“Progetto 3P – Patto-Passione- Partecipazione", c'è anche il Catanzaro

16.12.2018 22:42 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
“Progetto 3P – Patto-Passione- Partecipazione", c'è anche il Catanzaro

Costruire un nuovo modello di partecipazione e inclusione negli stadi attraverso una più stretta collaborazione tra società, istituzioni e tifosi, avendo come priorità il coinvolgimento delle famiglie negli eventi sportivi e la loro sicurezza. Sono gli obiettivi del “Progetto 3P – Patto-Passione- Partecipazione”, promosso da Lega Pro e Osservatorio per le Manifestazioni Sportive giunto alla seconda edizione. Tra le 12 società di Serie C che partecipano c’è anche il Catanzaro. Il presidente Floriano Noto ha infatti accolto con entusiasmo la possibilità di condividere con la Lega e con gli organi di Polizia coinvolti nella pianificazione delle partite, un percorso virtuoso che prevede vari step con l’obiettivo di individuare delle buone prassi nel modo di fare calcio. Nello specifico tre saranno le iniziative che vedranno interessata l’US Catanzaro per attuare le linee guida del progetto. Si parte con il “Laboratorio delle idee”, un organismo permanete allargato rispetto al G.O.S., per la promozione di iniziative affinché si possa” vivere la squadra e il calcio a tutto tondo”, non soltanto in occasione delle partite; si prosegue con “I piani di mobilità”, la pianificazione dei servizi di trasporto per agevolare il pubblico nelle fasi di accesso all’impianto sportivo e relativo deflusso, da organizzare con il contributo sia privato che pubblico; infine i programmi “Non solo stadio”, un’offerta agevolata di opzioni alternative allo stadio ( ad esempio parco divertimenti, musei e mostre) per favorire l’arrivo e la permanenza in città di famigliari o amici non interessati all’evento sportivo.

Quest’anno è prevista, tra l’altro, così come ha annunciato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, una maggiore interattività tra i soggetti coinvolti, con un calendario delle riunioni in videoconferenza e seminari di approfondimento. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto – ha commentato il presidente Noto dopo la prima riunione operativa – perché siamo convinti che lo stadio debba essere un luogo in cui le famiglie possano trascorrere del tempo in tutta spensieratezza, ben al di là dell’evento sportivo. La partita deve essere un momento di festa e prima e dopo occorre offrire momenti di svago e aggregazione in totale sicurezza, oltre a rendere facilmente accessibili le strutture. Dal lavoro in gruppo e dalle condivisione delle esperienze di tutti gli attori interessati in prima persona nell’organizzazione delle gare possono emergere delle best practice che, ne sono certo – conclude il presidente – renderanno concreti gli obiettivi che ci siamo prefissati”.