Salviamo il salvabile. Cioè tutto!

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18.03.2019 21:15 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Salviamo il salvabile. Cioè tutto!

Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Ebbene, i tre indizi ci sono e la prova anche: il Catanzaro non sa più vincere. Ed è un vero peccato che questo tracollo sia arrivato nella parte più importante del campionato. Ad un passo dal sogno. Che fare allora? A tal proposito, con pieno senso di responsabilità non si è fatta attendere la risposta del patron Floriano Noto che ci piace riassumere in questo stringato ma significativo passaggio: “i conti si fanno alla fine”.
Ed alla fine nessuno meglio della proprietà avrà seri elementi per trarre le giuste conclusioni su ciò che è stato. Anche se i processi sommari sono già in fase di celebrazione, e sul banco degli imputati ci sono stati messi un po’ tutti. Dalla stessa proprietà da alcuni definita dal “braccetto corto”, al tecnico Auteri definito un estremo integralista del suo credo calcistico, e non per ultimo al diesse Logiudice ritenuto non all’altezza per una piazza come Catanzaro.
Insomma il banchetto è ghiotto e chi ci sguazza bene di certo non ha nulla a che fare con il sistema calcio. Non dobbiamo cadere nella trappola di chi, per scopi extra calcistici, gode di questo momento no. Perché a Catanzaro non funziona come in altre piazze, a Catanzaro tre sconfitte consecutive sono frutto di una mega zuffa tra addetti ai lavori, a Catanzaro tre sconfitte consecutive stanno a significare che all’interno dello spogliatoio il sangue scorre a fiumi, a Catanzaro sta a significare che diesse e allenatore se le sono date di santa ragione, a Catanzaro passi dalle stelle alle stalle ad una velocità impressionante.
Siamo seri ragazzi, non eravamo l’ammazza campionato prima come non siamo adesso una banda di incapaci. 51 punti ed il quarto posto in classifica sono il frutto di uno straordinario lavoro per il materiale umano a disposizione del mister.
Questo campionato è tutto da salvare, ci si deve rimboccare le maniche ed arrivare ai play off in un clima di serenità con la consapevolezza di giocarsela fino alla fine nel rispetto di tutti, proprietà e tifoseria.
Ed a proposito di proprietà, quello che ci auguriamo e che quando arriverà il momento di tirare le somme, lo faccia con la consapevolezza che nel calcio non c’è nulla da inventare, si vince con investimenti e comprovata esperienza di chi ha già vinto.


Leonardo La Cava