regalare scambi molto intensi e giocate entusiasmanti. Il punto decisivo se lo sono aggiudicato Francesco Veraldi e un “ the revenant” Clemente Giglio, che con una bella discesa sottorete ha regolato la pratica. Gioco, partita, incontro, e fin qui la cronaca. 

Il momento della premiazione, arricchito da un sempre brillante Massimo Brescia, è stato contraddistinto non solo dalla consegna dei riconoscimenti, ma anche da una successione di ricordi immarcescibili, all’insegna di una familiarità che ha dato la misura di quanto l’uomo, oltre che lo sportivo, fosse benvoluto. 

Targa al maestro Roberto Galera e al giudice arbitro Ennio Saja; giocatore esemplare ad Ernesto Ferrara; premio fair play ai fratelli Alessandro ed Emiliano Scozia e poi zio Andrea, da parte di tutta la famiglia, ha consegna ad Alessandro un pensiero forgiato col cuore,“ certo che in te possano rinnovarsi i valori, le passioni e le emozioni di Maurizio”. 

Premiati Roberto Ferrara e Giuseppe Dolce, secondi classificati next generation, mentre Francesco Chirillo e Aldo Ferrara hanno consegnato la coppa di rito al simpatico compagno storico di Maurizio, Cino Bonacci, e ad Alessandro Ferrara, primi classificati next generation. 

A seguire i secondi classificati senior e cioè i due gladiatori Giacomo Dominijanni e Sergio Ippolito, premiati da Luca Provenzano, presidente del Rotary 3 Colli di Catanzaro, che ha ricordato l’attaccamento di Maurizio Ferrara allo spirito rotariano, incarnato con la più totale e assoluta dedizione. 

AI primi classificati, Clemente Giglio e Francesco Veraldi, è andato il trofeo del memorial, ma entrambi sono stati inoltre omaggiati di due opere del maestro Mimmo Chirillo, consegnate da Valeria e Anna Ferrara, la quale ha ringraziato tutti gli amici intervenuti con voce rotta dall’emozione; a lei una targa con cui i figli hanno inteso lasciare un ricordo tangibile del loro indissolubile ed eterno legame d’amore, a cui anche la nonna, presenza certa e sicura in ogni senso, ha dato la sua tacita approvazione. 

Il defibrillatore é stato infine affidato al sindaco di Montepaone Lido, Mario Migliarese, intervenuto insieme all’assessore Lucia, da Alessandro Ferrara, la cui perfetta ospitalità ha reso questa prima edizione del memorial Maurizio Ferrara degna del suo immenso genitore. Complimenti alla famiglia Ferrara, complimenti ad Alessandro: la rotta è tracciata, la tua stella polare è lì ferma, luminosa e calda. Buon lavoro, l’impresa è titanica, ma il premio vale ogni singolo sacrificio. 

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