Serie C 2020-21: a Bari mugugni contro la proprietà, Trapani senza squadra a Palermo c’è ancora il casting allenatore, Catania con la linea verde

scritto il: domenica, 09 Agosto 2020 - 17:59

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E pensare che fino a qualche giorno fa Catanzaro era una polveriera sull’orlo di una crisi di nervi pronta a saltare in aria, stando almeno ad alcune informazioni di stampa, non per noi di catanzarosport24.it, che abbiamo dato il tempo alla proprietà di organizzarsi e ripartire.  

Ma  se Atene piange, Sparta non ride a poco più di 10 giorni dall’inizio dei ritiri per le compagini di serie C, ci sono ancora diversi club con problematiche differenti che pongono interrogativi tali da generare sconforto nelle rispettive tifoserie.

Partiamo dal Bari, la proprietà non parla e c’è ancora da sciogliere il nodo allenatore e direttore sportivo, Luigi De Laurentis vorrebbe continuare con il duo Vivarini-Scala, mentre papa Aurelio e il diesse (di casa Napoli) Giuntoli spingono per il rinnovamento affidando la panchina a Gaetano Auteri e le operazioni di mercato a Giancarlo Romairone. Nel frattempo la tifoseria barese perde la pazienza e mai come oggi avverte il problema della multiproprietà della famiglia De Laurentis (Napoli e Bari)  che tra lunedi e martedi si riunirà per provare a ripartire dopo la delusione della finale play off persa contro la Reggiana. C’è poi il problema della rosa con solo 22 elementi over e qui il Bari deve intervenire in maniera pesante in vista di una campagna di rafforzamento vista la situazione allo stato attuale, il club biancorosso è titolare di 16 contratti professionistici, tenuta presente la rosa che ha terminato l’ultimo campionato. Si tratta dei portieri Frattali e Marfella, dei difensori Ciofani, Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta e Corsinelli, dei centrocampisti Hamlili, Bianco, Schiavone, Scavone, Maita e Terrani, degli attaccanti Antenucci e Simeri. Il numero si alza a 20 contando il terzino Costa, il centrocampista Folorunsho, le punte D’Ursi e Ferrari: un poker di calciatori che appartengono al Napoli, ma sono girati ai Galletti in prestito biennale, quindi anche per la stagione 2020-21. Infine, vanno contati il terzino Nannini, il centrocampista Bolzoni, l’esterno Kupisz e l’attaccante Neglia che rientreranno dai prestiti rispettivamente a Piacenza, Lecco, Trapani e Fermana. Il totale quindi 24 contrattualizzati.

Spostiamoci in Sicilia dove tre società sono in via di riorganizzazione, la situazione più complicata appare quella del Trapani, fresca di retrocessione dalla Serie B e con il nodo sulla gola della sentenza del Coni che ha scontentato la proprietà trapanese. E come se non bastasse si è aggiunto anche il deferimento su segnalazione della Covisoc con cui il procuratore federale ha deferito al Tribunale federale nazionale sezione disciplinare, Monica Pretti, all’epoca dei fatti consigliere delegato e legale rappresentante pro-tempore del Trapani “per avere violato i doveri di lealtà, probità e correttezza, per non avere depositato, entro il 30 giugno 2020, la situazione patrimoniale intermedia al 31/03/2020”.

Nel frattempo la proprietà “Alivision Transport” ha garantito che metterà in campo tutte le azioni necessarie per l’iscrizione al prossimo campionato (per le squadre retrocesse i termini per l’iscrizione scadono giorno 24) ma non è chiaro se intenderà proseguire.

C’è anche il discorso della rosa, con una intera rosa da costruire. Al momento sono solo 10 gli elementi sotto contratto: il portiere (Kastrati, con contratto in scadenza nel 2021), 3 difensori (Scognamillo, 2021; Del Prete, 2021 ma menno fuori rosa ed il giovane Filì, 2022); 4 centrocampisti (Luperini, 2021; Aloi, 2021; Taugourdeau, 2022 ed il Primavera Cataldi, 2023) e 2 attaccanti (Pettinari, 2023, Nzola, 2022). Tra questi hanno richieste di mercato dalla Serie B Pettinari, Luperini e Nzola o come Taugourdeau, che si libererà con appena 20 mila euro di clausola rescissoria.

In casa Palermo c’è ancora il casting allenatore, “scartato” Auteri perché non rientra nel budget della proprietà, si valutano diversi profili tra cui Boscaglia, Ginestra e Vivarini in caso dovesse lasciare Bari. Per il resto nessuna traccia di operazioni o presunte tali di calcio mercato, anche se i battenti aprono ufficialmente l’1 settembre il Palermo ha la necessità di intervenire ricostruendo la rosa che al momento può fare affidamento su solo 12 elementi di cui l’intelaiatura della difesa che dovrebbe essere riconferma in blocco (Doda, Crivello, Lancini, Accardi, Peretti e Pelagotti) resta da ricostruire il centrocampo e soprattutto l’attacco già considerato un tallone di Achille nella scorsa stagione.

Il Catania ha salvato la matricola 11700 dal fallimento, ora tocca mettere su una rosa in grado di farsi rispettare in Serie C. Per la panchina si punta al tecnico Raffaele  mentre la costruzione della rosa non lascia spazio ad interpretazioni via tutti i contratti onerosi e spazio alla linea verde. Della vecchia guardia potrebbe rimanere Biagianti mentre il resto della squadra sarà il un mix di giovani ed esperti, abbassando generalmente l’età media e puntando su un gruppo che possa divertire giocando a calcio, ambizioso e motivato, pronto a lottare gara dopo gara.

nella foto: lo striscione esposto ieri dai tifosi baresi fuori dal San Nicola

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