Nel ricordo del Presidente Cosentino: intervista doppia alle figlie Gessica e Ambra.

scritto il: martedì, 14 Luglio 2020 - 08:31

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Era il 19 marzo del 2015 quando su catanzarosport24.it Ambra e Gessica Cosentino facevano una sorpresa al presidente del Catanzaro in occasione della festa del papà, che coincideva anche col suo onomastico. Un’intervista doppia in cui emergeva l’aspetto più intimo e umano di mister Gicos, ne venivano fuori pregi e difetti, abitudini e usanze, vizi e virtù dell’uomo più che dell’imprenditore. Oggi che Giuseppe Cosentino non c’è più questa intervista (che vi riproponiamo integralmente) diventa un ricordo indelebile che mette in risalto le qualità di un uomo, un marito e un padre che ha lasciato davvero un grande vuoto.

“P” come proprietario (della Gicos), “P” come presidente (del Catanzaro), “P” come Pino (diminutivo di Giuseppe, quindi buon onomastico) ma soprattutto “P” come papà (e allora, oggi che è 19 marzo, auguri doppi). Già, perché dietro l’imprenditore sempre in viaggio per lavoro, sempre impeccabile nel vestire, sempre indefesso nel curare in prima persona i suoi affari – siano calcistici o aziendali – c’è un uomo con i suoi pregi e i suoi difetti, le sue ansie e le sue speranze. Dentro una figura a volta vista inarrivabile, superiore, c’è una persona normale. E soprattutto un padre affettuoso e premuroso. Giuseppe Cosentino d’altronde non ha mai nascosto la sua indole e il suo carattere, si è sempre esposto in primo piano. Ma molte cose di lui, ovviamente, non sono emerse. Fino ad oggi, quando le figlie Gessica e Ambra hanno deciso di raccontarcelo da un lato più umano. Quel lato che lo stesso presidente ha cercato di anteporre all’aspetto tecnico-sportivo nelle sue scelte per il Catanzaro calcio. Ed allora ecco un Giuseppe Cosentino, nuovo, inedito, sorprendente… Un regalo per i tifosi giallorossi, ma soprattutto un dono che Gessica e Ambra hanno voluto fare al loro papà in questo giorno così speciale.

Che papà è Giuseppe Cosentino?

GESSICA:  Papà  è un padre affettuoso e, nei miei confronti, molto più permissivo che protettivo.

AMBRA:  Che dire, papà con me è molto affettuoso e anche molto protettivo.

 Com’è a casa il presidente? Non lo riusciamo a immaginare in pantofole rilassato sul divano…

G: Quando è a casa con noi davanti la tv ha il monopolio del telecomando.

A: Riesce a rilassarsi e ad essere anche molto ironico.

Il suo più grande pregio? E il suo più grande difetto?

G: Il pregio di papà? Senza dubbio la tenacia; un difetto invece la sua permalosità…al punto da arrivare a tenere il broncio alla minima critica o disaccordo, anche se poi fortunatamente gli passa (in sua difesa però c’è da dire che aver non una, ma ben tre donne che a volte gli si accaniscono contro allo stesso tempo non è mai facile per nessun uomo!).

A: Secondo me papà ha un grande pregio che a volte può essere anche un grande difetto: non avere paura di niente.

A cosa ha rinunciato – se c’è qualcosa – per la famiglia?

G e A: Non credo abbia rinunciato a nulla, è riuscito a conciliare ambizioni e famiglia senza dover rinunciare a niente.

E voi figlie lo avete mai sentito distante?

G: Stacanovista nato, si è sempre gettato anima e corpo nel suo lavoro, ma appena può trova sempre il tempo per una telefonata o un messaggio e comunque il suo tempo libero è sempre stato dedicato alla sua famiglia.

A: No, magari a volte fisicamente non era presente ma non è stato mai distante né assente.

Qual è il regalo più bello che ti/vi ha fatto?

G: Il regalo più bello che mi faceva fino a circa sei anni fa (quando la salute me lo permetteva) era di incontrarci io e lui da soli a Milano per un paio di giorni 2-3 volte l’anno: mi portava nei miei ristoranti preferiti, facevamo shopping (io lo consigliavo nella scelta del guardaroba nuovo e lui mi pagava le cose…scambio più che equo devo dire) e la domenica andavamo a vederci il Milan (da quando c’è il Catanzaro, il calcio minore non c’interessa più…). Ancora oggi spesso mi ricorda dei nostri weekend padre-figlia Milanesi e si augura che ce ne siano altri appena la salute me lo permette…speriamo presto papà!

A: Darmi la possibilità di viaggiare spesso e di studiare per molti anni.

Vi ha viziato o ha saputo darvi le cose al momento giusto?

G: Mi ha fatto capire il vero valore da dare alle cose, anche se un bel po’ di vizi ce li ha passati.

A: Credo che sia riuscito, insieme a mamma, ad insegnarmi il valore del denaro e a dare il giusto peso alle cose materiali dicendo di no ove necessario.

Qual è stata la cosa più importante che ti ha insegnato nella vita?

G: Credo che l’insegnamento più grande ricevuto da papà è che nella vita niente è dovuto, ma che si deve cercare di dare il massimo in tutto ciò che si fa se si vuol far bene.

A: Papà mi ha insegnato che non ci si può arrendere al primo ostacolo e che la passione per ciò che si fa è fondamentale.

Lui dice sempre che il Catanzaro è un suo figlio: sei gelosa di questo “fratello”?

G: Come tutti in famiglia, mi sono subito innamorata anch’io di questo nuovo fratello. Su una cosa però pres. papà si è dovuto ricredere: aveva sempre pensato che le figlie femmine costassero più dei figli maschi e si sbagliava…

A: No non sono gelosa… anzi anche io sono innamorata di questo fratello.

Digli qualcosa che non gli hai mai detto…

G: Sinceramente ho sempre potuto dire tutto a mio padre ma una cosa gliela voglio ricordare. Papà tu non devi mai preoccuparti o essere triste per il mio stato di salute perché sai benissimo che ho ereditato il tuo caratterino in pieno (povera me per certi versi!) e ho la testa dura come te, dunque statti tranquillo che io non mi butto giù e non mi arrendo mai…ce ne vuole ancora per scalfirmi!

A: Sei l’uomo più importante della mia vita, quello che non mi deluderà mai e che mi amerà sempre in modo incondizionato .

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