Riapertura stadi: ecco la possibile capienza del “Ceravolo”. Il ruolo del Comune.

C’è un primo accenno alla riapertura degli stadi italiani, ed in questa direzione ci sono anche segnali incoraggianti da parte del Ministro Spadafora che nella giornata di ieri si è dichiarato ottimista per un ritorno graduale alla normalità. “Riapertura stadi? Lavoriamo per settembre” sono le parole pronunciate dal ministro. Ma sarà una riapertura parziale, e con qualche novità.

Uno studio della Lega di Serie A (che con ogni probabilità verra poi ripreso da Serie B e Serie C) composto da circa 300 pagine sta per essere presentato alla FIGC e al Comitato Tecnico Scientifico che per conto del governo ha il monitoraggio dell’andamento dei contagi del Coronavirus. Lo studio prevede di destinare ai tifosi tra il 25% e il 40% della capienza totale, a seconda degli standard garantiti dagli impianti anche in funzione delle vie d’accesso, distanziamento sociale e uscite di emergenza.

Prevista l’obbligatorietà della mascherina, e l’accesso allo stadio sarà riservato solo alla tifoseria di casa.

Secondo questi dati la capienza massima del “Ceravolo” è stimabile in un numero massimo di 6000 persone suddivisi in tutti i quattro settori (Curva Capraro, Curva Mammi, Tribuna e Distinti).

Un compito particolare sarà delegato all’Amministrazione Comunale che dovrà redigere un piano di fattibilità per studiare le vie di accesso ai vari settori, che prevedano percorsi di afflusso e deflusso che non creino assembramenti.


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *