Riapertura stadi: ecco la possibile capienza del “Ceravolo”. Il ruolo del Comune.

scritto il: venerdì, 17 Luglio 2020 - 14:07

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C’è un primo accenno alla riapertura degli stadi italiani, ed in questa direzione ci sono anche segnali incoraggianti da parte del Ministro Spadafora che nella giornata di ieri si è dichiarato ottimista per un ritorno graduale alla normalità. “Riapertura stadi? Lavoriamo per settembre” sono le parole pronunciate dal ministro. Ma sarà una riapertura parziale, e con qualche novità.

Uno studio della Lega di Serie A (che con ogni probabilità verra poi ripreso da Serie B e Serie C) composto da circa 300 pagine sta per essere presentato alla FIGC e al Comitato Tecnico Scientifico che per conto del governo ha il monitoraggio dell’andamento dei contagi del Coronavirus. Lo studio prevede di destinare ai tifosi tra il 25% e il 40% della capienza totale, a seconda degli standard garantiti dagli impianti anche in funzione delle vie d’accesso, distanziamento sociale e uscite di emergenza.

Prevista l’obbligatorietà della mascherina, e l’accesso allo stadio sarà riservato solo alla tifoseria di casa.

Secondo questi dati la capienza massima del “Ceravolo” è stimabile in un numero massimo di 6000 persone suddivisi in tutti i quattro settori (Curva Capraro, Curva Mammi, Tribuna e Distinti).

Un compito particolare sarà delegato all’Amministrazione Comunale che dovrà redigere un piano di fattibilità per studiare le vie di accesso ai vari settori, che prevedano percorsi di afflusso e deflusso che non creino assembramenti.

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