US Catanzaro, c’è attesa per la conferenza stampa

scritto il: giovedì, 16 Luglio 2020 - 08:00

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Termina la stagione, almeno per il Catanzaro in seguito all’ennesima eliminazione dai play off, e inizia la solita ridda di nomi di allenatori che vengono accostati alla panchina giallorossa. Da più fronti si dà per scontato l’addio di mister Auteri che ha diverse richieste da parte di società di terza serie (Bari su tutti in caso di mancata promozione).

Nomi che si susseguono con la rapidità con cui spira il vento su queste latitudini. Sono almeno 9 i tecnici che sono stati accostati al Catanzaro in vista della prossima stagione che avrà inizio il 27 settembre.

La società come di consueto e come d’abitudine non si sta esponendo ma sappiamo che si sta attivando alla ricerca delle figure da inserire nel nuovo assetto societario. Un silenzio che per alcuni appare preoccupante in riferimento a quelli che saranno i programmi societari, per altri invece il non esporsi da parte del presidente Noto è visto come una linea di condotta per portare avanti un progetto ambizioso che l’intero popolo giallorosso spera possa finalmente concretizzarsi già al termine della prossima stagione.

Un atteggiamento, quello del presidente che non ci coglie di sorpresa, se finalizzato però a reali ambizioni di primato. L’argomento di discussione del recente informale incontro che il patron ha avuto con il sindaco Abramo testimonia la preoccupazione da parte della famiglia Noto sulla mancanza di aiuti economici dall’imprenditoria catanzarese che ad oggi, dopo i primi iniziali consensi, sembra non voglia più sposare la causa Catanzaro calcio. Non vogliamo entrare nel merito della vicenda ma sta di fatto che le promesse fatte al presidente dal giorno del suo insediamento, dopo una disponibilità iniziale dovuta ad una giustificata euforia, non siano poi state mantenute nel corso di questo primo triennio di presidenza.

Ritornando all’assetto societario, è ormai sulla bocca di tutti il fatto che il gruppo Noto voglia rifondare quasi integralmente l’organigramma dotandolo di quelle figure necessarie per rendere più organizzato e meglio gestibile una società di calcio che al pari di una qualsiasi impresa necessita dei tasseli necessari per ogni singola mansione che deve essere svolta al suo interno. E per questo che, come già anticipato in un nostro precedente articolo, si è già individuato un direttore generale esperto, che conosca bene l‘ambiente del calcio a 360° e che, con la sua influenza possa contribuire alla realizzazione del nuovo progetto. Se così stanno le cose è fuor di dubbio quindi che la società non sia disposta a fare l’ennesima comparsata nel campionato di Serie C, e sotto questo aspetto dunque i tifosi possono stare tranquilli. Ciò che adesso conta, è mettere ogni tassello al posto giusto e individuare l’allenatore che possa fare al caso del Catanzaro e che sia ben visto e quindi lavorare in totale armonia e sintonia con la dirigenza.

Non faremo il classico elenco dei nomi che in questi giorni si stanno alternando sui social e sulle varie testate giornalistiche, l’importante è che il nuovo tecnico, chiunque sarà, saprà gestire una squadra già sulla carta ben attrezzata ma che dovrà essere per forza di cose puntellata con quegli elementi di spessore che possano contribuire alla disputa di un campionato di vertice (si badi, non “di alta classifica”). Nel frattempo, continueremo a far lavorare la società auspicando che entro una decina di giorni si possa conoscere il nome del tecnico per poi, senza indugiare oltre, procedere a modellare l’attuale rosa, senza effettuare le solite rivoluzioni estive (e invernali come nel caso di questa stagione appena conclusa) ma intervenendo per puntellare l’organico attraverso un’oculata campagna acquisti.

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