Esclusiva – Perinetti: “Sí c’è un discorso aperto con il Catanzaro”

scritto il: giovedì, 16 Luglio 2020 - 19:02

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L’attività di una società di calcio non si ferma alla sola gestione tecnica, ma dietro le quinte c’è un apparato parallelo che ha il compito di trovare le risorse necessarie. In molti negli ultimi giorni hanno etichettato il sodalizio di via Gioacchino da Fiore fermo al palo e trincerato nel silenzio assoluto in una sorte di stato vegetativo, noi siamo andati oltre all’apparenza raccontandovi la piena operativa che in prima persona sta portando avanti soprattutto il presidente Floriano Noto.

E’ vero, il presidente attraversa uno stato di forte delusione per l’ennesima uscita dai play off, e i danni del Covid hanno fatto il resto. Si fa presto a dire che le attività della famiglia Noto non hanno subìto danni, è vero la Grande Distribuzione Alimentare con la Coop é andata avanti. Ma le attività imprenditoriali del gruppo sono diversificate anche in altri settori che hanno subìto gravi danni mettendo a serio rischio la sopravvivenza di diverse famiglie. Da questo scenario partono i cedimenti emotivi.

Anche nell’incontro con il sindaco c’è molta strumentalizzazione e che va solo in un verso, quello del disfattismo. In questa città, e dobbiamo prenderne atto, non siamo abituati alla cooperazione, quello che potrebbe essere rappresentato sotto forma di sinergia viene invece spacciato per colletta e venduto per accattonaggio. Diventa assai difficile capire che più forze imprenditoriali forti economicamente si spartiscono gli oneri più compatto sarà il fronte comune per ottenere successi. Va anche detto che la Holding Noto, ha comunque la forza necessaria e sufficiente per reggere le redini, deve forse apprendere un concetto ormai indispensabile nel calcio: i campionati si vincono con la competenza tecnica ed organizzativa di chi sta dietro ad una scrivania, doti che verranno poi proiettati in campo. Con soli 11 Ronaldo in campionati non si vincono.  Sarà solo un bagno di sangue per le casse societarie e che inevitabilmente finiranno con lo sfiancare anche una proprietà economicamente forte come quella della famiglia Noto.

Ed è in questa ottica che la proprietà ha comunque cercato di mettere in moto un processo produttivo per migliorare l’efficienza organizzativa. Nei giorni scorsi avevamo dato indicazioni che fosse stata individuata una figura di prestigio a cui eventualmente affidare l’incarico di Direttore Generale, siamo un po’ rimasti sul vago dando in esclusiva solo l’indicazione che la figura individuata è un personaggio di grande esperienza in grado davvero di contribuire in maniera importante e decisiva, ed avevamo indicato il suo segno zodiacale: Capricorno.

Dietro a quel segno c’è un volto ed un nome si tratta di Giorgio Perinetti una lunga carriera da dirigente sportivo costellata da grandi successi, tra lui è il Catanzaro c’è un discorso aperto. Lo conferma lo stesso Direttore in esclusiva a catanzarosport24.it

“Sì, con il Catanzaro ho un discorso aperto. Ho avuto modo di conoscere il presidente Floriano Noto, mi ha fatto una buona impressione. Un presidente innamorato del suo club, che ha sofferto per le due eliminazioni dai play off ma che ha comunque la voglia di voler fare bene”

Se dovesse darci una percentuale di accordo quanto è vicino Perinetti a chiudere con il Catanzaro?

“Non esistono percentuali, per il calcio in questo momento c’è un complicato processo di rimessa in moto a causa dello stop per il coronavirus. Sono tante le società che rischiano di finire cancellate, è giusto che il presidente faccia le sue doverose considerazioni su che strada intenderà muoversi”.

Si è sempre detto che un dirigente debba conoscere la piazza dove va ad operare, noi invece siamo dell’avviso che debba conoscere il calcio e la sua brillante carriera lo testimonia.

“Catanzaro è una piazza con una importante tradizione calcistica, credo che questo sia sufficiente per chi vi si approccia, è una piazza passionale che ha fame di grande calcio”.

Catanzaro è una piazza di suo gradimento?

“Guardi le faccio l’ultima confidenza e poi la chiudiamo qua, io e il Catanzaro ci siamo cercati a vicenda. Io so che persona è il Presidente Noto e lui sa che persona è Perinetti… se son rose fioriranno.. senza illudere nessuno”

Insomma non è tutto a bocce ferme in casa giallorossa, si lavora dietro le quinte e si lavora tutti i giorni su più fronti. Fa male chi si ferma a pensare che l’U.S. Catanzaro sia in uno stato vegetativo, c’è un cuore che batte nel cuore di Catanzaro, che si vinca o che si perde (parafrasando Venditti)…. Noto sembra dire Catanzaro io ti amo ancora

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