scritto il: mercoledì, 08 Luglio 2020 - 20:18

Difficili, per non dire impossibili, alla vigilia: tra tutti quelli affrontati in questi anni, di sicuro i recenti playoff del Catanzaro sono stati i meno devastanti sul morale della tifoseria. Non che ce lo si aspettasse ma sicuro la stagione fin allora disputata (e la formula scelta dalla Lega) non lasciava presagire nulla di buono. Ed è per questo che i giudizi sull’annata non sono influenzati dalla disputa degli spareggi ma hanno una connotazione ben precisa da tempo.

Presidente NOTO: da neofita si rifà al detto “squadra che vince non si cambia”. E così si affida ancora al duo Lo Giudice – Auteri, che bene aveva fatto l’anno prima. Peccato che tra i due non scorra buon sangue; una situazione che deflagra in maniera importante con il numero uno giallorosso che prova a metterci una pezza senza però prendere una decisione drastica. Pace di facciata ma che non produce i frutti sperati. Noto ha voluto mantenere una calma latente e non ha avuto il coraggio di mandare a casa uno dei due contendenti: è forse questo l’errore più grande del presidente che per il resto ci ha messo la solita dose di passione e attaccamento: due elementi che da soli non bastano per portare a termine il progettato paventato fin dall’inizio della sua avventura in giallorosso. Voto 6 – Impacciato

Direttore sportivo LOGIUDICE: invece di puntellare, stravolge e quando si accorge di aver creato una rosa troppo ampia ha difficoltà a vendere. Bravo e fortunato nell’affare D’Ursi, si rifà a Gennaio con un buon mercato di riparazione. Riparazione ai suoi errori. Paga il non idilliaco rapporto con Auteri, nato anche dal non voler aver costruito la squadra insieme a lui. Il motivo? Probabilmente a fine stagione scorsa il diesse non voleva il tecnico di Floridia sulla panchina giallorossa. L’esonero è giusto ma Grassadonia non è la scelta azzeccata per la svolta. Torna così su suoi passi, cercando anche qui una riparazione ai suoi errori, ammettendo però di aver sbagliato due volte. Buoni, come detto gli acquisti di gennaio ma la sua personalissima stagione resta molto insufficiente. Voto 4,5 – Confuso.

Allenatore AUTERI: Sfruttando il terzo posto dell’anno precedente resta in sella alla panchina giallorossa ma con una rosa troppo ampia e, probabilmente uno spogliatoio spaccato, si perde nelle bizze dei suoi giocatori i quali sembrano seguirlo meno. Certo se a Reggio Calabria il palo di Fiscnaller si fosse tramutato in gol forse staremo parlando d’altro ma con una squadra costruita per vincere e la vetta lontana l’esonero è obbligatorio. Paga anche il rapporto difficile con il diesse, con il quale formalmente si chiarisce così che può riprendere il Catanzaro stravolto dal mercato poco prima del lockdown. L’andamento è ancora altalenante, forse adesso tutto in lega pro conoscono il suo gioco. Era tornato a Catanzaro per un debito di dieci anni prima, rischia di andarsene con tanti rimpianti e zero risultati. Voto 5 – Abulico

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