L'ex Moi "dopo l'infortunio nessuno del Catanzaro si è fatto sentire"

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 1316 volte
Fonte: tuttolegapro.co
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
L'ex Moi "dopo l'infortunio nessuno del Catanzaro si è fatto sentire"

Un interessante approfondimento sulle passate esperienze quello fatto dal difensore Davide Moi (31), nell'ultima stagione in forza alCatanzaro, dove ha collezionato 18 presenze ed una rete. Difatti il calciatore sardo, intervistato da TMW Radio, ha parlato delle situazioni attuali di alcune sue ex squadre e del suo possibile ritorno al Siracusa, non tralasciando naturalmente l'ultima stagione trascorsa con la maglia del Catanzaro in Lega Pro e, soprattutto, il recupero dal brutto infortunio accorso in allenamento a Marzo (rottura del legamento crociato e del collaterale del ginocchio sinistro): "Mi sento bene. Sono passati tre mesi e qualche giorno. Ora sono sceso nuovamente in campo, faccio gli esercizi e finalmente rivedo la luce in fondo al tunnel". 

Sulla tribolata ultima stagione del Catanzaro: "Da quando era arrivato mister Erra le cose erano andate molto meglio, avevamo trovato una certa quadratura di gioco e, ripeto, tutto stava andando per il meglio. In seguito sia il mio infortunio sia qualche assenza di troppo ha fatto sì che ci sia stata una flessione nella seconda metà del campionato. Alla fine ci siamo trovati a complicare un cammino che stava andando più che bene, visto come eravamo partiti". 

Sulla mancata riconferma al Catanzaro, nonostante le rassicurazione del Presidente:"Sono deluso perché, due giorni prima della partita in cui mi sono infortunato, c'eravamo stretti la mano e mi aveva garantito la riconferma per quello che avevo meritato e dimostrato fino ad allora. In seguito, dopo l'accaduto, non si è fatto più risentire nessuno da parte della società anzi, c'è stato un totale menefreghismo. Dopo questo episodio mi sono trovato spiazzato, però ho arricchito sicuramente il mio bagaglio di esperienza". 

Sulla mancata iscrizione della Virtus Lanciano, sua ex squadra in Serie C1 nel 2009/10:"Sono dispiaciuto in quanto Lanciano negli ultimi anni aveva dimostrato di poter stare nel calcio che conta. È una piazza che vive di entusiasmo, soprattutto con la presidenza che c'è, la quale ha sempre garantito massima serietà e massimo impegno. Dispiace perché negli ultimi anni ha dato del filo da torcere anche alle squadre più blasonate della Serie B". 

Sulla scelta di Sannino come allenatore da parte della Salernitana, altra sua ex squadra nella stagione 2005/06 in Serie C1: "Penso che Salerno sia una piazza che non necessita di alcuna presentazione in quanto è una tifoseria che davvero ti può dare quella spinta in più, soprattutto quando giochi in casa. Ovviamente tutto ciò non mancherà nemmeno quest'anno perché la piazza di Salerno vive di calcio e i tifosi non faranno sicuramente mancare il loro appoggio. Sannino è un'ottima scelta in quanto è un allenatore di esperienza, sa come mettere in campo la squadra e dunque mi aspetto una Salernitana protagonista in Serie B". 

Sull'interesse del Siracusa, sua altra ex squadra: "A Siracusa mi hanno dato la possibilità di mettermi in condizione, in quanto provenivo dall'infortunio, ed ho trovato un gruppo di amici ed il Ds Antonello Laneri che mi ha dato la possibilità di aggregarmi in ritiro e di farmi trovar pronto in caso di chiamata. Con il Siracusa c'è sicuramente un contatto, c'è la possibilità di aggregarmi alla squadra in ritiro sebbene, allo stato attuale, non ci sia nessun accordo per quanto concerne il contratto. Sta di fatto che Siracusa è importante per me, per cui vediamo come si evolverà la situazione in questi giorni". 

Su un'eventuale esperienza in Sardegna, sua terra natale: "Giocare in Sardegna sarebbe stato il coronamento di una lunga carriera ma giocare in Sardegna è sempre difficile, a meno che non si giochi con il Cagliari, in quanto piazze sarde in Lega Pro ed in Serie B non ce ne sono. Spero ogni anno che qualcuna ne venga fuori come l'Olbia, che finalmente si riaffaccerà nel calcio che conta, mentre sono felice del ritorno del Cagliari in Serie A".