U.S. Catanzaro 1930-1931

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Una formazione della Catanzarese 1930-31
Masseroni, Pria (Ferrè), Colombetti, Costa, Visentini, Kertez (All.)
Landoni, Boffito, Catapano,
Pasti, Gabardi, Colombo

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La Prima Divisione 1930-1931, che costituì il terzo livello del campionato italiano di calcio, fu la terza ed ultima edizione della categoria organizzata separatamente nelle due zone del paese. Al Nord la competizione fu curata dal Direttorio Divisioni Superiori di Milano e vide la creazione di un quarto girone rispetto alla stagione precedente. Al Sud, dove l’organico fu più che raddoppiato, furono istituiti due gironi.

L’onere di organizzare il campionato fu devoluto dalla F.I.G.C. al Fiduciario per il Sud del D.D.S. (già Direttorio Meridionale) in vista del successivo e definitivo passaggio anche dei gironi “Sud” sotto la gestione del D.D.S.

L’aumento dei gironi impose l’istituzione di distinti raggruppamenti finali che mettevano in palio tre posti per la Serie B: due per le squadre Nord e uno per quelle Sud.

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Il calcio mercato della Catanzarese

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Il doppio salto di categoria

dalla III alla I Divisione

Grazie all’allargamento dei gironi nel campionato di I Divisione 1930-31 il Catanzaro, che l’anno prima aveva partecipato al campionato di III Divisione vi partecipa per Delibera della FIGC e viene inserito nel Girone E dove la prima classificata accederà allo spareggio per la promozione con la prima classificata del secondo raggruppamento meridionale, ovvero il Girone F. Un doppio salto, frutto del nuovo corso voluto dal presidente giallorosso, Enrico Talamo che aveva organizzato e strutturato la società al passo con le società più importanti tanto da attirare l’attenzione della FIGC.

Ottenuta la promozione d’ufficio il presidente Talamo conferma alla guida della panchina il tecnico Dino Baroni e si adopera in prima persona all’allestimento della rosa, ben 11 nuovi arrivi, molti giovani di belle speranze tra cui il trequartista Emilio Massironi che la critica sportiva gli ha affibbiato il nomignolo di “ragazzo prodigio”.

Un deludente girone di andata

DIno Baroni esonerato all’ottava giornata

Il battesimo delle Aquile con il “calcio che conta” non è dei più felici, sconfitti all’esordio in casa della favorita Salernitana con un secco 3-1 hanno modo di rifarsi con due vittorie consecutive conquistate entrambe in casa, di cui una sul Cosenza. Nelle successive giornate Dino Baroni fatica molto a trovare la quadratura della squadra e dopo il pesante 5-1 rimediato a Catania viene sollevato dall’incarico un passivo che poteva essere ancora più pesante se ai padroni di casa non fossero state annullate 2 reti.

IL COSENZA PERDE IL DERBY

E FA RICORSO

per comportamento antisportivo del pubblico catanzarese

Il primo derby Catanzaro-Cosenza valevole per una competizione ufficiale è datato 5 ottobre 1930, ad aggiudicarselo sono le Aquile che in rimonta al gol iniziale di  Cava si oppongono con una doppietta di Costa. Una sconfitta che non va giù alla dirigenza cosentina che apre un ricorso per comportamento antisportivo del pubblico locale chiedendo la vittoria a tavolino. Il reclamo viene respinto dal C.I.T.A. l’organo preposto dalla FIGC per i reclami.

Clamoroso Géza Kertész abbandona la Salernitana

e si trasferisce a Catanzaro

Contrariamente a quanto si è sempre scritto l’approdo di Géza Kertész sulla panchina del Catanzaro è datato 1930-31 (e non 1932-33). Il fatto inedito che vi andiamo a raccontare ha davvero dell’incredibile.

Dopo l’ottava giornata il tecnico ungherese Géza Kertész si fa convincere dal presidente Enrico Talamo ad accettare la panchina del Catanzaro, piantando all’improvviso la Salernitana che fino a quel momento aveva portato in testa al girone con 18 punti frutto di ben 6 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta.  Le Aquile annaspano nei bassifondi della classifica, appena 6 punti in 8 gare in virtù di 3 vittorie e 5 sconfitte. E l’esordio del neo tecnico non è affatto positivo inciampa in 2 sconfitte consecutive in casa con il Savoia (2-3) e nel derby di Reggio Calabria contro la Reggina (2-0).

Lo sgarbo Kertész alla Salernitana non andò giù al presidente grana Luigi Conforti che presentò subito ricorso alla FIGC e dopo 4 mesi l’allenatore ungherese dovette immediatamente far ritorno sulla panchina della Salernitana.

Géza Kertész non conosce il vento di Catanzaro

l’allenatore ungherese criticato all’esordio in giallorosso

L’esordio di  Géza Kertész sulla panchina del Catanzaro va oltre la sconfitta, e la critica sportiva lo accusa di non conoscere il vento di Catanzaro, e per tale ragione ritenuto inadeguato ad allenare sui Tre Colli “Il Littoriale” scrive: “…l’errore madornale in cui sono andati incontro i dirigenti o chi per essi sia.

Il nuovo trainer pare abbia predisposto per la scelta del campo; ma egli non conosceva gli scherzi del nostro vento che nella ripresa gradatamente è andato aumentando; e quindi era obbligo dei dirigenti di imporsi seriamente a una scelta nella quale era tutta la chiave della partita.

