14 Luglio 2024

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La vera storia della mitica foto di Massimo Palanca

scritto il: venerdì, 21 Agosto 2015 - 11:56

Tempo di lettura: 2 minuti

Su Massimo Palanca sono stati scritti fiumi d’inchiostro e malgrado abbia smesso da tempo di calcare i campi di calcio, il suo mito continua a vivere. Fin qui sembra una storia normale che ogni calciatore porti come eredità, una dote più che minima di chi una volta smessa la carriera di calciatore porti come bagaglio per le tappe successive, che sia allenatore, dirigente o magari presidente, uomo immagine nella società dove ha fatto fortuna.

Una nuova carriera ad una “vecchia gloria” non si nega mai, una nuova esperienza è un’opportunità dovuta, poi sta alla bravura della persona diventare oltre alle già citate figure anche conduttore tv, ospite fisso, dirigente in lega o osservatore calcistico. Massimo Palanca non ha fatto nulla di tutto ciò ma continua ad essere invitato a battesimi, compleanni, matrimoni, così come a pranzi e cene estivi e natalizi dai tifosi del Catanzaro fino a passare alle varie premiazioni, convegni e dir si voglia.

Un amore infinito che continua ad aumentare malgrado il tempo passi e le generazioni cambino. Questa analisi su Massimo Palanca è oggettiva ma ancora più clamoroso risulta il suo successo da post calciatore, un successo stile “Maradona” ma senza il clamore mediatico mondiale del “Pibe de Oro”, un mito di un popolo venerato con libri, magliette, murales per un record unico e ancora imbattuto e probabilmente imbattibile, i 13 (tredici) gol realizzati direttamente dal calcio

d’angolo. Un record originale e mitico che è diventato gergo comune anche tra i telecronisti che durante le partite ai vari tentativi di gol diretto da calcio d’angolo parlano apertamente di corner diretto “alla Palanca” che è diventato un modo di raccontare un gesto atletico nel calcio.

Palanca ha una quantità di estimatori infinita ma tra questi due persone hanno contribuito molto ad aumentare il mito: il primo è il fotografo Salvatore Totino che ha immortalato il momento in cui Massimo Palanca si appresta a calciare uno dei suoi mitici calci d’angolo, in particolare in una partita in cui gli ultras Catanzaro

esponevano un bellissimo striscione nell’allora curva ovest come dedica al proprio beniamino, uno striscione meraviglioso che recitava:

“…solo tu Orey, Imperatore della Ovest”

Totino ha immortalato quel momento, ma la sua foto è diventata un vero “cult” da quando Roberto Talarico ha realizzato un cofanetto con le più belle immagini della storia del Catanzaro Calcio. Da quel momento altre raccolte oltre a quelle de “Il

Domani” si sono susseguite, e poi ancora poster, maglie, premi, calendari, la foto è finita sui principali media nazionali. Una foto che è diventata mito, un calciatore, la sua bandierina, il suo stadio…il “Ceravolo” che è l’unico con il lato Ovest, una magia straordinaria per Massimo Palanca, l’Orey di Catanzaro.

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