L’informazione logora chi non ce l’ha: la dura legge dello scoop

scritto il: sabato, 18 Luglio 2020 - 21:50

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E’ più stressato chi comanda o chi è comandato? Per sciogliere i dubbi a questo antico dilemma si è mossa la scienza che ha incaricato due delle università più prestigiose del mondo: quelle di Stanford e Harvard. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences. Responsabilità, decisioni da prendere in pochi minuti, agenda fittissima: quello del ‘capo’ non è un mestiere facile ma, contrariamente al luogo comune che lo vuole stressato fino alla punta dei capelli, chi ha il potere è in realtà più rilassato di chi non ce l’ha. Ora proviamo a trasferire questa analisi nel Catanzaro Calcio, partendo da un serie di eventi che si sono succeduti con una certa rapidità. Successivamente all’eliminazione del play off si sono verificati una serie di eventi “programmati” ed alcuni inaspettati: si va dalla frettolosa esortazione (lanciata dal Ds Logiudice) che Noto facesse chiarezza sul futuro al mancato ingaggio di Braglia. Due colpi andati a vuoto che qualcuno all’interno del sodalizio giallorosso ha voluto interpretare e diffondere che la proprietà stesse tirando i remi in barca. In questo contesto si è inserito catanzarosport24.it che con la trasparenza di sempre ha raccolto i fatti, analizzato gli eventi, sentito alcuni protagonisti uscendo poi allo scoperto raccontando che l’U.S. Catanzaro non è una società in stato di coma e che la proprietà, con tutto il rispetto dell’attuale dirigenza, stava cercando di mettere il naso fuori dai soliti confini sondando il terreno per nuovi incarichi dirigenziali. Una notizia che a qualcuno non è andata giù ma che non perdendosi di coraggio è passato al contrattacco trovando terreno fertile in qualche collega forse un po’ distratto. Il raccontare di una trattativa che poi per qualche motivo non va in porto non è sinonimo di poca serietà, i virgolettati (“”) degli intervistati non sono frutto della nostra fantasia ma dichiarazioni delle interviste che ci vengono rilasciate e che sono documentabili attraverso le registrazioni. A differenza di qualcuno, lasciateci passare la presunzione, abbiamo forse canali più produttivi che ci consentono, in alcuni casi di raccogliere informazioni più dettagliate rispetto a qualcun altro. L’informazione logora chi non ce l’ha non è tanto una bacchettata ai colleghi bensì a qualche dirigente rimasto, al momento, tagliato fuori da possibili altre strade che la società intende percorrere. Vogliamo fare chiarezza fino in fondo e facciamola anche su un altro aspetto. Se la proprietà non ha mai proferito nessuna parola da quale mente è stata partorita. La presunta partenza di alcuni calciatori? Non sarebbe stato più giusto, se non altro per essersi sempre vantati di essere attaccati alla nostra maglia, raccontare dell’ira del presidente Noto verso alcuni elementi lavativi che hanno tenuto un comportamento per nulla professionale nell’imminenza dei play off? Non sarebbe anche ora di finirla diffondendo ai quattro venti che questa o quella trattativa non va in porto esclusivamente per questioni economiche quando nella stagione appena trascorsa sono stati sperperati 5 milioni di euro? Che sia Perinetti, Perinnone o Perinuzzo, a Catanzaro sono già state addirittura diffuse presunte cifre astronomiche da sborsare per un eventuale ingaggio. Ma il problema è di natura diversa il problema per qualcuno è che semmai a Catanzaro dovesse arrivare una figura così di peso molti resterebbero tagliati fuori dai quadri dirigenziali con tutto quel che ne consegue…. Cerchiamo di essere tutti più seri nel rispetto dei reciproci ruoli, se avessimo voluto fare gli scoops le occasioni non ci sono mancate. Avremmo potuto pubblicare già una settimana la foto a corredo di questo articolo che ritrae il presidente Floriano Noto in compagnia del DG del Piacenza Marco Sciano’ al Bar Comunale di Catanzaro. Gli applausi si sarebbero sprecati vista la fotografia, ma siamo stati cauti, abbiamo approfondito e ritenuto necessario (fatte le opportune verifiche) che una notizia non era. I più buonisti ci accusano di vendere fumo dipingendo una società operosa, chi non va tanto per il sottile ci chiama invece leccaculi. In questa città siamo scarsi a memoria perché questi signori dimenticano con grande facilità che le critiche più feroci alla proprietà sono proprio arrivate da catanzarosport24.it che da sempre ha messo in evidenza la mancanza di organizzazione del club. Oggi invece a qualcuno non va giù che abbiamo intravisto un segnale di profondo rinnovamento e lo abbiamo promosso con entusiasmo. Ci dispiace se non ci allineiamo al disfattismo… fatevene una ragione

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