Il secondo errore, grave quanto il primo, è dovuto al fatto di aver iniziato la ripresa senza portare nella squadra gli spostamenti consigliati dall’esito del primo tempo. Il facile gol di vantaggio, contrario un vento impetuoso, era impossibile mantenerlo; quindi maggiormente era necessario spostare Catapano a terzino, e dare in tal modo all’estrema difesa una sicura armatura…

Colombetti è il primo espulso

nella storia giallorossa

in Catamzaro-Savoia 2-3

La prima espulsione decretata ad un calciatore del Catanzaro è quella di Colombetti avvenuta nel match Catanzaro-Savoia 2-3 del 23 novembre 1930 alla nona giornata di campionato.

L’espulsione decretata dall’arbitro Mannerucci di Bari è avvenuta nei primi minuti di gioco per fallo di reazione.

a Reggio Calabria il primo esodo della tifoseria giallorossa

nel derby contro la Reggina

Il primo e vero esodo registrato dalla tifoseria catanzarese, è quello verificatosi in occasione del derby contro la Reggina giocato sul campo del Sant’Anna il 30 Novembre del 1930 in occasione di Reggina-Catanzaro. Le cronache di allora riportano: “Oggi al campo di Sant’Anna straordinariamente affollato, la nostra squadra per l’occasione in maglia nero-azzurra, ha affrontato gli uomini del barone Talamo, decisi a contrastare alla nostra Reggina una combattuta vittoria. Del resto questo era anche possibile, in quanto nulla faceva soffrire ai catanzaresi lo sfavore del campo poiché essi erano accompagnati da una rumorosa e numerosa schiera di tifosi i quali hanno turbato il buon andamento della partita per tutta la sua durata”

Con la Bagnolese il primo rigore fallito

dal dischetto sbaglia Costa

E’ di Costa il primo rigore sbagliato dal Catanzaro in Bagnolese-Catanzaro 0-0 del 18 gennaio 1931. Il rigore è stato calciato fuori al 18’ del primo tempo

la prima volta in 9 contro 11

all’epoca non erano consentite sostituizioni

Nell’ultima giornata di campionato, esattamente il 6 aprile 1931 in Siracusa-Catanzaro 2-1 i giallorossi per la prima volta rimangono in inferiorità numerica di ben due uomini. Già dopo pochi minuti, all’ottavo viene espulso Pria mentre all’inizio della ripresa Costa ha dovuto lasciare il campo per infortunio. All’epoca non erano consentite sostituzioni.

Il Catanzaro termina il campionato al 6° posto ex -equo con il Catania. La Salernitana vincitrice del Girone E va in finale per la promozione in Serie B contro il Cagliari vincitore del Girone F, per via della riforma non furono decretate retrocessioni.

Andata: Salernitana-Cagliari 1-1

Ritorno Cagliari-Salernitana 2-1

Due mesi dopo la Salernitana viene ammessa d’ufficio in Serie B.

500 Lire la prima multa al Catanzaro

per disordini del pubblico locale in catanzaro-agri

La prima multa inflitta alla Catanzarese porta la data del 28 ottobre 1930 dal Direttorio Divisioni Superiori, fiduciario per il Sud.

Il comunato n° 4 recita: “Si multa di Lire 500 (da versarsi al D.D.S. Milano – entro il giorno 11 novembre p.v.) l’U.S.F. Catanzarese per contegno scorretto del pubblico nei confronti dell’arbitro dirigente la gara”

il provvedimento arrivò a seguito dei numerosi comportamenti scorretti avuti dal pubblico giallorosso in occasione di Catanzarese-Angri 0-1 del 26 ottobre 1930

22 dicembre 1930

nasce il Settore Giovanile delle Aquile

E’ datata 22 dicembre 1930 la data ufficiale della nascita del Settore Giovanile dell’U.S. Catanzaro, con l’affiliazione dello stesso al Comitato Provinciale. Un lavoro paziente e certosino portato avanti da Dino Baroni (che fu anche membro del Comitato Provinciale) che riuscì ad allestire ben cinque squadre della Catanzarese partecipanti a vari tornei giovanili. Eccole:

Unione Sportiva Fascista Catanzarese Scalfaro Uliciana – Campionato di I Categoria

Unione Sportiva Fascista Catanzarese Braccini Uliciana – Campionato di I Categoria

Unione Sportiva Fascista Catanzarese Scalfaro Boys – Uliciana – Campionato ragazzi

Unione Sportiva Fascista Catanzarese Braccini Boys – Uliciana – Campionato ragazzi

Unione Sportiva Fascista Catanzarese Baroni Boys – Uliciana – Campionato ragazzi

Il Campionato si giocò con sole gare di andata e tutte le gare vennero disputate sul Campo della Divisione Militare.

I Baroni Boys si aggiudicarono il campionato ragazzi

Nicola Ceravolo

eletto membro del Comitato Provinciale

E’ un segno del destino che il giorno della nascita del Settore Giovanile della Catanzarese, il giovanissimo Nicola Ceravolo è nominato membro del Comitato Provinciale, di seguito la nomina del 22 dicembre 1930:

“Presenti: Varano Libero, Presidente; Sorrenti rag. Francesco, V.O. Tecnico; Baroni Dino, Segretario Consigliere, Ceravolo Nicola, membro aggiunto. Aggiunta Membro al Comitato: Questo Comitato, riscontratane la necessità, è venuto nella determinazione di aggiungere fra i membri del Comitato stesso il signor Nicola Ceravolo, Capo Ufficio Sportivo del Gruppo Universitario Fascista di Catanzaro”

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