Una Potenza di Catanzaro che può Rende...re di più

30.12.2018 22:43 di Francesco Calvano   Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Una Potenza di Catanzaro che può Rende...re di più

Questo Catanzaro è una Potenza. Il gioco di parole oggi è facile tanto quanto la vittoria dei giallorossi in terra lucana. Una partita dominata, anche in dieci contro undici e mai in discussione. Discussione che ora si alimenta nel microcosmo catanzarese su dove può arrivare questo Catanzaro, su dove possono osare le Aquile. I punti di distacco dalla Juve Stabia sono tanti, anche se con una partita in meno, ma il campionato – appena effettuato il giro di boa – è ancora lungo. E non sembra che delle Aquile affamate possano farsi spaventare dalle piccole vespe punzecchianti. Ma è meglio vivere alla giornata e pensare una partita alla volta. E allora la mente è già al 20 Gennaio quando al “Ceravolo” arriva un’altra squadra difficile da affrontare ma semplice da usare per i giochi di parole, che ci piacciono tanto quanto il gioco espresso dagli uomini di Auteri. Si, perché siamo convinti che questo Catanzaro, partito come un diesel, può Rende…re ancora di più. Il recupero degli infortunati, il mercato e una sempre maggiore conoscenza e compattezza possono fare sì che il 2019 sia un anno da sogno. Sogni che nemmeno il rumore di Trapani perforanti sembrano poter distruggere, a meno che altri gol fantasma vengano giudicati regolari dalle giacchette nere. Nere come la notte, quella in cui si possono fare sogni ma anche incubi, incubi in giacchetta nera, appunto. Solo loro, al momento, sembrano poter fermare il volo delle Aquile. Un volo destinato ad arrivare in alto, anche in vetta, per essere la Reggina di questo campionato. Si ok, c’è una “g” di troppo, ma la pronuncia resta la stessa. Come il calendario, strano ma entusiasmante che propone a poche settimane la sfida con i cugini dello stretto poco dopo quelli coi fratelli di Vibo. Per un inizio anno che, includendo anche i match con Casertana e Vibonese, sarà pieno di passione e calore. Quello che non è mai mancato al Catanzaro e nemmeno al Potenza grazie al cappotto che le Aquile gli hanno infilato in casa propria. Per una gara su cui c’è da poco da dire, ma solo da battere le mani ai giallorossi. Uno scrosciante battito di mani per una bellissima manita che ci fa mettere le mani sul fuoco, sulla serietà, solidità e bontà di questa squadra. Tutte caratteristiche su cui è bene mettere l’accento, per evitare di fare errori di grammatica. Come scrivere Reggina, del Sud, con due G o confondere la lettera C con la B. Errori che accetteremo di buon grado, da non correggere con la matita rossa e blu, colori che di sicuro non hanno niente da insegnarci. Tutt’altro.