U.S. Catanzaro: i conti in ordine attirano investitori dal Nord Italia?

scritto il: martedì, 21 Luglio 2020 - 14:28

I conti in ordine e la serietà di chi gestisce sono indice di una attività imprenditoriale che funziona, soprattutto in una società atipica come quella del calcio, anzi oggi sono alla base di un calcio sostenibile che è destinato a produrre il raggiungimento di obiettivi importanti se affiancati da quella buona dose di competenza tecnica e manageriale in ambito calcistico.

Calcio e conti in ordine un tema che più volte catanzarosport24.it ha affrontato intervistando, tra gli altri, due dei massimi esperti italiani del settore: Marco Bellinazzo del “Sole 24 ore” e Marcel Vulpis direttore dell’agenzia “Sporteconomy”. Il pensiero degli esperti non lascia dubbi: “Una società di calcio con i conti in ordine attira investitori”. Ed è proprio quello che potrebbe succedere all’U.S. Catanzaro.

Se a Catanzaro si fa fatica a trovarli, il club giallorosso nelle ultime ore sembra essere oggetto di desiderio di un noto gruppo imprenditoriale del Nord Italia.

Dalle indiscrezioni raccolte da catanzarosport24.it quasi un terzo del capitale dell’U.S. Catanzaro potrebbe (il condizionale è d’obbligo) finire nelle mani di un imprenditore del Nord Italia, presumibilmente con sede in Emilia Romagna, un imprenditore che ha già rapporti commerciali con il gruppo Noto. Le quote che potrebbero passare di mano si attesterebbero intorno al 30%.

Se questa indiscrezione dovesse trovare conferme con qualcosa di più concreto, il gruppo Noto piazzerebbe il colpo più importante nella storia del Club giallorosso. Dal quartier generale si lavora quindi ad un progetto di lungo respiro in grado di garantire al club le migliori fortune.

Il Catanzaro, per tradizione, passione e grande seguito merita palcoscenici prestigiosi, i grandi traguardi non sono solo un sogno per la tifoseria, ma sono anche un obiettivo per la proprietà che nella rimodulazione del progetto organizzativo e tecnico (annunciato in anteprima da catanzarosport24.it tra lo scetticismo generale) mira a consolidare le proprie ambizioni ponendo alla base una società forte in grado di sostenere un progetto duraturo.

Una società di calcio moderna non pone lo sguardo solo alla competizione agonistica fine a se stessa, ma ha l’obbligo di avere una visione più generale soprattutto nell’era del calcio moderno fatto sempre più di far play finanziario. Ma il calcio resta comunque una grande passione, uno spettacolo che si nutre dell’entusiasmo dei tifosi. Questo è il compito che si accinge a conciliare il nuovo corso appena aperto dai vertici societari, che prima dei tifosi sanno bene che una società di Serie C non produce utili ma è solo un contenitore a perdere.

Solo un pazzo accetterebbe di prendere una società di Serie C e tenerla in vita (anche andando in pareggio) soltanto per facciata o per quel “senso di gratitudine” verso la città, soprattutto in una piazza come Catanzaro che se i risultati non arrivano ti divora. Lo faresti un anno, due, poi le contestazioni o peggio ancora gli insulti gratuiti, indurrebbero a mollare.

Se la famiglia Noto ha deciso di buttarsi in questa avventura la motivazione non può essere circoscritta solo ed esclusivamente all’amore per la squadra della Città, sarebbe riduttivo ed offenderebbe l’intelligenza di un gruppo imprenditoriale abituato ad ottenere il meglio dalle proprie aziende. E se gente di questo calibro decide di scendere in campo in prima persona, lo fa anche perché lo considera un investimento. Un investimento che come già accennato in Serie C non esiste. Questo dovrebbe renderci tutti un po’ più sereni e farci comprendere che se hanno scelto questa avventura non lo hanno fatto di certo con lo spirito di sprovveduti avventurieri. Guardiamo avanti con ottimismo.

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