Alla scoperta del nuovo allenatore del Catanzaro: Antonio Calabro

scritto il: giovedì, 06 Agosto 2020 - 11:50

Nato a Galantina (provincia di Lecce) il 10 agosto 1976, Calabro cresce nel settore giovanile della Lazio dove è compagno  di squadra tra gli altri di Alessandro Nesta (ex bandiera del Milan ed ex calciatore della Lazio), Marco Di Vaio (ex calciatore del Bologna e della Juventus) . Successivamente  passa al Casarano in C1 e nella sessione estiva di mercato del 1997 si trasferisce al Castel Di Sangro in Serie B. Nel gennaio del 1998 viene prelevato dal Parma di Tanzi che però lo cede al Lecco. Nel 1999 conquista una salvezza ai Play-out contro il Padova. Qui resta, sempre in C1, fino al fallimento del 2002. Si trasferisce a a Brindisi e vince la Coppa Italia di Serie C 2002-2003. Nel 2004 passa al Manfredonia in Serie C2 dove conosce il direttore sportivo Matteo Lauriola, da poco arrivato al Carpi al posto dell’esonerato Giancarlo Romairone. A Manfredonia ottiene una promozione dalla C2 alla C1 (2005). Lascia nel 2008 dopo la retrocessione in C2. Calabro continua la carriera con la Pistoiese (2008-2009, retrocessione in Lega Pro Seconda Divisione) e  chiude la carriera da calciatore nuovamente con il Casarano in Serie D fino al 2012. Calabro entra nel giro delle nazionale inferiori italiane. Giocò il mondiale under 16 di Turchia del 1993, torneo che vede gli azzurri arrivare in finale e perdono 1-0 contro la Polonia e poi successivamente prese parte alla spedizione azzurra nel mondiale under 17, in questo torneo sarà compagno di squadra di Totti, Buffon e Coco.

La carriera da allenatore

Inizia la sua carriera nel Gallipoli in Eccellenza nella stagione 2012-2013 dove termina il suo primo campionato di allenatore al settimo posto, mentre nella stagione successiva vince campionato di Serie D con i pugliesi. Nel 2014 viene chiamato dalla Virtus Francavilla in Eccellenza; in due anni porta i pugliesi in serie C vincendo sia il campionato di Eccellenza, sia quello di serie D. Al primo anno tra i professionisti Calabro, conquista un prestigioso quarto posto che proietta il Francavilla nei playoff.

Nella stagione 2017-2018 guida il Carpi in Serie B dove rimane per una stagione conquistando la salvezza. Il 21 gennaio 2019 diventa allenatore ma a causa di divergenze con l’ex patron Camilli il club laziale esonera il tecnico di Galantina. Calabro viene richiamato dalla Viterbese per condurre la preparazione ma dopo la prima gara di Coppa Italia Calabro rescinde il contratto con il club del presidente Romano per motivi familiari ma viene richiamato il 12 novembre 2019 sulla panchina dei leoni laziali e conclude il campionato 2019-2020 all’undicesimo posto in classifica

Modulo

Si ispira al suo concittadino Antonio Conte attuale allenatore dell’Inter. Non a caso il modulo preferito di Calabro è il 3-5-2 , tramutandolo spesso e volentieri in un 3-4-1-2 con un centrocampista centrale più avanzato (un trequartista arretrato per intenderci).

Il 3-5-2 del tecnico leccese ha l’obiettivo di mantenere i reparti molto stretti,  il calcio delle squadre di Calabro non verte  sull’ampiezza ma è concentrato nella parte centrale del campo, una caratteristica delle sue squadre è l’utilizzo delle ripartenze con giocatori molto estrosi ma anche l’utilizzo  dei calci piazzati con difensori ben strutturati fisicamente.

Il 3 -5-2 di Calabro prevede nel ruolo dei due esterni, due giocatori bravi sia ad attaccare che difendere, ma tendenzialmente il mister tende a proporre in quei ruoli giocatori di natura difensiva ai quali però vengono assegnati compiti d’attacco ben precisi , durante la fase di non possesso il 3-5-2 si trasforma ad un più difensivo 5-3-2  in fase di non possesso i due esterni di centrocampo scalano in difesa per formare una difesa a cinque

Commenti da Facebook